E' giusto rimborsare gli investitori di Banca Etruria?

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E' giusto rimborsare con soldi pubblici le obbligazioni subordinate delle Banche fallite

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Re: E' giusto rimborsare gli investitori di Banca Etruria?

Messaggio Da Minsky il Mer 22 Mar - 13:59

BUSINESS ONLINE ha scritto:Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca Bail In e rischio fallimento senza aiuti di Stato per correntisti e obbligazionisti

Sono ore delicate per il futuro di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca e dei loro azionisti e correntisti.


di Chiara Compagnucci pubblicato il 22/03/2017 alle 10:34

AGGIORNAMENTO: Continua l'incertezza intorno a Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. I due istituti di credito, molto probabilmente, rinvieranno i termini per poter aderire all’Offerta pubblica transattiva, la cui scadenza potrebbe slittare da mercoledì ventidue a sabato venticinque marzo. O addirittura a lunedì ventisette marzo, giorno che precede il nuovo consiglio di amministrazione, convocato per stimare gli accantonamenti necessari per coprire il rischio rappresentato dalle richieste di risarcimento non ritirate.

La situazione è tutt'altro che tranquilla oggi martedì 21 marzo e tra le ultime notizie emerge come la situazione di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca è sempre tenuta sotto controllo tra rischio fallimento e Bail In per correntisti e obbligazionisti. Solo pochi giorni fa Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca hanno chiesto aiuto allo Stato. E spetta adesso alla Commissione europea e alla Banca centrale europea autorizzare l'impiego dei fondi. Il tutto mentre occorre fare i conti con le obbligazioni in difficoltà sui listini, l'abbassamento del rating dell'agenzia Fitch del lungo termine da B- a CCC e a breve termine da B a C.

E quella di domani è una giornata decisiva perché scadono i termini per la Banca Popolare di Vicenza per aderire all'Offerta di transazione. Succede allora che in vista dell'aumentato flusso di azionisti alle filiali per sottoscrivere l'accordo di transazione, le filiali sono aperte con orari straordinari per svolgere esclusivamente attività legate all'Offerta di transazione. Tanto per essere chiari, oggi martedì 21 e domani mercoledì 22 marzo, porte aperte fino alle 18.45. E si tratta di un appuntamento delicato perché un fallimento lascerebbe incerto il rischio legale e potrebbe gonfiare l'importo di capitale chiesto per soddisfare i requisiti europei.

Numeri alla mano, i soci che hanno firmato l'adesione sono 52.865, 49,6% delle azioni e in totale sono state registrate 65.505 manifestazioni di interesse, 68,8%. I dirigenti che seguono l'operazione mettono in conto un risultato vicino al 70% ovvero al di sotto della soglia dell'80% per ritenere valida l'offerta ed erogare i 9 euro ad azione pattuiti. E dunque, che fine faranno le adesioni se non si arriva all'80%?

La richiesta di aiuto di Stato di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca

In riferimento al nuovo piano industriale 2017-2021 attualmente in corso di finalizzazione e già sottoposto alle Autorità di Vigilanza, nel quale è previsto un progetto di fusione con il gruppo Veneto Banca unitamente a un intervento di rafforzamento patrimoniale da realizzarsi nel 2017, la Banca Popolare di Vicenza, nell'ambito delle modalità di reperimento dei capitali necessari a implementare la citata ricapitalizzazione, ha comunicato a Ministero dell'Economia, Banca d'Italia e Banca centrale europea l'intenzione di accedere al sostegno finanziario straordinario e temporaneo da parte dello Stato italiano (ricapitalizzazione precauzionale).

In questo contesto di banche a rischio, la riorganizzazione di Jean Pierre Mustier in Unicredit va avanti e, dal primo marzo ha varato un assetto territoriale in Italia che assomiglia a quello in vigore sei anni fa. Restano i sette regionali, cioè i responsabili delle aree in cui è ripartita l’Italia: Stefano Gallo (NordOvest), Giovanni Solaroli (Lombardia), SebastianoMusso (Nord Est), AndreaBurchi (Centro Nord), Giovanni Forestiero (Centro), Elena Goitini (Sud) e Salvatore Malandrino (Sicilia). Rispetto al passato sotto i capi delle regioni vengono istituiti i responsabili dei segmenti retail e corporate in una logica di specializzazione.


http://www.businessonline.it/news/52575/banca-popolare-di-vicenza-e-veneto-banca-rischio-fallimento-e-bail-in-per-correnti-e-obbligazionisti-senza-aiuti-di-stato.html

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Re: E' giusto rimborsare gli investitori di Banca Etruria?

Messaggio Da Minsky il Mer 31 Mag - 18:42

Mi piacerebbe veramente tanto se qualcuno potesse spiegarmi come funziona 'sta faccenda dei "crediti deteriorati".

Allora: i "crediti deteriorati", da quello che si può capire, sarebbero semplicemente i soldi prestati alle aziende fallite o comunque insolventi, e in generale a gente che non è più in grado di restituirli. Questo si capisce: soldi persi.
Però, adesso sento dire che i "crediti deteriorati" si possono vendere. E chi li compra? Li comprano certi fondi d'investimento. Sono scemi quelli che li comprano? Pare proprio di no, anzi. Comprano i crediti al 18..20% del valore nominale, e poi riescono a riscuoterli quasi interamente, realizzando in media l'80%. Una bella convenienza. Già. Però. Allora mi domando: se questi crediti non sono poi così deteriorati, perché 'ste cazzo di banche non se li tengono e cercano di riscuoterli loro? Nel caso delle 4 banche "salvate" o meglio, in realtà, affondate da Renzi (Banca Etruria, Banca Marche, Cassa di Ferrara e Cassa di Chieti), i "crediti deteriorati" delle banche sono stati ceduti per un controvalore irrisorio, azzerando così il capitale delle banche. E degli azionisti.

Quindi, come la vedo io, le possibilità sono due: o davvero questi crediti sono inesigibili, e allora non valgono niente, oppure non è vero che sono inesigibili, e allora, detratti i costi dell'azione giudiziaria / pignoramento / salcazzo, si possono riscuotere portando a casa una significativa percentuale del valore nominale. Pertanto, se adesso le banche li cedono a poco prezzo, commettono una truffa a danno degli azionisti e dei risparmiatori. E chi ci guadagna sono altri speculatori. Guarda caso, eh.

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Re: E' giusto rimborsare gli investitori di Banca Etruria?

Messaggio Da Rasputin il Mer 31 Mag - 19:24

Minsky ha scritto:[...]
Quindi, come la vedo io, le possibilità sono due: o davvero questi crediti sono inesigibili, e allora non valgono niente, oppure non è vero che sono inesigibili, e allora, detratti i costi dell'azione giudiziaria / pignoramento / salcazzo, si possono riscuotere portando a casa una significativa percentuale del valore nominale. Pertanto, se adesso le banche li cedono a poco prezzo, commettono una truffa a danno degli azionisti e dei risparmiatori. E chi ci guadagna sono altri speculatori. Guarda caso, eh.

Beh a me pare che ti sei dato la risposta da solo...o sbaglio?

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Re: E' giusto rimborsare gli investitori di Banca Etruria?

Messaggio Da Minsky il Mer 31 Mag - 19:30

Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:[...]
Quindi, come la vedo io, le possibilità sono due: o davvero questi crediti sono inesigibili, e allora non valgono niente, oppure non è vero che sono inesigibili, e allora, detratti i costi dell'azione giudiziaria / pignoramento / salcazzo, si possono riscuotere portando a casa una significativa percentuale del valore nominale. Pertanto, se adesso le banche li cedono a poco prezzo, commettono una truffa a danno degli azionisti e dei risparmiatori. E chi ci guadagna sono altri speculatori. Guarda caso, eh.

Beh a me pare che ti sei dato la risposta da solo...o sbaglio?
Beh, sì. In effetti era un po' una domanda retorica. Giusto per vedere se a qualcuno per caso interessa l'argomento. wink..

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Re: E' giusto rimborsare gli investitori di Banca Etruria?

Messaggio Da Rasputin il Mer 31 Mag - 19:39

Minsky ha scritto:
Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:[...]
Quindi, come la vedo io, le possibilità sono due: o davvero questi crediti sono inesigibili, e allora non valgono niente, oppure non è vero che sono inesigibili, e allora, detratti i costi dell'azione giudiziaria / pignoramento / salcazzo, si possono riscuotere portando a casa una significativa percentuale del valore nominale. Pertanto, se adesso le banche li cedono a poco prezzo, commettono una truffa a danno degli azionisti e dei risparmiatori. E chi ci guadagna sono altri speculatori. Guarda caso, eh.

Beh a me pare che ti sei dato la risposta da solo...o sbaglio?
Beh, sì. In effetti era un po' una domanda retorica. Giusto per vedere se a qualcuno per caso interessa l'argomento. wink..

Ho mandato il link sul tuo intervento al solito amico (Tra le altre cose economista dilettante), vediamo se reagisce e cosa ne pensa

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Re: E' giusto rimborsare gli investitori di Banca Etruria?

Messaggio Da Rasputin il Gio 1 Giu - 10:52

Rasputin ha scritto:
Ho mandato il link sul tuo intervento al solito amico (Tra le altre cose economista dilettante), vediamo se reagisce e cosa ne pensa

Mi autoquoto, ha reagito (Probabilmente anche perché l'ho chiamato economista dilettante uah uah)

Riporto integralmente compresi i piccoli accenni di stizza  mgreen :

HH ha scritto:Dilettante tua sorella (hihihi)

Esempio lampante di credito deteriorato: "per puro esempio, se una banca ha crediti nei confronti cdi Rasputin come li può "considerare"?
a) non facilmente esigibili = non si sa se, quanto e quando saranno mai incassati
b) per un soggetto economico che ha come core business: raccogliere denaro (a interessi bassi tendenti a zero) - prestare denaro (a interesse alto)- gestire patrimoni; avere prestiti (soldi prestati) a Rasputin bloccati/congelati/incagliati è un problema? SI
c) E' ragionevole per la banca (che campa prestando soldi a interesse) calcolare interessi teorici verso uno che non potrà rimborsare quanto prestato + interessi iniziali? NO
d) la Banca ha come core business "liquidare = rendere liquidi" una parte di un credito incancrenito con Rasputin in tempi i più brevi/certi possibili?  NO
e) può la banca cedere i crediti verso Rasputin ai soggetti con maggiore capacità di recupero crediti: mafie + cravattari? NO
f) se la banca deve rimanere nell'ambito della legalità formale e ha molti Rasputin fra i suoi clienti facilmente prima o poi cederà i crediti dei grandi Rasputin (chi ha immobili/proprietà) a società avvoltoio delle banche che hanno prestato soldi a Rasputin che guadagneranno sulla differenza tra quanto pagheranno le banche e quanto incasseranno nel tempo pagando costi delle azioni di recupero crediti

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Re: E' giusto rimborsare gli investitori di Banca Etruria?

Messaggio Da Minsky il Gio 1 Giu - 11:31

Rasputin ha scritto:
Rasputin ha scritto:
Ho mandato il link sul tuo intervento al solito amico (Tra le altre cose economista dilettante), vediamo se reagisce e cosa ne pensa

Mi autoquoto, ha reagito (Probabilmente anche perché l'ho chiamato economista dilettante uah uah)

Riporto integralmente compresi i piccoli accenni di stizza  mgreen :

HH ha scritto:Dilettante tua sorella (hihihi)

Esempio lampante di credito deteriorato: "per puro esempio, se una banca ha crediti nei confronti cdi Rasputin come li può "considerare"?
a) non facilmente esigibili = non si sa se, quanto e quando saranno mai incassati
b) per un soggetto economico che ha come core business: raccogliere denaro (a interessi bassi tendenti a zero) - prestare denaro (a interesse alto)- gestire patrimoni; avere prestiti (soldi prestati) a Rasputin bloccati/congelati/incagliati è un problema? SI
c) E' ragionevole per la banca (che campa prestando soldi a interesse) calcolare interessi teorici verso uno che non potrà rimborsare quanto prestato + interessi iniziali? NO
d) la Banca ha come core business "liquidare = rendere liquidi" una parte di un credito incancrenito con Rasputin in tempi i più brevi/certi possibili?  NO
e) può la banca cedere i crediti verso Rasputin ai soggetti con maggiore capacità di recupero crediti: mafie + cravattari? NO
f) se la banca deve rimanere nell'ambito della legalità formale e ha molti Rasputin fra i suoi clienti facilmente prima o poi cederà i crediti dei grandi Rasputin (chi ha immobili/proprietà) a società avvoltoio delle banche che hanno prestato soldi a Rasputin che guadagneranno sulla differenza tra quanto pagheranno le banche e quanto incasseranno nel tempo pagando costi delle azioni di recupero crediti

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Allora vediamo cosa dicono i non dilettanti...
Il Sole24ORE ha scritto:Cartolarizzazioni con il turbo: come impacchettare 350 miliardi di crediti deteriorati

–di Isabella Bufacchi 30 maggio 2017

Un corposo e ambizioso emendamento alla legge 130 sulle cartolarizzazioni arricchisce la cassetta degli attrezzi della società veicolo (special purpose vehicle o spv) che acquista i crediti deteriorati dalle banche e li impacchetta per rivenderli al mercato sotto forma di bond. I bond emessi dalle società-veicolo delle cartolarizzazioni, chiamati asset-backed securities, pagano le cedole e rimborsano il capitale a scadenza o con un piano di ammortamento utilizzando il flusso di cassa generato dai crediti, anche quando i crediti sono in sofferenza o incagliati o scaduti. La novità sta nell’ampliamento del campo di azione della spv che potrà concedere finanziamenti ai debitori in difficoltà oppure ai fondi che investono negli immobili o beni a garanzia dei crediti deteriorati, potrà investire in azioni o partecipazioni in imprese inadempienti.

Il grande bacino dei deteriorati. Le asset-backed securities (abs) in prospettiva potrebbero diventare strumenti di mercato per cartolarizzare l’intero bacino dei crediti deteriorati delle banche italiane, meglio noti come “non-performing exposures” il cui valore lordo a fine 2016 ammontava a circa 350 miliardi: ai 200 miliardi delle sofferenze (bad loans o non-performing loans) vanno aggiunti i crediti scaduti e sconfinati (cosiddetti past-due) e gli improbabili meglio conosciuti come incagliati (cosiddetti unlikely to pay), due categorie aggiuntive che ammontano a circa 150 miliardi.

Il processo del deleveraging delle banche attraverso la pulizia dei bilanci deve essere accelerato perché il portafoglio dei crediti deteriorati è dinamico, non statico: in tempi di crescita economica e vacche grasse le sofferenze si riducono ma in tempi di recessione e vacche magre e soprattutto nei momenti di difficoltà delle singole banche, i crediti meno deteriorati invece di tornare in bonis si trasformano in sofferenze. La scommessa è ambiziosa: utilizzare il meccanismo della cartolarizzazione per gestire al meglio i crediti deteriorati di migliore qualità, consentendo alla società-veicolo di effettuare finanziamenti ad hoc (sostituendosi alle b anche che non sono più in grado di dare sostegno ai loro debitori insolventi o inadempienti) e di intervenire anche con partecipazioni azionarie, per aumentare il valore del recupero del credito, o per addirittura riportare il credito in bonis. Insomma, dove c’è valore, questo valore va protetto, salvato: le PMI in difficoltà a volte sono costrette a chiudere i battenti perché non riescono a trovare un sostegno finanziario adeguato per superare una crisi temporanea, perché il rubinetto bancario è chiuso e il private equity o il venture capital non entrano.

Come funziona? La cartolarizzazione potrebbe divenire uno strumento aggiuntivo per migliorare il recupero del credito nelle sofferenze oppure per gestire meglio i crediti incagliati, addirittura riportandoli in bonis. La banca cede alla società-veicolo il credito incagliato di una PMI e la società-veicolo emette un bond che cartolarizza quel credito, che comunque genera un flusso di cassa attraverso il recupero del credito oppure con il pagamento delle rate e degli interessi.

Il leasing. La securitisation o cartolarizzazione, con la legge 130 modificata, andrà oltre i soli contratti di leasing perchè la società-veicolo sarà in grado di acquistare e occuparsi anche del leasing “repossessed” e dunque dei beni sottostanti il leasing, entrati in possesso delle banche nei casi di insolvenza o mancato rispetto del contratto; non è escluso che la società-veicolo che cartolarizza i contratti di leasing possa essere affiancata in futuro da un’altra spv che, nell’ambito della stessa cartolarizzazione, si occupi esclusivamente dei beni a garanzia.

Le ristrutturazioni. Con la modifica alla legge 130 le spv potranno acquistare e cartolarizzare anche crediti deteriorati con ristrutturazione in corso, e che quindi hanno già avviato o previsto forme di sostegno con acquisizione di azioni o quote partecipative.

I finanziamenti. La cassetta degli attrezzi delle società-veicolo delle cartolarizzazioni è stata potenziata inoltre con la possibilità di erogare finanziamenti, e questo si rende particolarmente necessario quando le banche che cedono il credito deteriorato non sono più in grado di erogare prestiti al debitore in difficoltà, frenate dai nuovi requisiti patrimoniali più stringenti o perchè sono esse stesse in difficoltà (per esempio Montepaschi e le due banche venete).

Gli immobili. Un altro importante passo in avanti auspicato dal mercato è il prestito della spv finalizzato al recupero degli immobili sottostanti al credito, come garanzia e ipoteca: il valore degli immobili, asta dopo asta, scende ma in futuro la società-veicolo potrà finanziare le società “Re.O.Co” per aumentare il valore del recupero del credito, partecipando alle aste per acquistare gli immobili prima che perdano troppo valore.

Il sistema bancario si augura che lo strumento della cartolarizzazione, dotato ora del turbo, possa migliorare il recupero del credito, oliare i meccanismi per riportare i crediti incagliati in bonis: ma la cartolarizzazione impone le logiche del mercato. Le società-veicolo dovranno emettere più asset-backed securities per avere le risorse per fare finanziamenti o investire in azioni. Nel mondo delle abs non esistono le bacchette magiche: chi acquisterà i bond delle cartolarizzazioni dei crediti deteriorati delle banche pretenderà una remunerazione adeguata in base al rischio di credito.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-05-29/cartolarizzazioni-il-turbo-come-impacchettare-350-miliardi-crediti-deteriorati--203348.shtml

Se capisco quello che vuol dire l'articolo, in pratica le "asset-backed securities" comprano i crediti deteriorati a poco prezzo (devono avere una "remunerazione adeguata in base al rischio di credito", che nel caso dei crediti vantati verso Rasp, come sappiamo, è altissimo mgreen ). Poi usano la liquidità che man man mano recuperano, cioè le plusvalenze tra il prezzo pagato e il credito effettivamente recuperato, per dare anche, se opportuno, ulteriori finanziamenti alle aziende in difficoltà, permettendo loro, così, di riprendersi e di cominciare a pagare gli interessi e rimborsare il capitale. Ora, dal momento che comunque le "asset-backed securities" non possono ricorrere alla mafia per costringere i debitori a pagare, torno a dire: perché la stessa cosa non possono farla direttamente le banche, e tenersi virtualmente la plusvalenza? A cosa serve questo giro del fumo? Bisogna far guadagnare altri soggetti attori della speculazione, sempre a danno dei risparmiatori? Non vedo altra spiegazione.

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Re: E' giusto rimborsare gli investitori di Banca Etruria?

Messaggio Da Rasputin il Gio 1 Giu - 12:09

Minsky ha scritto:
Se capisco quello che vuol dire l'articolo, in pratica le "asset-backed securities" comprano i crediti deteriorati a poco prezzo (devono avere una "remunerazione adeguata in base al rischio di credito", che nel caso dei crediti vantati verso Rasp, come sappiamo, è altissimo  mgreen ). [...]

Praticamente una sicurezza hihihihih

In effetti, inizio a pensare che tale mio "Atteggiamento" potrebbe essere in determinate situazioni/per determinati scopi addirittura commerciabile, insomma potrei trarne profitto...

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Re: E' giusto rimborsare gli investitori di Banca Etruria?

Messaggio Da SETH OTH il Gio 15 Giu - 19:52

Minsky ha scritto:Mi piacerebbe veramente tanto se qualcuno potesse spiegarmi come funziona 'sta faccenda dei "crediti deteriorati".

Allora: i "crediti deteriorati", da quello che si può capire, sarebbero semplicemente i soldi prestati alle aziende fallite o comunque insolventi, e in generale a gente che non è più in grado di restituirli. Questo si capisce: soldi persi.
Però, adesso sento dire che i "crediti deteriorati" si possono vendere. E chi li compra? Li comprano certi fondi d'investimento. Sono scemi quelli che li comprano? Pare proprio di no, anzi. Comprano i crediti al 18..20% del valore nominale, e poi riescono a riscuoterli quasi interamente, realizzando in media l'80%. Una bella convenienza. Già. Però. Allora mi domando: se questi crediti non sono poi così deteriorati, perché 'ste cazzo di banche non se li tengono e cercano di riscuoterli loro? Nel caso delle 4 banche "salvate" o meglio, in realtà, affondate da Renzi (Banca Etruria, Banca Marche, Cassa di Ferrara e Cassa di Chieti), i "crediti deteriorati" delle banche sono stati ceduti per un controvalore irrisorio, azzerando così il capitale delle banche. E degli azionisti.

Quindi, come la vedo io, le possibilità sono due: o davvero questi crediti sono inesigibili, e allora non valgono niente, oppure non è vero che sono inesigibili, e allora, detratti i costi dell'azione giudiziaria / pignoramento / salcazzo, si possono riscuotere portando a casa una significativa percentuale del valore nominale. Pertanto, se adesso le banche li cedono a poco prezzo, commettono una truffa a danno degli azionisti e dei risparmiatori. E chi ci guadagna sono altri speculatori. Guarda caso, eh.
La finanza è uno dei mali maggiori della nostra società e il mercato "libero" è un mostro che mediamente sposta i soldi da chi ne ha meno a chi ne ha di più. Ti dico la mia:
nel caso delle cartolarizzazioni i debiti messi in vendita dalle società veicolo non sono propriamente inesigibili, sono debiti difficili da recuperare, solitamente per la situazione finanziaria -vera oppure presunta- del debitore.
La teoria è che la banca che ha bisogno di denaro subito e di pulizia nei conti vende sottocosto  un debito difficile ad un investitore che lo compra giocando d'azzardo e sperando che gli vada bene. La pratica è che i fondi di investimento hanno strutture così intricate da permettere di fatto qualsiasi cosa (infatti spesso su operazioni di questo tipo partono rilevanti inchieste penali che stenderebbero la banca ma possono perdersi nei meandri dei fondi e approdare a un nulla di fatto).
Nel caso più onesto la banca che ne ha necessità preferisce il poco subito e gli investitori puntano sul riscuotere il tanto ma sul lungo periodo. Nel caso peggiore gli investitori minori, dopo che il debito è stato frazionato e dopo un po' di passaggi a sotto-sotto compratori, sanno a malapena cosa stanno comprando e s'inculano, diventa quindi un modo per la banca di raschiare il fondo di crediti male pianificati (o debiti colpevolmente elargiti a soggetti che li renderanno inesigibili).
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Re: E' giusto rimborsare gli investitori di Banca Etruria?

Messaggio Da Minsky il Gio 15 Giu - 21:43

SETH OTH ha scritto:
La finanza è uno dei mali maggiori della nostra società e il mercato "libero" è un mostro che mediamente sposta i soldi da chi ne ha meno a chi ne ha di più. Ti dico la mia:
nel caso delle cartolarizzazioni i debiti messi in vendita dalle società veicolo non sono propriamente inesigibili, sono debiti difficili da recuperare, solitamente per la situazione finanziaria -vera oppure presunta- del debitore.
La teoria è che la banca che ha bisogno di denaro subito e di pulizia nei conti vende sottocosto  un debito difficile ad un investitore che lo compra giocando d'azzardo e sperando che gli vada bene. La pratica è che i fondi di investimento hanno strutture così intricate da permettere di fatto qualsiasi cosa (infatti spesso su operazioni di questo tipo partono rilevanti inchieste penali che stenderebbero la banca ma possono perdersi nei meandri dei fondi e approdare a un nulla di fatto).
Nel caso più onesto la banca che ne ha necessità preferisce il poco subito e gli investitori puntano sul riscuotere il tanto ma sul lungo periodo. Nel caso peggiore gli investitori minori, dopo che il debito è stato frazionato e dopo un po' di passaggi a sotto-sotto compratori, sanno a malapena cosa stanno comprando e s'inculano, diventa quindi un modo per la banca di raschiare il fondo di crediti male pianificati (o debiti colpevolmente elargiti a soggetti che li renderanno inesigibili).
Ah, ecco. Dici che è così che funziona? I fondi cartolarizzano i crediti deteriorati acquistati dalle banche in fallimento, li imbellettano e li smerciano (con vari espedienti) a risparmiatori inesperti e incauti che così ci restano inculati una seconda volta.

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Messaggio Da SETH OTH il Ven 16 Giu - 13:51

Minsky ha scritto:
Ah, ecco. Dici che è così che funziona? I fondi cartolarizzano i crediti deteriorati acquistati dalle banche in fallimento, li imbellettano e li smerciano (con vari espedienti) a risparmiatori inesperti e incauti che così ci restano inculati una seconda volta.
Ottimo riassunto, sì, è proprio così.

Talvolta non serve neanche imbellettare niente perchè tieni conto che il compratore finale manco sa cosa compra (vedi casi delle asl siciliane i cui cdo sono finiti nei fondi pensione dei risparmiatori).

Fammi essere un po' nazicomunista per un post.
Le cartolarizzazioni sono l'ennesimo diabolico meccanismo della finanza lasciata libera a sè stessa per taroccare lo spostamento del denaro reale.
Cioè l'utilizzo del denaro virtuale con giri e rigiri tra swap, derivati, cartolarizzazioni ri-carlorarizzate ricomprate dalle banche stesse e altre pagine di merda varia, per spostare il denaro vero (i 100€ versati alla MinskyBank del nostro discorso di qualche mese fa, poi interrottosi) dalle tasche di molti inesperti nelle tasche di pochi avveduti.

Quello che fa girare le palle (a chi le ha conservate e non le ha perse addentrandosi nelle viscere di questo mostruoso e aberrante sistema autosostentante ) è che il fallimento di questo genere di pratiche è palese ed evidente e sotto gli occhi di tutti (o almeno di chi ha un minimo seguito l'evoluzione dell'economia mondiale negli ultimi 10 anni), cioè, non dico di fare previsioni sui complicati meccanismi volutamente incomprensibili, ma di guardare semplicemente ai risultati. E, in questo caso, in buona sostanza, trattasi di: grande recessione mondiale con fallimenti a catena. Sono state proprio le cartolarizzazionia causare la crisi globale partita dai subprime. Epppure ancora oggi c'è chi pensa di risolvere qualcosa in questo modo, dopo aver visto il disastro a cui portano, cioè scaricando sulle spalle dei cittadini futuri i debiti di oggi.

L'esempio più palese di come funzioni questa merda ce l'hai, in piccolo e senza passare per società tramite coperte da sottosocietà con sede in paradiso, proprio in quello che è successo alle banche di cui nel topic. Prestiti a cazzo inesigibili rivenduti (come azioni della banca stessa) con metodi da credito predatorio, a piccoli investitori che mai avrebbero potuto avere un ritorno nella realtà, o meglio, non tutti. E l'errore del governo è stato esattamente lo stesso (sempre in molto piccolo) del disastro causato dalla fed: una volta successo il patatrac, invece di mettere una pezza dal basso e cercare di tutelare il cittaino (incauto ma truffato) si è voluto tutelare la finanza - e questo sarà di sicuro la fine verso la quale si andrà - a spese del cittadino che perde sia i suoi investimenti finanziari che i soldi di tasse da pagare per salvare chi gli ha fottuto i soldi.

Quando vedo questo genere di decisione prese dai governi (e vedrai che le prenderanno, in Germania che sono più bravi di noi a truffare in grande lo stanno già facendo) non so mai cosa pensare, sono sempre in bilico tra il decidermi se dall'alto si tratti di scelte dettate da stupidità e cecità o da consapevolezza e ingeneria finanziaria.
Mah.
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Re: E' giusto rimborsare gli investitori di Banca Etruria?

Messaggio Da Minsky il Ven 8 Set - 17:08

ANSA ha scritto:Banche, striscioni anti Renzi ad Arezzo

Domenica prevista visita. Vittime salvabanca, che faccia tosta


Redazione ANSA AREZZO
08 settembre 2017 13:10




AREZZO, 8 SET - Striscioni anti Renzi affissi in varie parti della città. I cartelli, contenenti proteste contro l'arrivo del segretario del Pd ad Arezzo domenica sera, sono stati rimossi in mattinata. La mobilitazione è scattata in nottata, ha spiegato la presidente dell'associazione vittime salvabanche Letizia Giorgianni. "Stanotte - spiega la nota dell'associazione - la città di Arezzo è stata tappezzata di striscioni, che ricordano chi ha deciso riguardo l'azzeramento di tanti risparmiatori. La faccia tosta con la quale Renzi viene ad Arezzo, alla festa dell'Unità per presentare il suo libro, ci fa comprendere la presunzione e la sfacciataggine di un partito, quello del Pd, lontano ormai anni luce dalla gente e dai loro problemi". Gli striscioni sono stati messi presso monumenti e punti di interesse storico della città e dove Renzi presenterà il suo libro. "Noi azzerati, voi licenziati", "le vittime del salvabanche non dimenticano Arezzo sveglia", "Renzi ancora tu ma non dovevamo vederci più", alcune delle frasi.

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Re: E' giusto rimborsare gli investitori di Banca Etruria?

Messaggio Da Rasputin il Ven 8 Set - 23:51

Minsky ha scritto:
ANSA ha scritto:Banche, striscioni anti Renzi ad Arezzo

Domenica prevista visita. Vittime salvabanca, che faccia tosta


Redazione ANSA AREZZO
08 settembre 2017 13:10




AREZZO, 8 SET - Striscioni anti Renzi affissi in varie parti della città. I cartelli, contenenti proteste contro l'arrivo del segretario del Pd ad Arezzo domenica sera, sono stati rimossi in mattinata. La mobilitazione è scattata in nottata, ha spiegato la presidente dell'associazione vittime salvabanche Letizia Giorgianni. "Stanotte - spiega la nota dell'associazione - la città di Arezzo è stata tappezzata di striscioni, che ricordano chi ha deciso riguardo l'azzeramento di tanti risparmiatori. La faccia tosta con la quale Renzi viene ad Arezzo, alla festa dell'Unità per presentare il suo libro, ci fa comprendere la presunzione e la sfacciataggine di un partito, quello del Pd, lontano ormai anni luce dalla gente e dai loro problemi". Gli striscioni sono stati messi presso monumenti e punti di interesse storico della città e dove Renzi presenterà il suo libro. "Noi azzerati, voi licenziati", "le vittime del salvabanche non dimenticano Arezzo sveglia", "Renzi ancora tu ma non dovevamo vederci più", alcune delle frasi.



Si, però con gli striscioni non si sortiscono gli stessi effetti che con un buon cecchino ben piazzato eh

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Re: E' giusto rimborsare gli investitori di Banca Etruria?

Messaggio Da Minsky il Sab 9 Set - 17:47

Rasputin ha scritto:

Si, però con gli striscioni non si sortiscono gli stessi effetti che con un buon cecchino ben piazzato eh
Parole sante. ok

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