perché molti atei ragionano come i cristiani?

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perché molti atei ragionano come i cristiani?

Messaggio Da antitheism il Gio 1 Set - 8:45

nei casi in cui vengono fuori opinioni, si nota come molti autodichiarati atei la pensino come i cristiani su diversi argomenti, soprattutto in fatto di morale, senza contare l'opposizione solo nei confronti dell'islam, ovvero autodichiarati atei che considerano l'islam una delle cose peggiori uscite da mente umana e che dimostrano di essere molto accondiscendenti nei confronti del cristianesimo..ciò mi delude molto, pensavo che 'ateo' avesse un significato molto chiaro, tuttavia temo di averlo confuso con 'miscredente' e 'antiteista'..a questo punto da noi credo ce ne siano davvero pochi, perlopiù giovanissimi.il nick parla chiaro, sono un ragazzo che la pensa così e forse nel mio caso la parola 'ateo' non è sufficiente..non so, mi piacerebbe avere opinioni su antiteismo e miscredenza..quando si può dire che un ateo è andato davvero oltre ed è fuori ogni tipo di stupro mentale? Solo io faccio parte di tale categoria? Mah.....

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Re: perché molti atei ragionano come i cristiani?

Messaggio Da Minsky il Gio 1 Set - 9:28

antitheism ha scritto:nei casi in cui vengono fuori opinioni, si nota come molti autodichiarati atei la pensino come i cristiani su diversi argomenti, soprattutto in fatto di morale, senza contare l'opposizione solo nei confronti dell'islam, ovvero autodichiarati atei che considerano l'islam una delle cose peggiori uscite da mente umana e che dimostrano di essere molto accondiscendenti nei confronti del cristianesimo..ciò mi delude molto, pensavo che 'ateo' avesse un significato molto chiaro, tuttavia temo di averlo confuso con 'miscredente' e 'antiteista'..a questo punto da noi credo ce ne siano davvero pochi, perlopiù giovanissimi.il nick parla chiaro, sono un ragazzo che la pensa così e forse nel mio caso la parola 'ateo' non è sufficiente..non so, mi piacerebbe avere opinioni su antiteismo e miscredenza..quando si può dire che un ateo è andato davvero oltre ed è fuori ogni tipo di stupro mentale? Solo io faccio parte di tale categoria? Mah.....
"Ateo" non ha un significato chiaro fondamentalmente per una semplice ragione: si tratta di un termine coniato dai credenti per indicare chi non è credente. Il punto è che i credenti non sanno bene in che cosa credono. Possono credere ad una serqua di stronzate, e non esiste un criterio, né interno né esterno, che permetta a loro stessi né ad osservatori terzi di decidere se una data credenza sia "accettabile" o meno. Di conseguenza possono credere a qualsiasi cosa. Ciò rende estremamente difficile se non impossibile dare una definizione precisa di "ateo", dal momento che non c'è un insieme chiaro e preciso di credenze da cui dissociarsi. Non risulta possibile costruire un diagramma di Venn che includa tutti gli elementi della credenza, che non hanno limiti, e che escluda perciò le caratteristiche dell'ateismo. In altre parole, siccome i vocaboli della religione - "dio", "sacro", "santo", "trascendente", etc. etc. - sono privi di significato semantico, cioè nessuno è in grado di spiegare cosa significhino, rimane priva di significato anche la loro negazione.

Questo però non vuol dire che come "atei" rimaniamo sospesi in un vuoto indefinito. Se l'ateo generico può essere a buon diritto chi è semplicemente indifferente alle religioni, cioè alle tipiche manifestazioni idiote dei credenti, io penso che l'idiozia religiosa sia una minaccia troppo massiccia per poterla trascurare. Penso che vada combattuta attivamente. In questa attività trova forma l'ateismo operativo, che è più propriamente anti-teismo e anti-stronzate in genere.

Quando al profilo più accomodante verso alcune forme dell'idiozia religiosa, che gli atei possono avere, si giustifica abbastanza a fronte della percezione di un minor pericolo. La chiesa cattolica ha già molto abbassato il livello della minaccia, grazie ai lunghi secoli di lotta e di progresso civile che i nostri avi più o meno recenti hanno condotto con grande valore. Forte può essere la tentazione di allearsi ad alcune frange cristiane che sono nemiche dell'islam, per contrastare meglio la minaccia che oggi si presenta come acutissima e più pressante. Personalmente considero una rovina il fatto che oggi siano solo organizzazioni cattofasciste ad opporsi debolmente alla minaccia islamica, mentre l'intelligencija (chiamiamola così) occidentale si rincoglionisce di false difese della libertà religiosa. Libertà che dovrebbe piuttosto essere coniugata come liberazione dalle religioni.

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Re: perché molti atei ragionano come i cristiani?

Messaggio Da antitheism il Gio 1 Set - 9:49

Minsky ha scritto:
antitheism ha scritto:nei casi in cui vengono fuori opinioni, si nota come molti autodichiarati atei la pensino come i cristiani su diversi argomenti, soprattutto in fatto di morale, senza contare l'opposizione solo nei confronti dell'islam, ovvero autodichiarati atei che considerano l'islam una delle cose peggiori uscite da mente umana e che dimostrano di essere molto accondiscendenti nei confronti del cristianesimo..ciò mi delude molto, pensavo che 'ateo' avesse un significato molto chiaro, tuttavia temo di averlo confuso con 'miscredente' e 'antiteista'..a questo punto da noi credo ce ne siano davvero pochi, perlopiù giovanissimi.il nick parla chiaro, sono un ragazzo che la pensa così e forse nel mio caso la parola 'ateo' non è sufficiente..non so, mi piacerebbe avere opinioni su antiteismo e miscredenza..quando si può dire che un ateo è andato davvero oltre ed è fuori ogni tipo di stupro mentale? Solo io faccio parte di tale categoria? Mah.....
"Ateo" non ha un significato chiaro fondamentalmente per una semplice ragione: si tratta di un termine coniato dai credenti per indicare chi non è credente. Il punto è che i credenti non sanno bene in che cosa credono. Possono credere ad una serqua di stronzate, e non esiste un criterio, né interno né esterno, che permetta a loro stessi né ad osservatori terzi di decidere se una data credenza sia "accettabile" o meno. Di conseguenza possono credere a qualsiasi cosa. Ciò rende estremamente difficile se non impossibile dare una definizione precisa di "ateo", dal momento che non c'è un insieme chiaro e preciso di credenze da cui dissociarsi. Non risulta possibile costruire un diagramma di Venn che includa tutti gli elementi della credenza, che non hanno limiti, e che escluda perciò le caratteristiche dell'ateismo. In altre parole, siccome i vocaboli della religione - "dio", "sacro", "santo", "trascendente", etc. etc. - sono privi di significato semantico, cioè nessuno è in grado di spiegare cosa significhino, rimane priva di significato anche la loro negazione.

Questo però non vuol dire che come "atei" rimaniamo sospesi in un vuoto indefinito. Se l'ateo generico può essere a buon diritto chi è semplicemente indifferente alle religioni, cioè alle tipiche manifestazioni idiote dei credenti, io penso che l'idiozia religiosa sia una minaccia troppo massiccia per poterla trascurare. Penso che vada combattuta attivamente. In questa attività trova forma l'ateismo operativo, che è più propriamente anti-teismo e anti-stronzate in genere.

Quando al profilo più accomodante verso alcune forme dell'idiozia religiosa, che gli atei possono avere, si giustifica abbastanza a fronte della percezione di un minor pericolo. La chiesa cattolica ha già molto abbassato il livello della minaccia, grazie ai lunghi secoli di lotta e di progresso civile che i nostri avi più o meno recenti hanno condotto con grande valore. Forte può essere la tentazione di allearsi ad alcune frange cristiane che sono nemiche dell'islam, per contrastare meglio la minaccia che oggi si presenta come acutissima e più pressante. Personalmente considero una rovina il fatto che oggi siano solo organizzazioni cattofasciste ad opporsi debolmente alla minaccia islamica, mentre l'intelligencija (chiamiamola così) occidentale si rincoglionisce di false difese della libertà religiosa. Libertà che dovrebbe piuttosto essere coniugata come liberazione dalle religioni.
non credo sia possibile in una parte del mondo dominata dalla religione, la secolarizzazione non scalfisce lo schema mentale di un popolo sottomesso a disturbati vestiti di pizzo, ciò significa che sarebbe come dire di eliminare la religione dal Medio Oriente, se dai un'occhiata alle statistiche puoi vedere che tanto quanto da noi tanto quanto in Medio Oriente la percentuale di ateismo è molto piccola e si tratta della categoria più censurata e perseguitata del mondo, se vogliamo dare uno sguardo generale..in ogni caso, non vedo nessuna possibile alleanza tra ateismo e religione, si tratta di 2 visioni del mondo diametralmente opposte, tuttavia purtroppo frequentemente si assiste ad autodichiarati atei infestati dalla religione facendo anche pessima pubblicità all'ateismo..organizzazioni come uaar e simili sono considerate rappresentanze dell'ateismo e ciò dà un'idea chiara di come sia l'ateo medio occidentale, un mix di radical chic e di cristianesimo, perché individui come Luxuria, Pannella e diversi altri tipi che vengono tacciati di 'ateismo' altro non sono che cristiani che in altri tempi sarebbero stati 'scismatici'..diciamo che come nel Medioevo, da noi è sufficiente non essere totalmente allineato con i disturbati vestiti di pizzo per essere tacciati di 'ateismo'

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Re: perché molti atei ragionano come i cristiani?

Messaggio Da lupetta il Sab 3 Set - 13:39

la religione è figlia della cultura, l'ateo semplicemente non crede in dio, poi può essere superstizioso, bigotto, omofobico..ecc...proprio come un credente.
conosco un uomo ateo, che, culturalmente è cristiano in tutto e per tutto.
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Re: perché molti atei ragionano come i cristiani?

Messaggio Da primaverino il Sab 3 Set - 14:16

lupetta ha scritto:la religione è figlia della cultura, l'ateo semplicemente non crede in dio, poi può essere superstizioso, bigotto, omofobico..ecc...proprio come un credente.
Oppure puoi essere credente senza essere bigotto od omofobo. (io ad esempio sono entomofobo...) mgreen
conosco un uomo ateo, che,  culturalmente è cristiano in tutto e per tutto.
Uno solo?
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Re: perché molti atei ragionano come i cristiani?

Messaggio Da lupetta il Sab 3 Set - 14:24

primaverino ha scritto:
Oppure puoi essere credente senza essere bigotto od omofobo. (io ad esempio sono entomofobo...)  mgreen
no, io non penso che ci siano dei credenti moderati, io penso che ci siano dei credenti ipocriti ed ignoranti, che godono delle libertà conquistate dai laici, ma che continuano a definirsi credenti.
o sei credenti in tutto o per tutto o non lo sei.

Uno solo?
no, in effetti ne conosco più di uno,anche donne ovviamente, ma questo mi ha particolarmente colpita.
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Re: perché molti atei ragionano come i cristiani?

Messaggio Da primaverino il Sab 3 Set - 14:28

antitheism ha scritto:nei casi in cui vengono fuori opinioni, si nota come molti autodichiarati atei la pensino come i cristiani su diversi argomenti, soprattutto in fatto di morale,
E cosa c'è da soprendersi, di grazia?...
senza contare l'opposizione solo nei confronti dell'islam, ovvero autodichiarati atei che considerano l'islam una delle cose peggiori uscite da mente umana e che dimostrano di essere molto accondiscendenti nei confronti del cristianesimo..
In effetti l'Islam non ha avuto nessun rinascimento e conseguente periodo illuminista (peraltro assolutistico a sua volta, se dobbiamo dirla tutta).
ciò mi delude molto,
Problema tuo.
pensavo che 'ateo' avesse un significato molto chiaro, tuttavia temo di averlo confuso con 'miscredente' e 'antiteista'..
Lo temo anch'io...
a questo punto da noi credo ce ne siano davvero pochi, perlopiù giovanissimi.il nick parla chiaro, sono un ragazzo che la pensa così e forse nel mio caso la parola 'ateo' non è sufficiente..non so, mi piacerebbe avere opinioni su antiteismo e miscredenza..quando si può dire che un ateo è andato davvero oltre ed è fuori ogni tipo di stupro mentale? Solo io faccio parte di tale categoria? Mah.....
Ammetto di non essere sicuro di aver ben compreso un concetto sciorinato con una certa superficilità ed autoreferenzialità (limite mio, evidentemente).
Ateo significa solo "non credente in nessun tipo di divinità". Il resto è sovrastruttura a sua volta.

Ma al netto di quanto (io) possa comprendere o meno, appare chiaro che essere atei non è condizione sufficiente per concordare su alcunché che non riguardi, per l'appunto, l'idea di una divinità purchessia.
Talché concordo con chi dice che in un mondo di "tutti atei" le cose andrebbero meglio (non ci sarebbe nessuna guerra giustificabile da presupposto religioso alcuno, tanto per dirti) al pari di un mondo di "tutti cattolici" o "tutti musulmani" etc.
In un mondo di robottini-pecoroni comunque indottrinati, determinate differenze sul piano etico-estetico e filosofico verrebbero meno, of course.

Cosa NON ti è chiaro?
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Re: perché molti atei ragionano come i cristiani?

Messaggio Da primaverino il Sab 3 Set - 14:34

lupetta ha scritto:
primaverino ha scritto:
Oppure puoi essere credente senza essere bigotto od omofobo. (io ad esempio sono entomofobo...)  mgreen
no, io non penso che ci siano dei credenti moderati, io penso che ci siano dei credenti ipocriti ed ignoranti, che godono delle libertà conquistate dai laici, ma che continuano a definirsi credenti.
o sei credenti in tutto o per tutto o non lo sei.

Sono quel che sono e non ho da imparare nessun tipo di coerenza da chi nemmeno capisce quel che scrivo.
Se non ci arrivi, problema tuo, sorella.
Della tua opinione sui credenti me ne impippo totalmente, dato che non esiste alcuna "massa informe" nella vita vera. Che poi nella capa tua insistano problemi del tutto inattinenti al vissuto personale di chicchessia, variabili personali incluse, che tu non sei in grado di cogliere me ne cala ancor meno.
Tieniti i tuoi pregiudizi e campa serena.  ok  ok  wink..
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Re: perché molti atei ragionano come i cristiani?

Messaggio Da lupetta il Sab 3 Set - 14:43

primy, che succede?
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Re: perché molti atei ragionano come i cristiani?

Messaggio Da primaverino il Sab 3 Set - 15:00

lupetta ha scritto:primy, che succede?

Succede che, per quanto io sia credente, non mi riconosco in nessuna delle tue sommarie rappresentazioni, carissima. wink..
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Re: perché molti atei ragionano come i cristiani?

Messaggio Da lupetta il Sab 3 Set - 15:23

e perchè ti scaldi tanto?
a me per sempio da fastidio che le cattocristiane italiane non portano il velo e prendono posizioen contro il burqa.

gli unici veri credenti del dio abramitico sono quelli dell'isis.

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Re: perché molti atei ragionano come i cristiani?

Messaggio Da Justine il Ven 23 Set - 6:56

antitheism ha scritto:autodichiarati atei che considerano l'islam una delle cose peggiori uscite da mente umana e che dimostrano di essere molto accondiscendenti nei confronti del cristianesimo

Sono entrambe aberrazioni sesquipedali. Non ho particolari problemi in tal senso

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Re: perché molti atei ragionano come i cristiani?

Messaggio Da Hara2 il Ven 23 Set - 8:51

È già stato detto che essere atei significhi  non credere in un particolare genere di superstizione e nient'altro.
È anche difficile escogitare sub categorie dell'ateismo che includano solo atei. Un credente può essere anche, per dire, anticlericale e un ateo filopapale. Niente nelle definizione lo impedisce.
A mio parere - altro discorso - combattere contro la fede e per l'ateismo ha poco significato e nessuno se per "fede" si intende un intimo sentire, a me cosa interessa quello che uno pensa?. Le battaglie si fanno per robe concrete, i diritti civili, l'8x1.000, l'educazione e via discorrendo, sottolineo anche per la diffusione della conoscenza del metodo scientifico che di pericolosi fuffari atei con largo seguito ce ne sono a bizzeffe.
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Re: perché molti atei ragionano come i cristiani?

Messaggio Da Justine il Ven 23 Set - 9:23

In realtà, almeno per come la vedo io, l'ateismo non dovrebbe limitarsi ad un "non credo in alcuna divinità, né nella sua rilevanza", bensì incarnare un percorso educativo che non porti a sopravvalutare certe figure (questo per andar contro atei ancora 'superstiziosi' e credenti nei confronti di cornetti e fuffologia). Dovrebbe semplicemente insegnare a non rendere eclatanti oltremisura certi fenomeni, sia reali, che meramente ipotetici (una volta facevo l'esempio degli alieni: quanti sono quelli che su questo pianeta li vedrebbero come opportunità di studio dell'esobiologia, ben prima di esplodere in una serie di commentini sfigati come "iiiiiiiiiiiiiiiiiishahhahhhhhh gli AlYenI ci RAPirannO tuttyyyyyyyyyyyyyyyyyyy" e simili?

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