esistono movimenti atei?

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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Minsky il Dom 27 Mar - 11:00

Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:
Posso essere d'accordo, anzi lo sono. Il popolo-bue è stupido e ignorante, e sappiamo perfettamente bene in quale modo è reso tale. Ma tu che cosa avresti da proporre come soluzione pronta e immediata?

Mi pare già meglio della reiterata richiesta - su simili spunti - di alternative, da Primaverino.

Ebbene, non credo esistano soluzioni "Pronte ed immediate", ma di più veloci dell'idiocrazia, sí.

Ci hanno già provato, un emerito rappresentante è stato lo zio Adolfo, hanno fallito, ma visto che già una rivoluzione francese c'è stata, direi che non tutte le speranze sono perse.
Il nazismo sarebbe stata una soluzione? Di che? A parte l'impulso iniziale nato dalla reazione al potere economico dei banchieri giudei, che poteva essere uno spunto valido, poi la cosa è immediatamente degenerata. La chiesa cattolica è riuscita a cavalcare benissimo il nazismo e ne è uscita rafforzata, la mafia delle banche giudee ne è uscita trionfante (gli svizzeri campano ancora oggi con i capitali accumulati nelle loro banche durante la II guerra), e non dimentichiamo che, sebbene la Germania di Hitler avesse senza dubbio una supremazia tecnologica e scientifica di prim'ordine, tra i gerarchi c'era anche, tanto per fare un esempio, chi credeva a idiozie come quella di abitare in una Terra cava, e ha fatto organizzare onerose spedizioni "scientifiche" per provarlo. Questo per dire che non è certo la dittatura, il sistema che mette al riparo dall'imbecillità umana.

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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Minsky il Dom 27 Mar - 11:04

Zeno ha scritto:In Italia dominano l'individualismo e l'opportunismo Minsky, al momento direi che la priorità è quella di votare chi potrebbe fare seriamente qualcosa contro la corruzione dilagante

partiti come democrazia atea sono velleitari così come lo sono tutti coloro che si accontentano di restare gruppuscoli che non potranno mai rispecchiare il pensiero della maggior parte dei cittadini se non in un ipotetico futuro utopico. Ma per gente così va benissimo, l'importante è scavarsi una nicchia e predicare a tempo indeterminato garantendosi la propria sussistenza, come fanno tanti residuati bellici di estrazione marxista o di altre chiese politiche, ideologiche o religiose che siano. 

In passato ho militato nei Verdi, ma poi ho lasciato perdere perché ho capito che si trattava di un microbo che non avrebbe mai fatto un granché, mentre al tempo stesso i suoi componenti erano gente che non si angustiava di questo + di tanto, tanto avevano il culo al caldo, specie quelli che si vedono ancora in tv. 

E' sensato battersi per ottenere una laicità vera, non schierarsi con un gruppuscolo politico che fa del mero ateismo la propria bandiera, senza considerare che molti altri cittadini non la penseranno mai così e che molti di più se ne infischieranno
Un esempio di "chi potrebbe fare seriamente qualcosa contro la corruzione dilagante" ce l'hai per caso sotto mano?

Poi mi dovresti spiegare come fai a sapere che DA ha l'ambizione di "accontentarsi di restare un gruppuscolo". Che razza di ambizione sarebbe? Caso mai potrebbe avere "l'illusione di non restare un gruppuscolo"; che poi questo abbia minime probabilità di avverarsi, siamo d'accordo, anche grazie a quelli che remano contro come te, mi sento in dovere di aggiungere.

I Verdi hanno avuto un successo enorme, impensabile rispetto all'esiguo consenso popolare che hanno raccolto: gli è bastato mettersi a rimorchio del carrozzone clericalcentrodestrosinistro del PD, guarda dove sono arrivati! Hai fatto malissimo a lasciar perdere: se il tuo scopo era quello di ottenere un posto nella politica e sistemarti a vita nel bell'agio non dovevi fare altro che restare a bordo. A quest'ora non saresti affatto depresso e avresti anche gnocca a ufo. wink..

Guarda che DA è esattamente quello che intendi tu, quando parli di "laicità vera". Non farti confondere dai sofismi di von Drake; quando è stata fondata DA è stata presa in considerazione l'eventualità di denominarla "Democrazia Laica", ma questa è stata giustamente scartata a favore di "Democrazia Atea" perché propriamente il significato di "laico" è "fedele non chierico". Il movimento politico non intendeva raccogliere i fedeli non chierici, ma chiunque voglia la separazione tra Stato e religione, questa è l'accezione di laicità come viene intesa, impropriamente, nel parlare comune. Che ci sia da fare molta strada su questa via lo sappiamo, chiaramente se invece di camminare si resta fermi a criticare quelli che cercano di andare avanti, a destinazione non si arriverà mai.

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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Minsky il Dom 27 Mar - 11:13

Ludwig von Drake ha scritto:
Esperienze simili, Verdi, Radicali, M5S… alla ricerca di qualcosa di diverso, che alla fine si è rivelato anche peggio della norma tra attaccamenti alla pura ideologia e la mancata considerazione della realtà.
Tipico, esemplare paradigma dell'immobilista conservatore inerte apatico atarassico. Ti sei descritto con precisione e non saprei cos'altro aggiungere. Anzi sì, manca solo una geremiade contro i gender e sei allineato con le pecore benpensanti. ok

Ludwig von Drake ha scritto:
A questo aggiungerei che l’essere atei non è un elemento sufficiente a trovare una comune via politica.
In pratica, D.A. sarebbe un partito che fin dal nome si rivolge a una fascia ristretta della popolazione (gli atei in Italia – prendo per comodità il dato di wikipedia – sono il 7,8% della popolazione) e in questa troverà qualche consenso, ma non di certo l’unanimità – anche perché non tutti i punti sono necessariamente condivisibili per il solo fatto di essere atei (posto che il loro richiamare come obiettivo uno “stato ateo” – qualsiasi sia il modo in cui tentano di modificare il senso di questi termini – lo pone immediatamente al di fuori di qualsiasi possibile mia scelta politica).
Nota a margine: quando giudichiamo “il popolo” ricordiamo sempre che anche noi facciamo parte del popolo.
DA non si rivolge affatto ad una "fascia ristretta", ma se hai studiato così attentamente lo statuto lo sai benissimo. È che fai come al solito il finto tonto, fingi di fraintendere per distorcere i fatti secondo la tua convenienza.

Ma per fortuna il quadro non è così tetro come lo dipingi tu. Gli atei o meglio le persone contrarie o indifferenti alla religione sono in netta crescita in tutto il mondo, anche in Italia. Che poi aderiscano a DA o meno è irrilevante, l'importante è quello che pensano e come si regolano nei confronti delle prevaricazioni clericali. Ho visto di recente con molto piacere che, anche in ambienti del tutto estranei all'ateismo, comincia a farsi strada l'opinione che il famoso 8‰ sarebbe meglio impiegato per altri scopi che non per foraggiare i lussi del clero. Io avevo previsto questo esito già otto anni fa. In realtà pochi si rendono conto o meglio sono correttamente informati, che l'8‰ rappresenta soltanto una briciola degli introiti della chiesa cattolica, ma è importante per il valore simbolico. L'ideale sarebbe passare ad un sistema come quello tedesco, con un contributo dieci volte superiore ma su base volontaria. Magari qualcuno riuscisse a far passare una proposta del genere! Non è impossibile. La decuplicazione della prebenda, dall'8‰ all'8%, dovrebbe essere vista dal pubblico come un vantaggio, un gesto di generosità. Si capisce che poi, una volta che la nuova norma fosse entrata in vigore, la "conta" dei "veri cattolici" subirebbe un taglio clamoroso. E allora, se per ipotesi l'esenzione dal contributo passasse dalla revoca del contribuente dell'appartenenza alla chiesa cattolica, la famosa procedura dello "sbattezzo" sarebbe improvvisamente gettonatissima. Magari anche se non strettamente richiesta... giusto per stare sul sicuro! mgreen

Per tornare a DA, la mia posizione è questa. Sono brave persone che stanno cercando di fare qualcosa, a differenza di tutti quelli che blaterano e non fanno un cazzo. Chi non fa non falla, ovviamente. Peraltro il discorso dei satanisti, sebbene anche a me a suo tempo fosse sembrato inopportuno, dopo che uno stimato e simpaticissimo utente del Forum (Armok) recentemente ha avuto occasione di presentare in dettaglio i movimenti satanisti, l'ho rivalutato. Questi satanisti sono approssimativamente come gli amici Pastafariani, quindi brava gente anche loro. Inoltre, al punto in cui siamo, mi viene da dire: "buono tutto". Buona PEGIDA (che i media italioti si ostinano a definire falsamente movimento di "ultra destra" a scopo denigratorio), perché si oppone all'invasione islamica. L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno, è di inquinare ancora di più la società con altre religioni di merda. Buono perfino Salvini, mi viene da dire. Mi turo il naso e reprimo i conati, ma se lui riesce in qualche modo a frenare le pretese islamiche, meglio che niente. La chiesa cattolica si illude di incorporare gli islamici, per loro i credenti islamici sono favolosi perché sono pecore perfettamente decerebrate. Bercoglione pensa di fare la "grande religione", reintegrando tutti i cristianesimi, gli islamici e gli ebrei, persino. È un perfetto imbecille, ma intanto sta facendo danni mostruosi, come solo gli stupidi del resto sanno fare. E guardate che questa idea della religione unica non è affatto una novità dell'ultima ora, quarant'anni fa già circolava, addirittura con l'ambizione di incorporare tutte le religioni del mondo.

Ludwig von Drake ha scritto:
Minsky ha scritto:Datti una sveglia caro, sei rimasto indietro come la coda del porco, persino il Dalai Lama ha capito che è ora di darci un taglio con la religione!
Tranquillo, caro, per quanto possa contare per me la sveglia è suonata da un po'; è solo che io evito di anteporre un’ideologia alla realtà e ho superato la fase dell’ateismo “arrabbiato” da tempo (per farlo è sufficiente tentare di comprendere la realtà che ci circonda con fare equilibrato, lasciando da parte porci e code) e, francamente, il Dalai Lama non mi è mai sembrato un gran pensatore.
Ho detto che il Dalai Lama è un "gran pensatore"? Persino lui, che non è un "gran pensatore", si è reso conto che le religioni sono sorpassate, che sono una zavorra inutile e pericolosa. Questo ti ho fatto vedere. Poi tu fai pure finta di non capire o di capire il contrario, chi se ne frega. Ogni villaggio ha il suo scemo.

Ludwig von Drake ha scritto:
saluto...
Sì, ciao ciao Emilio. moon

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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Ludwig von Drake il Dom 27 Mar - 12:13

Minsky ha scritto:
Guarda che DA è esattamente quello che intendi tu, quando parli di "laicità vera". Non farti confondere dai sofismi di von Drake; quando è stata fondata DA è stata presa in considerazione l'eventualità di denominarla "Democrazia Laica", ma questa è stata giustamente scartata a favore di "Democrazia Atea" perché propriamente il significato di "laico" è "fedele non chierico". Il movimento politico non intendeva raccogliere i fedeli non chierici, ma chiunque voglia la separazione tra Stato e religione, questa è l'accezione di laicità come viene intesa, impropriamente, nel parlare comune. Che ci sia da fare molta strada su questa via lo sappiamo, chiaramente se invece di camminare si resta fermi a criticare quelli che cercano di andare avanti, a destinazione non si arriverà mai.
   no!
Ehm, quando dici “democrazia atea”, il termine atea è un aggettivo e non un sostantivo.
La definizione che fornisci del termini laico è quella del sostantivo maschile.
La definizione dell’aggettivo laico quando applicato alla politica è:
a.       Per estens., nella pubblicistica politica, di persona, gruppo, movimento, atteggiamento che dichiari programmaticamente la propria autonomia da dogmatismi ideologici di qualsiasi genere; in partic., tra gli anni ’50 e ’80 del Novecento, nello schieramento politico italiano, si definivano partiti l. quei partiti (repubblicano, liberale, socialista, socialdemocratico, radicale) che si riconoscevano autonomi dalle grandi ideologie comunque ritenute confessionali, sia quella cattolica sia quella marxista. 
Sempre come aggettivo, se non applicato alla politica ha la seguente definizione:
a.       Che non appartiene al clero o è comunque da esso indipendente, e più genericam. che non ha carattere religioso o confessionale […]
b.      Che s’informa ai caratteri del laicismo (in opposizione a confessionale): […] Stato l., quello che riconosce l’eguaglianza di tutte le confessioni religiose, senza concedere particolari privilegi o riconoscimento ad alcuna di esse, e che riafferma la propria autonomia rispetto al potere ecclesiastico. 
c.       Come sost., chi fa professione di laicismo, chi si dichiara indipendente da ogni forma di dogmatismo confessionale: polemiche, contrasti, accordo tra cattolici e laici. 
Quindi, se effettivamente la scelta di preferire atea a laica è stata fatta per la definizione del sostantivo laico, forse avrebbero fatto meglio a rivolgersi a qualcuno con un minimo di conoscenza della lingua italiana prima di fare viaggi improbabili sulla parola da scegliere.
Ah, se non ti fidi della definizione puoi controllare da te (a patto che non consideri anche le definizioni da vocabolario come dei meri sofismi):
http://www.treccani.it/vocabolario/laico/

Circa l’intenzione, quel partito dichiara (stralci già riportati) di avere come obiettivo uno stato ateo (non laico). Se vuoi il significato del termine “stato ateo” ti lascio il seguente articolo da leggere (senza aggiungere nulla):
http://www.uaar.it/news/2014/08/15/quel-detestabile-ateismo-di-stato/

  

Minsky ha scritto:

Esperienze simili, Verdi, Radicali, M5S… alla ricerca di qualcosa di diverso, che alla fine si è rivelato anche peggio della norma tra attaccamenti alla pura ideologia e la mancata considerazione della realtà.

Tipico, esemplare paradigma dell'immobilista conservatore inerte apatico atarassico. Ti sei descritto con precisione e non saprei cos'altro aggiungere. Anzi sì, manca solo una geremiade contro i gender e sei allineato con le pecore benpensanti.    
Ne avessi presa almeno una…
ahahahahahah
Minsky ha scritto:

A questo aggiungerei che l’essere atei non è un elemento sufficiente a trovare una comune via politica.
In pratica, D.A. sarebbe un partito che fin dal nome si rivolge a una fascia ristretta della popolazione (gli atei in Italia – prendo per comodità il dato di wikipedia – sono il 7,8% della popolazione) e in questa troverà qualche consenso, ma non di certo l’unanimità – anche perché non tutti i punti sono necessariamente condivisibili per il solo fatto di essere atei (posto che il loro richiamare come obiettivo uno “stato ateo” – qualsiasi sia il modo in cui tentano di modificare il senso di questi termini – lo pone immediatamente al di fuori di qualsiasi possibile mia scelta politica).
Nota a margine: quando giudichiamo “il popolo” ricordiamo sempre che anche noi facciamo parte del popolo.
DA non si rivolge affatto ad una "fascia ristretta", ma se hai studiato così attentamente lo statuto lo sai benissimo.
Il termine “studiare” lo userei per cose più importanti che leggere quella sorta di volantino che potrebbe scrivere un ragazzino delle superiori.
Minsky ha scritto:
 È che fai come al solito il finto tonto, fingi di fraintendere per distorcere i fatti secondo la tua convenienza.
Leggi sopra.
Minsky ha scritto:
Ma per fortuna il quadro non è così tetro come lo dipingi tu. Gli atei o meglio le persone contrarie o indifferenti alla religione sono in netta crescita in tutto il mondo, anche in Italia.
La differenza è che io ho portato una percentuale basata su una fonte (affidabile o meno). Se vuoi smentire quella percentuale, almeno abbi la correttezza di portare altra fonte.
Minsky ha scritto:
[…] al punto in cui siamo, mi viene da dire: "buono tutto". Buona PEGIDA (che i media italioti si ostinano a definire falsamente movimento di "ultra destra" a scopo denigratorio), perché si oppone all'invasione islamica. L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno, è di inquinare ancora di più la società con altre religioni di merda. Buono perfino Salvini, mi viene da dire. Mi turo il naso e reprimo i conati, ma se lui riesce in qualche modo a frenare le pretese islamiche, meglio che niente. […]
Scusami se taglio corto, ma il problema è proprio che per me non è “buono tutto” e credo sia qui la principale differenza tra le nostre opinioni.
Minsky ha scritto:

Datti una sveglia caro, sei rimasto indietro come la coda del porco, persino il Dalai Lama ha capito che è ora di darci un taglio con la religione!
Tranquillo, caro, per quanto possa contare per me la sveglia è suonata da un po'; è solo che io evito di anteporre un’ideologia alla realtà e ho superato la fase dell’ateismo “arrabbiato” da tempo (per farlo è sufficiente tentare di comprendere la realtà che ci circonda con fare equilibrato, lasciando da parte porci e code) e, francamente, il Dalai Lama non mi è mai sembrato un gran pensatore.
Ho detto che il Dalai Lama è un "gran pensatore"? Persino lui, che non è un "gran pensatore", si è reso conto che le religioni sono sorpassate, che sono una zavorra inutile e pericolosa. Questo ti ho fatto vedere. Poi tu fai pure finta di non capire o di capire il contrario, chi se ne frega.
Credo di non essermi spiegato bene.
Il fatto che qualcuno che non sia un “grande pensatore” sostenga una cosa non la rende cosa giusta (“persino lui ci è arrivato”), ma – al contrario – mi fa dubitare della medesima.
Minsky ha scritto:
Ogni villaggio ha il suo scemo.
Ecco che termini con una conclusione inopportuna e dimostri oltre a una certa vigliaccheria (insultando qualcuno che non ti ha insultato da dietro ad un monitor) anche uno scarso rispetto per il forum che ti ospita. Se il tuo obiettivo è quello di accendere un flame con insulti e contro-insulti la cosa non mi interessa.

Ah, sull'argomento dell'idiota ti mando un messaggio privato.

ok
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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Zeno il Dom 27 Mar - 14:23

Minsky ha scritto:
Zeno ha scritto:In Italia dominano l'individualismo e l'opportunismo Minsky, al momento direi che la priorità è quella di votare chi potrebbe fare seriamente qualcosa contro la corruzione dilagante

partiti come democrazia atea sono velleitari così come lo sono tutti coloro che si accontentano di restare gruppuscoli che non potranno mai rispecchiare il pensiero della maggior parte dei cittadini se non in un ipotetico futuro utopico. Ma per gente così va benissimo, l'importante è scavarsi una nicchia e predicare a tempo indeterminato garantendosi la propria sussistenza, come fanno tanti residuati bellici di estrazione marxista o di altre chiese politiche, ideologiche o religiose che siano. 

In passato ho militato nei Verdi, ma poi ho lasciato perdere perché ho capito che si trattava di un microbo che non avrebbe mai fatto un granché, mentre al tempo stesso i suoi componenti erano gente che non si angustiava di questo + di tanto, tanto avevano il culo al caldo, specie quelli che si vedono ancora in tv. 

E' sensato battersi per ottenere una laicità vera, non schierarsi con un gruppuscolo politico che fa del mero ateismo la propria bandiera, senza considerare che molti altri cittadini non la penseranno mai così e che molti di più se ne infischieranno
Un esempio di "chi potrebbe fare seriamente qualcosa contro la corruzione dilagante" ce l'hai per caso sotto mano?

Poi mi dovresti spiegare come fai a sapere che DA ha l'ambizione di "accontentarsi di restare un gruppuscolo". Che razza di ambizione sarebbe? Caso mai potrebbe avere "l'illusione di non restare un gruppuscolo"; che poi questo abbia minime probabilità di avverarsi, siamo d'accordo, anche grazie a quelli che remano contro come te, mi sento in dovere di aggiungere.

I Verdi hanno avuto un successo enorme, impensabile rispetto all'esiguo consenso popolare che hanno raccolto: gli è bastato mettersi a rimorchio del carrozzone clericalcentrodestrosinistro del PD, guarda dove sono arrivati! Hai fatto malissimo a lasciar perdere: se il tuo scopo era quello di ottenere un posto nella politica e sistemarti a vita nel bell'agio non dovevi fare altro che restare a bordo. A quest'ora non saresti affatto depresso e avresti anche gnocca a ufo.  wink..

Guarda che DA è esattamente quello che intendi tu, quando parli di "laicità vera". Non farti confondere dai sofismi di von Drake; quando è stata fondata DA è stata presa in considerazione l'eventualità di denominarla "Democrazia Laica", ma questa è stata giustamente scartata a favore di "Democrazia Atea" perché propriamente il significato di "laico" è "fedele non chierico". Il movimento politico non intendeva raccogliere i fedeli non chierici, ma chiunque voglia la separazione tra Stato e religione, questa è l'accezione di laicità come viene intesa, impropriamente, nel parlare comune. Che ci sia da fare molta strada su questa via lo sappiamo, chiaramente se invece di camminare si resta fermi a criticare quelli che cercano di andare avanti, a destinazione non si arriverà mai.
così come trovo arrogante un movimento politico che pretende di rappresentare la maggioranza dei cittadini definendosi "cristiano", allo stesso modo trovo arrogante e velleitario uno che si definisce ateo. In questo paese ci sono tante persone che non accetterebbero mai di essere etichettate come cittadini immaturi perché non atei, mentre un numero ancor più ingente di cittadini avrebbe in mente ben altre priorità quando riflette sul partito politico che idealmente dovrebbe rappresentarli. 

Bisogna essere realistici e avere buon senso, un partito che nasce e mantiene un nome del genere può nel migliore dei casi restare un gruppuscolo che sopravvivrà come hanno fatto tantissimi altri partitini i cui rappresentanti si sono insediati nei loro comodi scranni di predicatori a tempo indeterminato, per i quali tale qualifica è diventata una vera professione e magari una sicura fonte di reddito. 

Siccome io non ho mai avuto una mentalità da opportunista e arrampicatore sociale mi sentirei sviscerato dalla nausea per me stesso e per la mia obbligatoria scelta ipocrita di seguire un simile percorso di vita.

Forse non te ne sei reso conto Minski ma nelle tue insistenze c'è un'inconsapevole ammissione delle incongruenze che cerchi di smentire.
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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Minsky il Dom 27 Mar - 15:01

Ludwig von Drake ha scritto:
Minsky ha scritto:
Guarda che DA è esattamente quello che intendi tu, quando parli di "laicità vera". Non farti confondere dai sofismi di von Drake; quando è stata fondata DA è stata presa in considerazione l'eventualità di denominarla "Democrazia Laica", ma questa è stata giustamente scartata a favore di "Democrazia Atea" perché propriamente il significato di "laico" è "fedele non chierico". Il movimento politico non intendeva raccogliere i fedeli non chierici, ma chiunque voglia la separazione tra Stato e religione, questa è l'accezione di laicità come viene intesa, impropriamente, nel parlare comune. Che ci sia da fare molta strada su questa via lo sappiamo, chiaramente se invece di camminare si resta fermi a criticare quelli che cercano di andare avanti, a destinazione non si arriverà mai.
   no!
Ehm, quando dici “democrazia atea”, il termine atea è un aggettivo e non un sostantivo.
La definizione che fornisci del termini laico è quella del sostantivo maschile.
La definizione dell’aggettivo laico quando applicato alla politica è:
a.       Per estens., nella pubblicistica politica, di persona, gruppo, movimento, atteggiamento che dichiari programmaticamente la propria autonomia da dogmatismi ideologici di qualsiasi genere; in partic., tra gli anni ’50 e ’80 del Novecento, nello schieramento politico italiano, si definivano partiti l. quei partiti (repubblicano, liberale, socialista, socialdemocratico, radicale) che si riconoscevano autonomi dalle grandi ideologie comunque ritenute confessionali, sia quella cattolica sia quella marxista. 
Sempre come aggettivo, se non applicato alla politica ha la seguente definizione:
a.       Che non appartiene al clero o è comunque da esso indipendente, e più genericam. che non ha carattere religioso o confessionale […]
b.      Che s’informa ai caratteri del laicismo (in opposizione a confessionale): […] Stato l., quello che riconosce l’eguaglianza di tutte le confessioni religiose, senza concedere particolari privilegi o riconoscimento ad alcuna di esse, e che riafferma la propria autonomia rispetto al potere ecclesiastico. 
c.       Come sost., chi fa professione di laicismo, chi si dichiara indipendente da ogni forma di dogmatismo confessionale: polemiche, contrasti, accordo tra cattolici e laici. 
Quindi, se effettivamente la scelta di preferire atea a laica è stata fatta per la definizione del sostantivo laico, forse avrebbero fatto meglio a rivolgersi a qualcuno con un minimo di conoscenza della lingua italiana prima di fare viaggi improbabili sulla parola da scegliere.
Ah, se non ti fidi della definizione puoi controllare da te (a patto che non consideri anche le definizioni da vocabolario come dei meri sofismi):
http://www.treccani.it/vocabolario/laico/

Circa l’intenzione, quel partito dichiara (stralci già riportati) di avere come obiettivo uno stato ateo (non laico). Se vuoi il significato del termine “stato ateo” ti lascio il seguente articolo da leggere (senza aggiungere nulla):
http://www.uaar.it/news/2014/08/15/quel-detestabile-ateismo-di-stato/
blabla

Ludwig von Drake ha scritto:
Minsky ha scritto:

Esperienze simili, Verdi, Radicali, M5S… alla ricerca di qualcosa di diverso, che alla fine si è rivelato anche peggio della norma tra attaccamenti alla pura ideologia e la mancata considerazione della realtà.

Tipico, esemplare paradigma dell'immobilista conservatore inerte apatico atarassico. Ti sei descritto con precisione e non saprei cos'altro aggiungere. Anzi sì, manca solo una geremiade contro i gender e sei allineato con le pecore benpensanti.    
Non ne avessi presa almeno una…
ahahahahahah
Fixed.  ok

Ludwig von Drake ha scritto:
Minsky ha scritto:

A questo aggiungerei che l’essere atei non è un elemento sufficiente a trovare una comune via politica.
In pratica, D.A. sarebbe un partito che fin dal nome si rivolge a una fascia ristretta della popolazione (gli atei in Italia – prendo per comodità il dato di wikipedia – sono il 7,8% della popolazione) e in questa troverà qualche consenso, ma non di certo l’unanimità – anche perché non tutti i punti sono necessariamente condivisibili per il solo fatto di essere atei (posto che il loro richiamare come obiettivo uno “stato ateo” – qualsiasi sia il modo in cui tentano di modificare il senso di questi termini – lo pone immediatamente al di fuori di qualsiasi possibile mia scelta politica).
Nota a margine: quando giudichiamo “il popolo” ricordiamo sempre che anche noi facciamo parte del popolo.
DA non si rivolge affatto ad una "fascia ristretta", ma se hai studiato così attentamente lo statuto lo sai benissimo.
Il termine “studiare” lo userei per cose più importanti che leggere quella sorta di volantino che potrebbe scrivere un ragazzino delle superiori.
Il termine "studiare" usalo pure a tuo piacimento come ti garba. Il senso del discorso rimane lo stesso.

Ludwig von Drake ha scritto:
Minsky ha scritto:
 È che fai come al solito il finto tonto, fingi di fraintendere per distorcere i fatti secondo la tua convenienza.
Leggi sopra.
Minsky ha scritto:
Ma per fortuna il quadro non è così tetro come lo dipingi tu. Gli atei o meglio le persone contrarie o indifferenti alla religione sono in netta crescita in tutto il mondo, anche in Italia.
La differenza è che io ho portato una percentuale basata su una fonte (affidabile o meno). Se vuoi smentire quella percentuale, almeno abbi la correttezza di portare altra fonte.
Puoi leggerti uno degli svariati report che vengono periodicamente pubblicati sull'argomento, se ti interessa tenerti aggiornato, come per esempio: win-gallup international religiosity and atheism index. In sintesi: «The 2012 Global Index of Religion and Atheism surveyed over 50000 people in 40 countries. These people were surveyed on categories- religious, non-religious and convinced atheists. Overall, the results declared that 59 percent of world population was religious, 23 percent was non-religious and 13 percent was convinced atheist.» Siamo all'incirca a 40/60 perciò, non male. La sostanza del mio discorso, comunque, stava nella parte che tu hai accuratamente ignorato...  Royales

Ludwig von Drake ha scritto:
Minsky ha scritto:
[…] al punto in cui siamo, mi viene da dire: "buono tutto". Buona PEGIDA (che i media italioti si ostinano a definire falsamente movimento di "ultra destra" a scopo denigratorio), perché si oppone all'invasione islamica. L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno, è di inquinare ancora di più la società con altre religioni di merda. Buono perfino Salvini, mi viene da dire. Mi turo il naso e reprimo i conati, ma se lui riesce in qualche modo a frenare le pretese islamiche, meglio che niente. […]
Scusami se taglio corto, ma il problema è proprio che per me non è “buono tutto” e credo sia qui la principale differenza tra le nostre opinioni.
Credi tranquillamente quello che preferisci. Questo Forum è liberamente aperto anche ai credenti di qualunque genere.

Ludwig von Drake ha scritto:
Minsky ha scritto:

Datti una sveglia caro, sei rimasto indietro come la coda del porco, persino il Dalai Lama ha capito che è ora di darci un taglio con la religione!
Tranquillo, caro, per quanto possa contare per me la sveglia è suonata da un po'; è solo che io evito di anteporre un’ideologia alla realtà e ho superato la fase dell’ateismo “arrabbiato” da tempo (per farlo è sufficiente tentare di comprendere la realtà che ci circonda con fare equilibrato, lasciando da parte porci e code) e, francamente, il Dalai Lama non mi è mai sembrato un gran pensatore.
Ho detto che il Dalai Lama è un "gran pensatore"? Persino lui, che non è un "gran pensatore", si è reso conto che le religioni sono sorpassate, che sono una zavorra inutile e pericolosa. Questo ti ho fatto vedere. Poi tu fai pure finta di non capire o di capire il contrario, chi se ne frega.
Credo di non essermi spiegato bene.
Il fatto che qualcuno che non sia un “grande pensatore” sostenga una cosa non la rende cosa giusta (“persino lui ci è arrivato”), ma – al contrario – mi fa dubitare della medesima.
Ma quando la finisci con queste manfrine? Guarda che alla lunga stufano. "Persino lui" riferito al Dalai Lama, è, ovviamente, un "persino un'autorità religiosa considerata di altissima levatura" (che ti piaccia o no, tale è considerato) è arrivato alla conclusione (paradossalmente) che... etc, etc. Non mi dire che non capisci, io lo so benissimo che capisci ma fai finta di no. Adesso lo sanno anche gli utenti del forum più recenti, contento?

Ludwig von Drake ha scritto:
Minsky ha scritto:
Ogni villaggio ha il suo scemo.
Ecco che termini con una conclusione inopportuna e dimostri oltre a una certa vigliaccheria (insultando qualcuno che non ti ha insultato da dietro ad un monitor) anche uno scarso rispetto per il forum che ti ospita. Se il tuo obiettivo è quello di accendere un flame con insulti e contro-insulti la cosa non mi interessa.
Cosa ti ha fatto pensare che indicassi te come "scemo del villaggio"? Coda di paglia? Era una considerazione generica. Puoi stare sul Forum a blaterare finché vuoi, per quanto mi riguarda. Buona permanenza.

Ludwig von Drake ha scritto:

Ah, sull'argomento dell'idiota ti mando un messaggio privato.

ok
Sto aspettando.

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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Minsky il Dom 27 Mar - 15:09

Zeno ha scritto:
così come trovo arrogante un movimento politico che pretende di rappresentare la maggioranza dei cittadini definendosi "cristiano", allo stesso modo trovo arrogante e velleitario uno che si definisce ateo. In questo paese ci sono tante persone che non accetterebbero mai di essere etichettate come cittadini immaturi perché non atei, mentre un numero ancor più ingente di cittadini avrebbe in mente ben altre priorità quando riflette sul partito politico che idealmente dovrebbe rappresentarli. 

Bisogna essere realistici e avere buon senso, un partito che nasce e mantiene un nome del genere può nel migliore dei casi restare un gruppuscolo che sopravvivrà come hanno fatto tantissimi altri partitini i cui rappresentanti si sono insediati nei loro comodi scranni di predicatori a tempo indeterminato, per i quali tale qualifica è diventata una vera professione e magari una sicura fonte di reddito. 

Siccome io non ho mai avuto una mentalità da opportunista e arrampicatore sociale mi sentirei sviscerato dalla nausea per me stesso e per la mia obbligatoria scelta ipocrita di seguire un simile percorso di vita.

Forse non te ne sei reso conto Minski ma nelle tue insistenze c'è un'inconsapevole ammissione delle incongruenze che cerchi di smentire.
Amico mio, i partiti che si sono arrogati la pretesa di rappresentare la maggioranza dei cittadini usando l'etichetta "cristiano" nel nome, in Europa, hanno avuto un successo incontestabile. Solo in Italia il partito cristiano ha sbulacchiato così pesantemente da rovinarsi alla fine, ma come vedi è risorto come il suo dio dopo poco, solo rimaneggiando un po' la propria immagine. Non capisco secondo te chi dovrebbe avere il copyright dell'etichetta di "ateo". A me sta bene un partito che mette "ateo" nel nome, ti dispiace? C'è libertà di opinione, per adesso. Come ti ho già spiegato, se volevi la carriera politica avresti fatto meglio a rimanere coi Verdi, loro hanno capito tutto. Con DA non c'è niente, solo duro lavoro e metterci di tasca, altro che "sicura fonte di reddito".

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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Ludwig von Drake il Dom 27 Mar - 15:19

Caro Minsky, sarebbe cortese se non tirassi la pietra per poi nascondere la manina (chiedendomi se ho la coda di paglia). È un atteggiamento abbastanza infantile, tanto quanto quotare post altrui e modificare le parole all’interno (manca solo lo “specchio riflesso” e abbiamo fatto l’en plein)…

Detto questo, il termine studiare lo uso come si conviene alla lingua italiana (come la definizione del vocabolario che ti ho riportato e la corretta identificazione di cosa sia uno “stato ateo”, cose per te equivalgono a “blablabla”). In pratica, l’impressione che ho è che quando ti si forniscono le evidenze di un ragionamento (che tra l’altro eri tu a chiedere), tu chiudi le orecchie ripetendo “BLABLABLA NON TI SENTOOO”.

Inoltre, aspetto un qualsiasi dato che smentisca la percentuale da me riportata sulla quantità degli atei in Italia (che era quanto avevo affermato io e a cui rispondevi – da quello che dici sembra che la sostanza della tua critica alla mia affermazione non abbia granché a che fare con l’affermazione stessa, e lascio a te le relative conseguenze).

Infine, sulla questione Dalai Lama, prova a leggere questo (forse è più chiaro):
https://it.wikipedia.org/wiki/Argumentum_ab_auctoritate


PS il messaggio che staresti aspettando mi risulta inviato e ricevuto...

saluto...
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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Zeno il Dom 27 Mar - 15:26

Si Minski, sono certo che i membri di DA sono poveri precari che devono spaccarsi la schiena per tirare a campare!   
 
Come ho già detto poc'anzi in Italia ci vuole un partito che intenda seriamente combattere la corruzione, che promuova la meritocrazia, la laicità e il senso civico. 

Altri paesi europei hanno raggiunto questi traguardi senza doversi servire di alcun gruppo politico ateo. 

Se avessi aspirato a una carriera politica non avrei fatto la scelta tanto stupida di portare a termine i miei studi universitari di storia come ha fatto Salvini, che ha interrotto la stessa facoltà e da allora si è dato alla politica e ora fa lo spargimerda profumatamente prezzolato. 

Dal momento che non ho trovato lavoro da quando ho concluso tutti i miei studi ho deciso che quest'estate andrò a Berlino a cercarlo, senza comunque farmi troppe illusioni.


Ultima modifica di Zeno il Dom 27 Mar - 15:29, modificato 1 volta
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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Minsky il Dom 27 Mar - 15:28

Ludwig von Drake ha scritto:
Caro Minsky, sarebbe cortese se non tirassi la pietra per poi nascondere la manina (chiedendomi se ho la coda di paglia). È un atteggiamento abbastanza infantile, tanto quanto quotare post altrui e modificare le parole all’interno (manca solo lo “specchio riflesso” e abbiamo fatto l’en plein)…
Ecco, dimmi che devo spiegarti anche il significato di "ironia" così hai completato il repertorio della fintatonteria. ok

Ludwig von Drake ha scritto:
Detto questo, il termine studiare lo uso come si conviene alla lingua italiana (come la definizione del vocabolario che ti ho riportato e la corretta identificazione di cosa sia uno “stato ateo”, cose per te equivalgono a “blablabla”). In pratica, l’impressione che ho è che quando ti si forniscono le evidenze di un ragionamento (che tra l’altro eri tu a chiedere), tu chiudi le orecchie ripetendo “BLABLABLA NON TI SENTOOO”.
No, come al solito fai finta di non capire, le definizioni del dizionario non mi interessano perché io ho riportato i motivi per cui i fondatori di DA hanno deciso di chiamarla così, adesso se vuoi ti do il numero della segreteria e li chiami per spiegargli che hanno sbagliato tutto. A me personalmente non interessa una beneamata mazza.

Ludwig von Drake ha scritto:

Inoltre, aspetto un qualsiasi dato che smentisca la percentuale da me riportata sulla quantità degli atei in Italia (che era quanto avevo affermato io e a cui rispondevi – da quello che dici sembra che la sostanza della tua critica alla mia affermazione non abbia granché a che fare con l’affermazione stessa, e lascio a te le relative conseguenze).
Ma porca troia, nel report che ti ho linkato ci sono i dati di dozzine di Paesi, che vuoi di più?

Ludwig von Drake ha scritto:

Infine, sulla questione Dalai Lama, prova a leggere questo (forse è più chiaro):
https://it.wikipedia.org/wiki/Argumentum_ab_auctoritate


PS il messaggio che staresti aspettando mi risulta inviato e ricevuto...

saluto...
Confermo: nessun messaggio che parli "dell'argomento dell'idiota" da parte tua è tuttora pervenuto.

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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Minsky il Dom 27 Mar - 15:35

Zeno ha scritto:Si Minski, sono certo che i membri di DA sono poveri precari che devono spaccarsi la schiena per tirare a campare!   
 
Come ho già detto poc'anzi in Italia ci vuole un partito che intenda seriamente combattere la corruzione, che promuova la meritocrazia, la laicità e il senso civico. 

Altri paesi europei hanno raggiunto questi traguardi senza doversi servire di alcun gruppo politico ateo. 

Se avessi aspirato a una carriera politica non avrei fatto la scelta tanto stupida di portare a termine i miei studi universitari di storia come ha fatto Salvini, che ha interrotto la stessa facoltà e da allora si è dato alla politica e ora fa lo spargimerda profumatamente prezzolato. 

Dal momento che non ho trovato lavoro da quando ho concluso tutti i miei studi ho deciso che quest'estate andrò a Berlino a cercarlo, senza comunque farmi troppe illusioni.
Allora ti rifaccio la domanda: scorgi qualche entità politica, nel panorama attuale, che possa anche in misura minima avvicinarsi al ruolo di antagonista della corruzione, etc. etc? Se c'è sarei felicissimo di saperlo e non esiterei a farmi avanti.

Per le tue prospettive di lavoro, come già detto ti faccio i più sinceri auguri e ti incoraggio a metterti in gioco. Io sono ripartito da zero due volte, erano altri tempi ma con le tue capacità ce la puoi fare. ok2

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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Ludwig von Drake il Dom 27 Mar - 15:41

Tra ironia e scorrettezza c’è differenza. Per usare le tue parole: se devo spiegarti anche questo…


Detto questo, le definizioni del dizionario ti spiegano perché il significato che associ alla parola laico (in questo caso) è sbagliato. È un fatto a correzione di quanto affermavi e a supporto di quanto dicevo io. Non credo ci sia altro da aggiungere.


Sul link che mi hai dato, cosa voglio di più… un singolo dato che smentisca la mia affermazione su quanti sono gli atei in Italia.



Infine, conferma quello che ti pare, il messaggio è inviato, se non vuoi rispondere fai pure.
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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Zeno il Dom 27 Mar - 15:46

Io spero di andarmene da questo fottuto paese, con la depressione che mi perseguita non ho l'energia per attendere e sperare che possa cambiare qualcosa a breve-medio termine

posso solo sperare di combattere meglio il mio dolore esistenziale in un paese più sano di questo

quanto al voto ormai ho 2 sole alternative: o i 5 stelle oppure + nessuno
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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Minsky il Dom 27 Mar - 16:21

Zeno ha scritto:Io spero di andarmene da questo fottuto paese, con la depressione che mi perseguita non ho l'energia per attendere e sperare che possa cambiare qualcosa a breve-medio termine
Concordo. A breve termine non cambierà nulla, a medio termine saranno solo macerie, se va avanti così.

Zeno ha scritto:posso solo sperare di combattere meglio il mio dolore esistenziale in un paese più sano di questo
Te lo auguro di cuore.

Zeno ha scritto:quanto al voto ormai ho 2 sole alternative: o i 5 stelle oppure + nessuno
I 5s sono brava gente, ma alle volte qualcuno di loro spara delle cazzate tremende. Nulla di paragonabile all'idiozia degli altri politici, ben s'intende, però un po' mi preoccupano. Per adesso li ho votati anch'io, stiamo a vedere.

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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Minsky il Dom 27 Mar - 16:33

Ludwig von Drake ha scritto:Tra ironia e scorrettezza c’è differenza. Per usare le tue parole: se devo spiegarti anche questo…
E non menare tanto il torrone, ho messo in grassetto la correzione perché si notasse meglio, e ho scritto "fixed" più la faccina, ma che vuoi di più?


Ludwig von Drake ha scritto:Detto questo, le definizioni del dizionario ti spiegano perché il significato che associ alla parola laico (in questo caso) è sbagliato. È un fatto a correzione di quanto affermavi e a supporto di quanto dicevo io. Non credo ci sia altro da aggiungere.
No, non c'è altro da aggiungere, perché la definizione del dizionario c'entra una mazza con il discorso, come ho già ri-spiegato sopra.


Ludwig von Drake ha scritto:Sul link che mi hai dato, cosa voglio di più… un singolo dato che smentisca la mia affermazione su quanti sono gli atei in Italia.
La tua affermazione di quanti sono gli atei in Italia è insignificante (classica tattica: sviare su dettagli irrilevanti per far perdere di vista l'argomento), il mio discorso era un altro e te lo ripropongo, vediamo se anche stavolta lo ignori:

Minsky ha scritto:Gli atei o meglio le persone contrarie o indifferenti alla religione sono in netta crescita in tutto il mondo, anche in Italia. Che poi aderiscano a DA o meno è irrilevante, l'importante è quello che pensano e come si regolano nei confronti delle prevaricazioni clericali. Ho visto di recente con molto piacere che, anche in ambienti del tutto estranei all'ateismo, comincia a farsi strada l'opinione che il famoso 8‰ sarebbe meglio impiegato per altri scopi che non per foraggiare i lussi del clero. Io avevo previsto questo esito già otto anni fa. In realtà pochi si rendono conto o meglio sono correttamente informati, che l'8‰ rappresenta soltanto una briciola degli introiti della chiesa cattolica, ma è importante per il valore simbolico. L'ideale sarebbe passare ad un sistema come quello tedesco, con un contributo dieci volte superiore ma su base volontaria. Magari qualcuno riuscisse a far passare una proposta del genere! Non è impossibile. La decuplicazione della prebenda, dall'8‰ all'8%, dovrebbe essere vista dal pubblico come un vantaggio, un gesto di generosità. Si capisce che poi, una volta che la nuova norma fosse entrata in vigore, la "conta" dei "veri cattolici" subirebbe un taglio clamoroso. E allora, se per ipotesi l'esenzione dal contributo passasse dalla revoca del contribuente dell'appartenenza alla chiesa cattolica, la famosa procedura dello "sbattezzo" sarebbe improvvisamente gettonatissima. Magari anche se non strettamente richiesta... giusto per stare sul sicuro!

Ludwig von Drake ha scritto:Infine, conferma quello che ti pare, il messaggio è inviato, se non vuoi rispondere fai pure.
No, tu hai scritto che mi avresti inviato un messaggio privato "sull'argomento dell'idiota", invece hai scritto:
Ludwig von Drake ha scritto:Allora, fammi capire un po' che problemi hai...

Premesso che a te dei miei problemi non racconto niente, sto ancora aspettando di sapere quale sia "l'argomento dell'idiota" di cui volevi parlarmi, visto anche che di "idioti" io non ho fatto cenno (si rilegga lo scambio).

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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Rasputin il Dom 27 Mar - 16:59

Zeno ha scritto:così come trovo arrogante un movimento politico che pretende di rappresentare la maggioranza dei cittadini definendosi "cristiano", allo stesso modo trovo arrogante e velleitario uno che si definisce ateo.

http://atei.forumitalian.com/t1710-giochino-l-ateismo-e-una-forma-di-fede

siam messi peggio di quello che credevo

Minsky ha scritto:
Il nazismo sarebbe stata una soluzione? Di che? A parte l'impulso iniziale nato dalla reazione al potere economico dei banchieri giudei, che poteva essere uno spunto valido, poi la cosa è immediatamente degenerata. La chiesa cattolica è riuscita a cavalcare benissimo il nazismo e ne è uscita rafforzata, la mafia delle banche giudee ne è uscita trionfante (gli svizzeri campano ancora oggi con i capitali accumulati nelle loro banche durante la II guerra), e non dimentichiamo che, sebbene la Germania di Hitler avesse senza dubbio una supremazia tecnologica e scientifica di prim'ordine, tra i gerarchi c'era anche, tanto per fare un esempio, chi credeva a idiozie come quella di abitare in una Terra cava, e ha fatto organizzare onerose spedizioni "scientifiche" per provarlo. Questo per dire che non è certo la dittatura, il sistema che mette al riparo dall'imbecillità umana.

Grassetto: appunto. Quindi il "Sarebbe stata" ci sta perfettamente...

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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Ludwig von Drake il Dom 27 Mar - 17:21

Menare il torrone... nel frattempo oltre a nascondere la manina, modificare i post in quote (il grassetto non indica una modifica) pubblichi pure un messaggio privato che ti avevo mandato per cercare di capire quale fosse il tuo problema (legato appunto alla questione insulti gratuiti, ma ho capito che ti interessa solo fare il tuo spettacolino pubblico).

La definizione del dizionario è utile. Tu dici che si è preferito democrazia atea perché laico significa ... (riempire i puntini con la definizione del sostantivo), mentre vocabolario alla mano ti ho fatto notare che la cosa non sta in piedi perché atea/laica in quel caso è aggettivo e ha un significato diverso (che ti ho riportato).

Sulla percentuale, io ho riportato la percentuale degli atei in Italia (a cui il partito che prendi tanto a cuore si rivolge per denominazione), tu hai tirato una storia in risposta senza confutare quanto affermavo.

Ti aspetto in privato per chiarire le tue problematiche (non quelle della tua vita - di cui sinceramente non potrebbe interessarmi di meno, ma quelle che ti fanno sclerare ogni volta che rispondi a me), che non credo siano adatte al palco del forum.
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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Minsky il Dom 27 Mar - 17:24

A proposito...

ANSA ha scritto:Atei a congresso, sbattezzo record 2015

Scaricati quasi 48mila moduli, top era nel 2012 (circa 46mila)

Redazione ANSA PARMA
27 marzo 2016 16:03


PARMA, 27 MAR - Si conclude domani a Parma l'11/o congresso dell'Unione Atei e Agnostici Razionalisti (Uaar), che celebra un nuovo record di moduli per lo 'sbattezzo' richiesti online: nel 2015 ne sono stati scaricati dal sito 47.726, surclassando il record del 2012, quando furono 45.797.
   Da quando, nel 2000, è stato attivato il servizio sul sito per la richiesta di cancellazione dal registro dei battezzati da inviare alla parrocchia di riferimento, i moduli scaricati sono stati 338.429.
   Dopo l'assemblea nazionale dei circoli ieri, da oggi il congresso traccia un bilancio degli ultimi tre anni e i circa 130 delegati italiani giunti a Parma sono chiamati anche ad eleggere il nuovo segretario. Due i candidati: Stefano Incani di Cagliari e Carmela Sturmann di Livorno. "L'associazione - sottolinea il segretario uscente, Raffaele Carcano - si è continuamente rafforzata in questi anni ed è ora una solida realtà, ma deve fare ancora numerosi passi avanti per raggiungere gli ambiziosi obiettivi che si è data".

Bene. Molto bene.  ok2  E per quanto mi riguarda, è ora di finirla con le sterili polemiche puntalcazziste sull'UAAR. Sono dei bravi ragazzi e fanno del loro meglio. A differenza di quelli che blaterano soltanto.

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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Minsky il Dom 27 Mar - 17:40

Ludwig von Drake ha scritto:Menare il torrone... nel frattempo oltre a nascondere la manina, modificare i post in quote (il grassetto non indica una modifica) pubblichi pure un messaggio privato che ti avevo mandato per cercare di capire quale fosse il tuo problema (legato appunto alla questione insulti gratuiti, ma ho capito che ti interessa solo fare il tuo spettacolino pubblico).
Ma dove sono gli insulti. Sei estenuante, ma questa è la tua tattica, ormai la conosco. Il "messaggio privato" di privato non contiene una beata fava, perciò ho ritenuto lecito pubblicarlo, e anche per smontare un'altra tua abile tattica, quella di scrivere sul post pubblico che hai inviato un messaggio privato (che necessità c'era? lo vedo se me lo mandi, no?), per dare l'impressione agli altri utenti che sia in corso un chiarimento su chissà quali argomenti ("questione dell'idiota"), mentre invece non hai scritto nulla.

Ludwig von Drake ha scritto:La definizione del dizionario è utile. Tu dici che si è preferito democrazia atea perché laico significa ... (riempire i puntini con la definizione del sostantivo), mentre vocabolario alla mano ti ho fatto notare che la cosa non sta in piedi perché atea/laica in quel caso è aggettivo e ha un significato diverso (che ti ho riportato).
Io ho riferito per quale ragione i fondatori di DA hanno deciso di chiamarla così. Ripeto, non sei d'accordo? Telefonagli e spiegagli che hanno sbagliato. Ti mando il numero in privato (ma per davvero).

Ludwig von Drake ha scritto:Sulla percentuale, io ho riportato la percentuale degli atei in Italia (a cui il partito che prendi tanto a cuore si rivolge per denominazione), tu hai tirato una storia in risposta senza confutare quanto affermavo.
Perché mai dovrei confutare quanto tu hai affermato? Tu hai scritto: «gli atei in Italia – prendo per comodità il dato di wikipedia – sono il 7,8% della popolazione» Io ho scritto: «Gli atei o meglio le persone contrarie o indifferenti alla religione sono in netta crescita in tutto il mondo, anche in Italia.» Le due affermazioni non sono in contrasto. Tu hai indicato un dato statico - senza riferimenti temporali, per cui non si sa aggiornato a quando - io ho indicato un trend. Il report Win-Gallup conferma che questo trend è in atto. Il congresso UAAR di cui ho postato sopra conferma che il trend è in atto. Alle mie osservazioni, continui a non rispondere.

Ludwig von Drake ha scritto:
Ti aspetto in privato per chiarire le tue problematiche (non quelle della tua vita - di cui sinceramente non potrebbe interessarmi di meno, ma quelle che ti fanno sclerare ogni volta che rispondi a me), che non credo siano adatte al palco del forum.
Ma non c'è nessuna problematica, te lo posso assicurare qui in pubblico così sarai ancora più tranquillizzato. Sei il benvenuto sul forum come ogni altro credente o meno di qualunque genere, te l'ho già detto e lo ribadisco a chiare parole.

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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Ludwig von Drake il Dom 27 Mar - 18:05

a) se vuoi te lo spiego in privato, non aggiungerò altro sull'argomento sul forum insozzandolo con cose che non fanno parte del Topic. 
b) per me non hanno sbagliato, l'intento è chiaro, sei tu che dici che era altro. Punto chiuso, abbiamo due punti di vista differenti in merito.
c) non ho bisogno di contraddirti, perché quanto dici non smentisce la mia affermazione. Punto chiuso anche questo, credo.
d) io sono tranquillissimo, quello agitato sembri tu. Ma anche questo non lo discuterò in pubblico.
Infine, non credo di poter essere definito credente, il fatto che ti faccia piacere ripeterlo non trasforma la cosa in vera. Ma anche questo mi sembra slegato dall'argomento del thread, quindi non risponderò ulteriormente in questo thread su questo punto.
Sull'articolo che parla dell'uaar, guarda che uaar e da non hanno nulla a che fare.
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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Minsky il Dom 27 Mar - 19:12

Ludwig von Drake ha scritto:a) se vuoi te lo spiego in privato, non aggiungerò altro sull'argomento sul forum insozzandolo con cose che non fanno parte del Topic. 
b) per me non hanno sbagliato, l'intento è chiaro, sei tu che dici che era altro. Punto chiuso, abbiamo due punti di vista differenti in merito.
c) non ho bisogno di contraddirti, perché quanto dici non smentisce la mia affermazione. Punto chiuso anche questo, credo.
d) io sono tranquillissimo, quello agitato sembri tu. Ma anche questo non lo discuterò in pubblico.
Infine, non credo di poter essere definito credente, il fatto che ti faccia piacere ripeterlo non trasforma la cosa in vera. Ma anche questo mi sembra slegato dall'argomento del thread, quindi non risponderò ulteriormente in questo thread su questo punto.
Sull'articolo che parla dell'uaar, guarda che uaar e da non hanno nulla a che fare.
ahahahahahah Ma fai sul serio? Davvero non ti accorgi che la tua fintatonteria sta divallando nel ridicolo?

a) Che cosa dovresti spiegarmi in privato? Perché ti prendi la briga di scrivere qui che mi devi "spiegare in privato" (non si sa cosa), anziché scrivermi direttamente in PV quello che secondo te è necessario spiegarmi in privato? Dell'insozzamento del forum non preoccuparti. Se qualcosa si "insozza", c'è uno staff di moderatori più che bastante a mettere in ordine.

b) Oh, bene. Non hanno sbagliato. È quello che penso anch'io, anzi aggiungo che se avessero denominato il partito "Democrazia Laica" adesso non sarei qui a discuterne con te, perché non li avrei neppure presi in considerazione. Invece "ateo" mi piace. Mi piace la parola, come "suona", e l'effetto che fa sui credulastri.

c) Sei tu che pretendevi che io contraddicessi la tua affermazione, cosa che, come ho mostrato sopra, non avevo motivo di fare. Punto chiuso, però non hai risposto alle mie osservazioni (non sei obbligato a farlo, eh).

d) Tu sei tranquillissimo, chi lo mette in dubbio? Io ho scritto: «...sarai ancora più tranquillizzato.» Anch'io sono tranquillissimo, comunque. Mi spiace di esserti sembrato agitato, non capisco cosa possa averti dato questa impressione. Non discutiamone in pubblico, hai ragione, anche perché non c'è assolutamente nulla di cui discutere.
Infine, chi ti ha definito "credente"? Io ho scritto: «Sei il benvenuto sul forum come ogni altro credente o meno di qualunque genere...» "Credente o meno", quindi anche non credente. Devo spiegarti la teoria degli insiemi? Se tu ti ritieni non credente, sei ricompreso in quel "o meno". Mi sembra elementare. Far finta di non capire, a questo livello, è davvero ridicolo. Poi che a me "faccia piacere" il tuo essere credente (o meno)... non me ne può fregare di meno, schiettamente parlando.  wink.. (*)
Sull'articolo che parla dell'UAAR (che per la precisione è un trafiletto d'agenzia), era un esempio di quel trend positivo verso l'ateismo in atto in Italia. Ma questo riferimento forse non l'avevo spiegato così bene. Adesso è più chiaro?

(*) S'è capito il gioco di parole? Non lo devo mica spiegare, vero?

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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da chef75 il Dom 27 Mar - 19:33

Minsky ha scritto:
Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:
Posso essere d'accordo, anzi lo sono. Il popolo-bue è stupido e ignorante, e sappiamo perfettamente bene in quale modo è reso tale. Ma tu che cosa avresti da proporre come soluzione pronta e immediata?

Mi pare già meglio della reiterata richiesta - su simili spunti - di alternative, da Primaverino.

Ebbene, non credo esistano soluzioni "Pronte ed immediate", ma di più veloci dell'idiocrazia, sí.

Ci hanno già provato, un emerito rappresentante è stato lo zio Adolfo, hanno fallito, ma visto che già una rivoluzione francese c'è stata, direi che non tutte le speranze sono perse.
Il nazismo sarebbe stata una soluzione? Di che? A parte l'impulso iniziale nato dalla reazione al potere economico dei banchieri giudei, che poteva essere uno spunto valido, poi la cosa è immediatamente degenerata. La chiesa cattolica è riuscita a cavalcare benissimo il nazismo e ne è uscita rafforzata, la mafia delle banche giudee ne è uscita trionfante (gli svizzeri campano ancora oggi con i capitali accumulati nelle loro banche durante la II guerra), e non dimentichiamo che, sebbene la Germania di Hitler avesse senza dubbio una supremazia tecnologica e scientifica di prim'ordine, tra i gerarchi c'era anche, tanto per fare un esempio, chi credeva a idiozie come quella di abitare in una Terra cava, e ha fatto organizzare onerose spedizioni "scientifiche" per provarlo. Questo per dire che non è certo la dittatura, il sistema che mette al riparo dall'imbecillità umana.

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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Rasputin il Dom 27 Mar - 19:44

chef75 ha scritto:

Oltre al fatto che il nazismo comprendeva la fede in dio.

http://atei.forumitalian.com/t6777-giuramento-al-fuhrer

Almeno offriva qualcosa in cambio carneval

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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Ludwig von Drake il Dom 27 Mar - 19:46

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Re: esistono movimenti atei?

Messaggio Da Minsky il Dom 27 Mar - 19:53

Ludwig von Drake ha scritto:[size=37]a) serve per chiarire la mancata risposta.[/size]
[size=37]b) secondo me, non hanno sbagliato perché il nome è un chiaro indizio sulla natura del partito.[/size]
[size=37]c) perché dovrei rispondere al tuo argomento? Per tua stessa ammissione non contraddiceva il mio.[/size]
[size=37]d) vedi a.[/size]
[size=37]Infine, non c'è bisogno che spieghi la teoria degli insiemi, è chiaro che ti piace tenere la manina pronta a essere tirata indietro dopo aver lanciato il sassolino...[/size]
[size=37]ok
[/size]

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