edema polmonare in alta quota

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Messaggio Da marisella il Gio 30 Giu - 10:05

Sono rimasta sconvolta dalla morte( del 21 maggio) dell'alpinista sig.ra Maria Strydom,( 34 anni), per edema polmonare, mentre scalava l'Everest. Erano tutti alpinisti esperti , ed è strano che sia morta.Ma la polemica è sul fatto che lei dicesse, pur se vegana posso fare tutto. Io non credo che messo cosi', lo sport, abbia niente di eroico, si fa sport per superare anche sè stessi, certo, per star meglio, perchè piace, ma questa scalata fatta come sfida ai non vegani non mi trova d'accordo.Io mi chiedo cosa sia successo, certamente non erano privi di nozioni di pronto soccorso, sapevano che per giungere a tale alta quota serve acclimatamento, che si compendia in aumento dei Globuli Rossi, iperventilazione  con alcalosi respiratoria parzialmente compensata dai reni com maggior escrezione di HCO3 ( acido carbonico), aumento del LEC(Liquido Extracellilare), la difesa dell'osmolalita' del LEC e' quasi tutta di pertinenza renale. Un edema polmonare si sente anche senza fonendoscopio, è come una marea montante, a rantoli a piccole, medie e grosse bolle, ovvio, c'è liquido nei bronchi, il paziente non ha ossigeno, bisogna dare subito ossigeno che in molti casi è terapeutico al 100%. Ove persistano rantoli , io direi di dare diuretico per via endovena, se c'è grave insufficienza cardiaca astenersi e arrivare in rianimazione, ma se è solo edema d'alta qupta, in cui vi sono solo alterazioni idroelettrolitiche, io penso si debba procedere subito col diuretico, senza aspettare che i rantoli cessino o meno.E' strano che non se la siano cavata , pur essendo cosi' esperti, non credo che solo il medico debba essere in grado di tirare via un essero umano dalla morte. diffidente diffidente noo noo ??? triste triste
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Re: edema polmonare in alta quota

Messaggio Da Rasputin il Gio 30 Giu - 11:11


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Re: edema polmonare in alta quota

Messaggio Da Minsky il Gio 30 Giu - 19:14

marisella ha scritto:Sono rimasta sconvolta dalla morte( del 21 maggio) dell'alpinista sig.ra Maria Strydom,( 34 anni), per edema polmonare, mentre scalava l'Everest. Erano tutti alpinisti esperti , ed è strano che sia morta.Ma la polemica è sul fatto che lei dicesse, pur se vegana posso fare tutto. Io non credo che messo cosi', lo sport, abbia niente di eroico, si fa sport per superare anche sè stessi, certo, per star meglio, perchè piace, ma questa scalata fatta come sfida ai non vegani non mi trova d'accordo.Io mi chiedo cosa sia successo, certamente non erano privi di nozioni di pronto soccorso, sapevano che per giungere a tale alta quota serve acclimatamento, che si compendia in aumento dei Globuli Rossi, iperventilazione  con alcalosi respiratoria parzialmente compensata dai reni com maggior escrezione di HCO3 ( acido carbonico), aumento del LEC(Liquido Extracellilare), la difesa dell'osmolalita' del LEC e' quasi tutta di pertinenza renale. Un edema polmonare si sente anche senza fonendoscopio, è come una marea montante, a rantoli a piccole, medie e grosse bolle, ovvio, c'è liquido nei bronchi, il paziente non ha ossigeno, bisogna dare subito ossigeno che in molti casi è terapeutico al 100%. Ove persistano rantoli , io direi di dare diuretico per via endovena, se c'è grave insufficienza cardiaca astenersi e arrivare in rianimazione, ma se è solo edema d'alta qupta, in cui vi sono solo alterazioni idroelettrolitiche, io penso si debba procedere subito col diuretico, senza aspettare che i rantoli cessino o meno.E' strano che non se la siano cavata , pur essendo cosi' esperti, non credo che solo il medico debba essere in grado di tirare via un essero umano dalla morte. diffidente diffidente :nooeduta: noo ??? triste triste
Stando a quanto si trova in rete sul fatto, sembra che abbia avuto un edema cerebrale, che di solito ha consueguenze fatali. Sarebbe stata soccorsa da uno sherpa che le ha praticato un'iniezione di desametasone, un corticosteroide. Ma durante la notte è peggiorata e deceduta.

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Re: edema polmonare in alta quota

Messaggio Da marisella il Sab 2 Lug - 17:16

Minsky ha scritto:
marisella ha scritto:Sono rimasta sconvolta dalla morte( del 21 maggio) dell'alpinista sig.ra Maria Strydom( 34 anni), per edema polmonare, mentre scalava l'Everest. Erano tutti alpinisti esperti , ed è strano che sia morta.Ma la polemica è sul fatto che lei dicesse, pur se vegana posso fare tutto. Io non credo che messo cosi', lo sport, abbia niente di eroico, si fa sport per superare anche sè stessi, certo, per star meglio, perchè piace, ma questa scalata fatta come sfida ai non vegani non mi trova d'accordo.Io mi chiedo cosa sia successo, certamente non erano privi di nozioni di pronto soccorso, sapevano che per giungere a tale alta quota serve acclimatamento, che si compendia in aumento dei Globuli Rossi, iperventilazione  con alcalosi respiratoria parzialmente compensata dai reni com maggior escrezione di HCO3 ( acido carbonico), aumento del LEC(Liquido Extracellilare), la difesa dell'osmolalita' del LEC e' quasi tutta di pertinenza renale. Un edema polmonare si sente anche senza fonendoscopio, è come una marea montante, a rantoli a piccole, medie e grosse bolle, ovvio, c'è liquido nei bronchi, il paziente non ha ossigeno, bisogna dare subito ossigeno che in molti casi è terapeutico al 100%. Ove persistano rantoli , io direi di dare diuretico per via endovena, se c'è grave insufficienza cardiaca astenersi e arrivare in rianimazione, ma se è solo edema d'alta qupta, in cui vi sono solo alterazioni idroelettrolitiche, io penso si debba procedere subito col diuretico, senza aspettare che i rantoli cessino o meno.E' strano che non se la siano cavata , pur essendo cosi' esperti, non credo che solo il medico debba essere in grado di tirare via un essero umano dalla morte. diffidente diffidente :nooeduta: noo ??? triste triste
Stando a quanto si trova in rete sul fatto, sembra che abbia avuto un edema cerebrale, che di solito ha consueguenze fatali. Sarebbe stata soccorsa da uno sherpa che le ha praticato un'iniezione di desametasone, un corticosteroide. Ma durante la notte è peggiorata e deceduta.

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Re: edema polmonare in alta quota

Messaggio Da marisella il Sab 2 Lug - 17:22

Era , dunque , un'edema cerebrale ,si sopravvive, ma li' non sono riusciti ad aiutarla, d'altronde in alte quote le alterazioni idroelettrolitiche, causa dell'edema, persistevano.Mi dispiace, morire cosi' a 34 anni, poverina, riposi in pace.
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Re: edema polmonare in alta quota

Messaggio Da marisella il Dom 3 Lug - 10:03

marisella ha scritto:
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marisella ha scritto:Sono rimasta sconvolta dalla morte( del 21 maggio) dell'alpinista sig.ra Maria Strydom( 34 anni), per edema polmonare, mentre scalava l'Everest. Erano tutti alpinisti esperti , ed è strano che sia morta.Ma la polemica è sul fatto che lei dicesse, pur se vegana posso fare tutto. Io non credo che messo cosi', lo sport, abbia niente di eroico, si fa sport per superare anche sè stessi, certo, per star meglio, perchè piace, ma questa scalata fatta come sfida ai non vegani non mi trova d'accordo.Io mi chiedo cosa sia successo, certamente non erano privi di nozioni di pronto soccorso, sapevano che per giungere a tale alta quota serve acclimatamento, che si compendia in aumento dei Globuli Rossi, iperventilazione  con alcalosi respiratoria parzialmente compensata dai reni com maggior escrezione di HCO3 ( acido carbonico), aumento del LEC(Liquido Extracellilare), la difesa dell'osmolalita' del LEC e' quasi tutta di pertinenza renale. Un edema polmonare si sente anche senza fonendoscopio, è come una marea montante, a rantoli a piccole, medie e grosse bolle, ovvio, c'è liquido nei bronchi, il paziente non ha ossigeno, bisogna dare subito ossigeno che in molti casi è terapeutico al 100%. Ove persistano rantoli , io direi di dare diuretico per via endovena, se c'è grave insufficienza cardiaca astenersi e arrivare in rianimazione, ma se è solo edema d'alta qupta, in cui vi sono solo alterazioni idroelettrolitiche, io penso si debba procedere subito col diuretico, senza aspettare che i rantoli cessino o meno.E' strano che non se la siano cavata , pur essendo cosi' esperti, non credo che solo il medico debba essere in grado di tirare via un essero umano dalla morte. diffidente diffidente :nooeduta: noo ??? triste triste
Stando a quanto si trova in rete sul fatto, sembra che abbia avuto un edema cerebrale, che di solito ha consueguenze fatali. Sarebbe stata soccorsa da uno sherpa che le ha praticato un'iniezione di desametasone, un corticosteroide. Ma durante la notte è peggiorata e deceduta.

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Re: edema polmonare in alta quota

Messaggio Da marisella il Dom 3 Lug - 10:19

Puo' uno sherpa curare un edema cerebrale? Chissa'quante volte l'avra'fatto.C'è qualcosa che non mi convince in questa storia.Il desametasone, oltre a rifurre l'edema cerebrale , da' forte aumento pressione arteriosa, per cui non mi meraviglierei che si siano spaccate delle arterie cerebrali e che sia morta anche per ictus, mentre l'edema premeva sul bulbo, dove si trovavano i centri cardiorespiratori, facendola morire per insufficienza cardiorespiratoria. La finestra neurologica non è stata fatta , per vedere i livelli dello stato di coma. Tutti dormivano ed è morta da sola-. Mi dirai :e dove facevano la finestra neurologica?E certo, erano sull'Everest non in un Pronto Soccorso, è andata male, poverina.Ma lo sherpa ha misurato la pressione arteriosa ogni 10 min , dopo una fiala di desametasone sale moltissimo. Mi dirai che tutt'al piu' radieranno lo sherpa dall'ordine degli sherpa. Se io dovessi recarmi sull'Everest , e sapessi che c'è solo uno sherpa a curarmi un eventuale edema cerebrale, scapperei a gambe levate in Cina, di corsa. diffidente
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Re: edema polmonare in alta quota

Messaggio Da Zeno il Dom 3 Lug - 13:40

L'Everest è pericoloso per l'altitudine, gli alpinisti più arditi considerano molto più temerarie le scalate ad altre cime 

Sommando il problema all'altitudine molti considerano il K2 la montagna + pericolosa al mondo
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Zeno
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Re: edema polmonare in alta quota

Messaggio Da marisella il Dom 3 Lug - 14:52

Zeno ha scritto:L'Everest è pericoloso per l'altitudine, gli alpinisti più arditi considerano molto più temerarie le scalate ad altre cime 

Sommando il problema all'altitudine molti considerano il K2 la montagna + pericolosa al mondo
Sì, sì, anch'io ho sentito dire che è il K2 la montagna piu' pericolosa al mondo. Pero', se avessi un edema cerebrale, vorrei che lo sherpa-medico di turno mi stesse vicino , dopo avermi fatto la fiala di desametasone( cortisone potente), e mi controllasse, ogni 10 min, la pressione arteriosa, e se salisse mi facesse fiale di antipertensivi. Non so, mi è sembrata molto amara la storia della signora lasciata da sola a morire, senza monitoraggio, in una tenda a 5000 mslm. Vorrei dire allo sherpa che quando si inizia una terapia, soprattutto se si tratta di vita o di morte, dopo una fiala di cortisone poi non si esce a fumare una sigaretta ma si deve assistere il paziente, che razza di sherpa.Scrive Minsky, è peggiorata nella notte ed è morta. Ma come è morta, e perchè? e che faceva lo sherpa?Dormiva?Voglio dire che se uno comincia una terapia deve finirla, non puo' chiudere prima la baracca e i burattini , mentre quella poverina moriva. Non so perchè, ma questa storia mi ha fatto molto male.Ciao noo
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Re: edema polmonare in alta quota

Messaggio Da Minsky il Dom 3 Lug - 17:40

marisella ha scritto:Puo' uno sherpa curare un edema cerebrale? Chissa'quante volte l'avra'fatto.C'è qualcosa che non mi convince in questa storia.Il desametasone, oltre a rifurre l'edema cerebrale , da' forte aumento pressione arteriosa, per cui non mi meraviglierei che si siano spaccate delle arterie cerebrali e che sia morta anche per ictus, mentre l'edema premeva sul bulbo, dove si trovavano i centri cardiorespiratori, facendola morire per insufficienza cardiorespiratoria. La finestra neurologica non è stata fatta , per vedere i livelli dello stato di coma. Tutti dormivano ed è morta da sola-. Mi dirai :e dove facevano la finestra neurologica?E certo, erano sull'Everest non in un Pronto Soccorso, è andata male, poverina.Ma lo sherpa ha misurato la pressione arteriosa ogni 10 min , dopo una fiala di desametasone sale moltissimo. Mi dirai che tutt'al piu' radieranno lo sherpa dall'ordine degli sherpa. Se io dovessi recarmi sull'Everest , e sapessi che c'è solo uno sherpa a curarmi un eventuale edema cerebrale, scapperei a gambe levate in Cina, di corsa. diffidente
Ovviamente non è compito dello sherpa curare gli alpinisti colpiti da edema cerebrale. Lo sherpa ha messo a disposizione il suo kit d'emergenza, poi se questo potesse funzionare ed essere adeguato non era affatto sua responsabilità. Sull'Everest non c'è Soccorso Alpino, come giustamente hai osservato. Io pur essendo appassionato di montagna non ho alcun desiderio di scalare l'Everest.

Zeno ha scritto:L'Everest è pericoloso per l'altitudine, gli alpinisti più arditi considerano molto più temerarie le scalate ad altre cime 

Sommando il problema all'altitudine molti considerano il K2 la montagna + pericolosa al mondo
È questione di opinioni, non è facile fare una classifica della pericolosità. I fattori sono molteplici. A me risulta comunque che la montagna con la peggior fama è stata, dopo l'Eiger e per un certo periodo, il Cerro Torre (Patagonia).

marisella ha scritto:
Zeno ha scritto:L'Everest è pericoloso per l'altitudine, gli alpinisti più arditi considerano molto più temerarie le scalate ad altre cime 

Sommando il problema all'altitudine molti considerano il K2 la montagna + pericolosa al mondo
Sì, sì, anch'io ho sentito dire che è il K2 la montagna piu' pericolosa al mondo. Pero', se avessi un edema cerebrale, vorrei che lo sherpa-medico di turno mi stesse vicino , dopo avermi fatto la fiala di desametasone( cortisone potente), e mi controllasse, ogni 10 min, la pressione arteriosa, e se salisse mi facesse fiale di antipertensivi. Non so, mi è sembrata molto amara la storia della signora lasciata da sola a morire, senza monitoraggio, in una tenda a 5000 mslm. Vorrei dire allo sherpa che quando si inizia una terapia, soprattutto se si tratta di vita o di morte, dopo una fiala di cortisone poi non si esce a fumare una sigaretta ma si deve assistere il paziente, che razza di sherpa.Scrive Minsky, è peggiorata nella notte ed è morta. Ma come è morta, e perchè? e che faceva lo sherpa?Dormiva?Voglio dire che se uno comincia una terapia deve finirla, non puo' chiudere prima la baracca e i burattini , mentre quella poverina moriva. Non so perchè, ma questa storia mi ha fatto molto male.Ciao noo
Come ho detto sopra uno sherpa non è un medico e per giunta lui non era nemmeno assoldato da quella comitiva. Io ho scritto riferendo solo quello che dice l'articolo linkato.

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Re: edema polmonare in alta quota

Messaggio Da marisella il Dom 3 Lug - 18:05

Minsky ha scritto:
marisella ha scritto:Puo' uno sherpa curare un edema cerebrale? Chissa'quante volte l'avra'fatto.C'è qualcosa che non mi convince in questa storia.Il desametasone, oltre a rifurre l'edema cerebrale , da' forte aumento pressione arteriosa, per cui non mi meraviglierei che si siano spaccate delle arterie cerebrali e che sia morta anche per ictus, mentre l'edema premeva sul bulbo, dove si trovavano i centri cardiorespiratori, facendola morire per insufficienza cardiorespiratoria. La finestra neurologica non è stata fatta , per vedere i livelli dello stato di coma. Tutti dormivano ed è morta da sola-. Mi dirai :e dove facevano la finestra neurologica?E certo, erano sull'Everest non in un Pronto Soccorso, è andata male, poverina.Ma lo sherpa ha misurato la pressione arteriosa ogni 10 min , dopo una fiala di desametasone sale moltissimo. Mi dirai che tutt'al piu' radieranno lo sherpa dall'ordine degli sherpa. Se io dovessi recarmi sull'Everest , e sapessi che c'è solo uno sherpa a curarmi un eventuale edema cerebrale, scapperei a gambe levate in Cina, di corsa. diffidente
Ovviamente non è compito dello sherpa curare gli alpinisti colpiti da edema cerebrale. Lo sherpa ha messo a disposizione il suo kit d'emergenza, poi se questo potesse funzionare ed essere adeguato non era affatto sua responsabilità. Sull'Everest non c'è Soccorso Alpino, come giustamente hai osservato. Io pur essendo appassionato di montagna non ho alcun desiderio di scalare l'Everest.

Zeno ha scritto:L'Everest è pericoloso per l'altitudine, gli alpinisti più arditi considerano molto più temerarie le scalate ad altre cime 

Sommando il problema all'altitudine molti considerano il K2 la montagna + pericolosa al mondo
È questione di opinioni, non è facile fare una classifica della pericolosità. I fattori sono molteplici. A me risulta comunque che la montagna con la peggior fama è stata, dopo l'Eiger e per un certo periodo, il Cerro Torre (Patagonia).

marisella ha scritto:
Zeno ha scritto:L'Everest è pericoloso per l'altitudine, gli alpinisti più arditi considerano molto più temerarie le scalate ad altre cime 

Sommando il problema all'altitudine molti considerano il K2 la montagna + pericolosa al mondo
Sì, sì, anch'io ho sentito dire che è il K2 la montagna piu' pericolosa al mondo. Pero', se avessi un edema cerebrale, vorrei che lo sherpa-medico di turno mi stesse vicino , dopo avermi fatto la fiala di desametasone( cortisone potente), e mi controllasse, ogni 10 min, la pressione arteriosa, e se salisse mi facesse fiale di antipertensivi. Non so, mi è sembrata molto amara la storia della signora lasciata da sola a morire, senza monitoraggio, in una tenda a 5000 mslm. Vorrei dire allo sherpa che quando si inizia una terapia, soprattutto se si tratta di vita o di morte, dopo una fiala di cortisone poi non si esce a fumare una sigaretta ma si deve assistere il paziente, che razza di sherpa.Scrive Minsky, è peggiorata nella notte ed è morta. Ma come è morta, e perchè? e che faceva lo sherpa?Dormiva?Voglio dire che se uno comincia una terapia deve finirla, non puo' chiudere prima la baracca e i burattini , mentre quella poverina moriva. Non so perchè, ma questa storia mi ha fatto molto male.Ciao noo
Come ho detto sopra uno sherpa non è un medico e per giunta lui non era nemmeno assoldato da quella comitiva. Io ho scritto riferendo solo quello che dice l'articolo linkato.
Va bene, ma appunto scrivevo qualche giorno fa che non è solo compito del medico tirare fuori qualcuno dalla morte, ma è compito di ciascuno di noi.Fanno bene in tutti quei paesi dove i bambini fin da piccoli seguono corsi di primo soccorso, ( assieme a quelli per selezionare bene la spazzatura), Lupetta diceva che lei si sentirebbe cosi' male a vedere qualcuno soffrire che non riuscirebbe a fare niente, ma questo è un guaio anche per i medici, perchè non sempre portano il malato in un Pronto Soccorso con 50 medici e Tac e Risonanze, ma capita che debba risolvere tutto un medico solo, e solo perchè abita 2 piani piu' su o giu' del paziente, e qui deve decidere rapidamente, ne vale la vita o la morte, se va bene nessuno lo ringrazia, manco a Natale,è suo dovere, se va male allora cause, polizia, carabinieri, maledizioni eccetera eccetera.
Tornando alla montagna, non so quale sia il kit del pronto soccorso ad alte quote, credo comprenda anche farmaci antipertensivi, perchè l'edema cerebrale vuole il cortisone che pero' da' un forte  aumento pressorio. Certo si richiede troppo da quel povero sherpa  1) deve far diminuire l'edema cerebrale e 2) anche la pressione arteriosa, pero' io credo che finchè un essere umano non sia fuori pericolo non ci si debba allontanare. Mi dirai , come si fa a vedere se l'edema cerebrale regredisce? Con un semplice esame neurologico e poi con l'oftalmoscopio, che ci permette di vedere la papilla(attraversata dagli assoni che vanno a costituire il nervo ottico) che in caso di ipertensiobe endocranica è edematosa, poi , guarendo, l'edema regredisce. C'era il dignor Delfi e anche l'altro, che assomiglia ai Bleu Brothers, che mi hanno detto tante parolacce, dio ubriaco che ha fatto l'occhio, e poi che' la papilla( che hanno confuso con la macula, ma che pretendi, mi volevano solo dare addosso)a che serve? Ecco a che serve, anche  a guardare dentro al cervello con un semplice oftalmoscopio.Insomma il lavoro dello sherpa è diverso da quello del medico, ognuno faccia il lavoro suo, secondo me. Ti volevo dire se potevi cambiare alta quota in alte quote perchè si usa il plurale. Ciao noo. Quando parti per le vacanze?dove vai?
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Re: edema polmonare in alta quota

Messaggio Da Rasputin il Dom 3 Lug - 18:43

Minsky ha scritto:Ovviamente non è compito dello sherpa curare gli alpinisti colpiti da edema cerebrale.[...]

E ci mancherebbe, porcamadonna! In realtà i veri conquistatori dell'Everest sono loro, fanno tutto e di più.

Minsky ha scritto:A me risulta comunque che la montagna con la peggior fama è stata, dopo l'Eiger e per un certo periodo, il Cerro Torre (Patagonia).

Più o meno risulta lo stesso anche a me, anche se a "Fattori" invertiti, N. 1 il Cerro Torre (Per via dell'estrema instabilità meteorologica)

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Re: edema polmonare in alta quota

Messaggio Da Minsky il Dom 3 Lug - 19:23

Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:A me risulta comunque che la montagna con la peggior fama è stata, dopo l'Eiger e per un certo periodo, il Cerro Torre (Patagonia).

Più o meno risulta lo stesso anche a me, anche se a "Fattori" invertiti, N. 1 il Cerro Torre (Per via dell'estrema instabilità meteorologica)
Sì, esatto. Non mi sono espresso chiaramente: intendevo "dopo" in senso storico, ovvero in ordine cronologico. L'Eiger (nome che secondo alcuni deriva da Oger, orco), con la sua Nordwand è stato tristemente famoso negli anni '30 del secolo scorso per lo straordinario numero di vittime che ha mietuto. Il Cerro Torre divenne famoso solo sul finire degli anni '50, con Cesare Maestri, Bonatti, Toni Egger etc. (vado a memoria).

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Re: edema polmonare in alta quota

Messaggio Da Rasputin il Dom 3 Lug - 19:32

Minsky ha scritto:
Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:A me risulta comunque che la montagna con la peggior fama è stata, dopo l'Eiger e per un certo periodo, il Cerro Torre (Patagonia).

Più o meno risulta lo stesso anche a me, anche se a "Fattori" invertiti, N. 1 il Cerro Torre (Per via dell'estrema instabilità meteorologica)
Sì, esatto. Non mi sono espresso chiaramente: intendevo "dopo" in senso storico, ovvero in ordine cronologico. L'Eiger (nome che secondo alcuni deriva da Oger, orco), con la sua Nordwand è stato tristemente famoso negli anni '30 del secolo scorso per lo straordinario numero di vittime che ha mietuto. Il Cerro Torre divenne famoso solo sul finire degli anni '50, con Cesare Maestri, Bonatti, Toni Egger etc. (vado a memoria).

Potrebbe interessarti sapere che mio padre (Forse ricorderai che non l'ho mai conosciuto, è morto prima che io nascessi) era amico e compagno di scalate del - in realtà collerico e lunatico (Lo so da mia madre) - Maestri nonché di Egger, che mi pare sia l'unico tra quelli che citi ad avere lasciato le chiappe sul Cerro Torre.

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Re: edema polmonare in alta quota

Messaggio Da Minsky il Dom 3 Lug - 19:44

Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:
Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:A me risulta comunque che la montagna con la peggior fama è stata, dopo l'Eiger e per un certo periodo, il Cerro Torre (Patagonia).

Più o meno risulta lo stesso anche a me, anche se a "Fattori" invertiti, N. 1 il Cerro Torre (Per via dell'estrema instabilità meteorologica)
Sì, esatto. Non mi sono espresso chiaramente: intendevo "dopo" in senso storico, ovvero in ordine cronologico. L'Eiger (nome che secondo alcuni deriva da Oger, orco), con la sua Nordwand è stato tristemente famoso negli anni '30 del secolo scorso per lo straordinario numero di vittime che ha mietuto. Il Cerro Torre divenne famoso solo sul finire degli anni '50, con Cesare Maestri, Bonatti, Toni Egger etc. (vado a memoria).

Potrebbe interessarti sapere che mio padre (Forse ricorderai che non l'ho mai conosciuto, è morto prima che io nascessi) era amico e compagno di scalate del - in realtà collerico e lunatico (Lo so da mia madre) - Maestri nonché di Egger, che mi pare sia l'unico tra quelli che citi ad avere lasciato le chiappe sul Cerro Torre.
Maestri era matto come un cavallo. Quello che ha fatto quando ha aperto la "via del compressore" sul Cerro Torre, oltre ad essere un abominio alpinistico, perpetrato per giunta senza raggiungere la vetta, è stata una follia da pazzo furioso (scendendo ha tentato di distruggere le attrezzature, e a momenti si ammazzava come il proverbiale idiota che sega il ramo su cui è seduto). Egger scomparve durante il primo tentativo, nel '58 se ricordo bene, e dico "scomparve" anche nel senso che mi pare che il corpo non sia mai stato ritrovato. In ogni modo se tuo padre ha arrampicato con Maestri doveva essere un Grande.

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Re: edema polmonare in alta quota

Messaggio Da Rasputin il Dom 3 Lug - 19:52

Minsky ha scritto:
Maestri era matto come un cavallo. Quello che ha fatto quando ha aperto la "via del compressore" sul Cerro Torre, oltre ad essere un abominio alpinistico, perpetrato per giunta senza raggiungere la vetta, è stata una follia da pazzo furioso (scendendo ha tentato di distruggere le attrezzature, e a momenti si ammazzava come il proverbiale idiota che sega il ramo su cui è seduto). Egger scomparve durante il primo tentativo, nel '58 se ricordo bene, e dico "scomparve" anche nel senso che mi pare che il corpo non sia mai stato ritrovato. In ogni modo se tuo padre ha arrampicato con Maestri doveva essere un Grande.

Non lo so, e approfondire qui non mi pare opportuno. Quel poco che so è che per sposare mia madre ha dovuto smettere, glie lo ha posto lei come condizione (Non male per una verginella 22enne eh?)

La prossima volta che la chiamo le chiedo dettagli, vediamo cosa salta fuori

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Re: edema polmonare in alta quota

Messaggio Da Zeno il Dom 3 Lug - 22:18

Il Cerro Torre è diventato tanto famigerato dopo che Werner Herzog gli dedicò il suo famoso documentario, però li le difficoltà sono esclusivamente alpinistiche e climatiche

nell'Himalaya-Karakorum si somma sempre il problema dell'altitudine. Oltre al K2 sono spesso annoverati il Nanga Parbat e l'Annapurna. Quest'ultimo sembra avere l'indice di mortalità statisticamente + alto
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Re: edema polmonare in alta quota

Messaggio Da Minsky il Lun 4 Lug - 9:42

Zeno ha scritto:Il Cerro Torre è diventato tanto famigerato dopo che Werner Herzog gli dedicò il suo famoso documentario, però li le difficoltà sono esclusivamente alpinistiche e climatiche

nell'Himalaya-Karakorum si somma sempre il problema dell'altitudine. Oltre al K2 sono spesso annoverati il Nanga Parbat e l'Annapurna. Quest'ultimo sembra avere l'indice di mortalità statisticamente + alto
Per dire l'onesta verità, il problema dell'altitudine è reso trascurabile grazie agli sherpa che portano le bombole di ossigeno per gli "alpinisti" delle costosissime spedizioni occidentali. Questo vale per la stragrande maggioranza di quelli che vanno a scalare l'Everest o il K2, banalizzato anch'esso dall'affissione di km di corde fisse lungo tutto il tratto impegnativo della salita (chi ne avesse voglia, può guardarsi il documentario "free K2"). Vale invece per chi sale senza bombole. Ma questi sono alpinisti veri e in genere sanno come gestire il problema. Poi c'è il fattore climatico che molto spesso è micidiale. E questo non risparmia nessuno. Infine ci sono gli incidenti... più che altro valanghe e crolli di seracchi. Scamparla è solo questione di fortuna.

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