Diritti inalienabili

Pagina 17 di 17 Precedente  1 ... 10 ... 15, 16, 17

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: Diritti inalienabili

Messaggio Da SETH OTH il Gio 2 Nov - 13:24

avatar
SETH OTH
-------------
-------------

Numero di messaggi : 703
Età : 100
Occupazione/Hobby : Divinità.
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 17.06.16

Tornare in alto Andare in basso

Re: Diritti inalienabili

Messaggio Da Rasputin il Gio 2 Nov - 19:53

Ancora tu...

Ma non dovevamo vederci più?  carneval

SETH OTH ha scritto:Uno legge un articolo del 2012, poi nel 2014 succedono certe cose epperò non fa niente...

http://edition.cnn.com/2014/05/09/us/georgia-fedex-shooting/index.html

E su cosa si scatenano i mattiguerra? Sul fatto che nel deposito del corriere non si potevano portare armi ahahahahahah
Non finiranno mai di stupirmi.

Infatti il tipo è uno psicopatico, e l'errore è dargliele in mano, le armi. Non che con una comune motosega avrebbe ottenuto risultati inferiori comunque eh

SETH OTH ha scritto:Ma io Kennesaw?

Beh premesso che anche fossimo al 2012, come tu m'insegni, una rondine non fa primavera, mentre una correlazione su milioni di casi sì, e abbiamo visto che la correlazione armi-omicidi c'è, è innegabile per chiunque sia in possesso di facoltà mentali normali e non sia prezzolato dai venditori di armi (ah, visto che lo scrivi spesso in giro, come mai qui niente cui prodest? Com'è sto fatto che la tua logika funziona a senso alternato di marcia?), ed è chiara in America come negli altri stati, possiamo anche prenderci la briga di andare a vedere qualcosa su quella rondine in particolare.

Cui prodest cosa scusa, e a chi? Abbiamo già stabilito che esiste anche una correlazione automobili-incidenti stradali, lo so anch'io che eliminando le une si eliminano anche gli altri, peccato che il denominatore comune è il fatto che è impossibile. Allora corso con tot ore di pratica, visita medica di idoneità ed esame di teoria anche per poter portare una sparapiselli calibro 22, proprio come per un qualsiasi cesso di macchina, e poi - solo poi - possiamo iniziare  a paragonare. Tra l'altro continui a distorcere, si parla della correelazione armi DA FUOCO - criminalità e non armi-omicidi, anche perché se prendiamo in considerazione tutto quanto è considerato arma siamo a posto. Tra l'altro continui a prendere gli USraele ed usarli per generalizzare, mentre il mio era un semplice esempio dell'altrettanto semplice logica o tutti o nessuno, se nessuno non si può allora tanto vale tutti.

SETH OTH ha scritto:Sempre consci del fatto che comunque vale ancora questo:
https://en.wikipedia.org/wiki/Dickey_Amendment_(1996)
e che quindi non si possono dire quanti cittadini di Kennesaw si siano fatti male pre e post legge (non so se questo almeno ti pare normale, ma mi raccomando, c'ha sempre ragggione tiroalpiattello.org ).

Ma no tranquillo, è la stessa logica del nonno e del cherosene.

SETH OTH ha scritto:https://www.scientificamerican.com/article/more-guns-do-not-stop-more-crimes-evidence-shows/

Cioè cos'hanno fatto i furboni di mattiguerra? Hanno preso un anno sfigatissimo pre legge obbligo armi ( quant'è la varianza per anno attesa su 30000 persone Rasputin?) e l'hanno confrontato con la media post legge. Et voilà: Kennesaw diventa il paradiso dopo l'introduzione obbligatoria delle armi!

Esattamente come per "le preghiere aumentano la possibilità di far guarire i nostri cari" , ogni news ha il suo target di fedeli poveri in spirito da accontentare.

Guarda che è la stessa cosa chge fai tu da settimane con le statistiche che ti peschi ad hoc eh mgreen moon

_________________
Ma cosa credi, che uno si sveglia una mattina e decide di lavorare in un carcere? Quella è gente perversa! (Vanessa Lutz)



Daremo fuoco a queste stanze prima che sia Natale

Demokratie hat nichts mit Freiheit, Menschenrechten oder Meinungsfreiheit zu tun. Es ist einfach nur die Herrschaft der Mehrheit.
avatar
Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 51064
Età : 57
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Antinazista non praticante-libido post eroina amplificata da alcol e anfetamine
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Diritti inalienabili

Messaggio Da SETH OTH il Ven 3 Nov - 13:51

Rasputin ha scritto:Ancora tu...
Ma non dovevamo vederci più?  carneval
A volte ritornano.


Infatti il tipo è uno psicopatico, e l'errore è dargliele in mano, le armi.
Già, uno psicopatico con facile accesso alle armi.

Non che con una comune motosega avrebbe ottenuto risultati inferiori comunque eh
Ahhhh questo lo dici tu. Sta di fatto che, fatalità, più della metà degli assassini e la totalità degli assassini di massa non scelgono motoseghe, katane, mattarelli o cucchiai, bensì armi da fuoco. Ma qual sfortunata coincidenza.





Cui prodest cosa scusa, e a chi?
Si vabbè. Viva la santa ingenuità.

Abbiamo già stabilito che esiste anche una correlazione automobili-incidenti stradali, lo so anch'io che eliminando le une si eliminano anche gli altri, peccato che il denominatore comune è il fatto che è impossibile.
Mah, anche questo lo dici tu. L'esempio del Giappone è invece paradigmatico. Rimane il fatto che nazioni con armi ridotte al minimo e di accesso eccezionalmente difficile esistono, con macchine ridotte al minimo, no. Inutile dire che i pesi sui piatti della bilancia non sono proprio gli stessi.

Allora corso con tot ore di pratica, visita medica di idoneità ed esame di teoria anche per poter portare una sparapiselli calibro 22, proprio come per un qualsiasi cesso di macchina, e poi - solo poi - possiamo iniziare  a paragonare. Tra l'altro continui a distorcere, si parla della correelazione armi DA FUOCO - criminalità e non armi-omicidi, anche perché se prendiamo in considerazione tutto quanto è considerato arma siamo a posto. Tra l'altro continui a prendere gli USraele ed usarli per generalizzare, mentre il mio era un semplice esempio dell'altrettanto semplice logica o tutti o nessuno, se nessuno non si può allora tanto vale tutti.
Io non distorco nulla. Da mesi ti sto dicendo che più armi = più morti, il resto l'hai fatto tu.
L'esempio sarà anche stato semplice, ma fallace. Meno armi=meno morti, questo è quanto.

Ma no tranquillo, è la stessa logica del nonno e del cherosene.
Non è che se non hai niente da dire devi rispondere lo stesso che sennò il tuo dio cannone ti manda all'inferno dei pacifisti. Tuo nonno non c'entra una beata minchia, se non ci fosse una legge voluta da senatori messi là dalla NRA per fare nient'altro che i loro interessi che vieta di dire quante cazzo di persone si fanno male usando le armi perché se no poi uno si accorge che sì, sono pericolose, potremmo avere dati affidabili raccolti da un'agenzia statale invece che dai tiropiattellari de stamminchia.


Guarda che è la stessa cosa chge fai tu da settimane con le statistiche che ti peschi ad hoc eh mgreen moon
Eh no, mi spiace tanto, analizzare correttamente i dati serve proprio ad evitare cagate tipo queste o tipo comparazioni Svizzera Honduras, cosa che qualsiasi persona con un background scientifico minimale sarebbe in grado di capire.
Tu no.
avatar
SETH OTH
-------------
-------------

Numero di messaggi : 703
Età : 100
Occupazione/Hobby : Divinità.
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 17.06.16

Tornare in alto Andare in basso

Re: Diritti inalienabili

Messaggio Da Rasputin il Ven 3 Nov - 17:44

settott ha scritto:Mah, anche questo lo dici tu. L'esempio del Giappone è invece paradigmatico. Rimane il fatto che nazioni con armi ridotte al minimo e di accesso eccezionalmente difficile esistono, con macchine ridotte al minimo, no. Inutile dire che i pesi sui piatti della bilancia non sono proprio gli stessi.

Già, ci si potrebbe porre la stessa domanda cui prodest? Royales

settott ha scritto:Io non distorco nulla. Da mesi ti sto dicendo che più armi = più morti, il resto l'hai fatto tu.
L'esempio sarà anche stato semplice, ma fallace. Meno armi=meno morti, questo è quanto.


Alla distorsione aggiungi l'omino di paglia, siamo passati da criminalità, ad omicidi, ora solo morti, allora ci contiamo insieme anche i morti per infarto e vedi come la differenza dovuta alle armi (DA FUOCO, ripeto, mi sa che da quest'orecchio non ci senti) sulla mortalità della popolazione si fa ancora più irrilevante.

Io quello che sostengo è che meno armi = non necessariamente meno criminalità, e per rilevarlo

settott ha scritto:Eh no, mi spiace tanto, analizzare correttamente i dati serve proprio ad evitare cagate tipo queste o tipo comparazioni Svizzera Honduras, cosa che qualsiasi persona con un background scientifico minimale sarebbe in grado di capire.
Tu no.

...occorre proprio fare quello che tu ti rifiuti di fare, ossia il confronto tra situazioni reali e non da analista da cadreghino.

settott ha scritto:Non è che se non hai niente da dire devi rispondere lo stesso che sennò il tuo dio cannone ti manda all'inferno dei pacifisti. Tuo nonno non c'entra una beata minchia, se non ci fosse una legge voluta da senatori messi là dalla NRA per fare nient'altro che i loro interessi che vieta di dire quante cazzo di persone si fanno male usando le armi perché se no poi uno si accorge che sì, sono pericolose, potremmo avere dati affidabili raccolti da un'agenzia statale invece che dai tiropiattellari de stamminchia.

Bene, allora comincia tu evitando di continuare a prendere ad esempio USraele, se va bene il Giappone però deve andare bene anche Honduras.

_________________
Ma cosa credi, che uno si sveglia una mattina e decide di lavorare in un carcere? Quella è gente perversa! (Vanessa Lutz)



Daremo fuoco a queste stanze prima che sia Natale

Demokratie hat nichts mit Freiheit, Menschenrechten oder Meinungsfreiheit zu tun. Es ist einfach nur die Herrschaft der Mehrheit.
avatar
Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 51064
Età : 57
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Antinazista non praticante-libido post eroina amplificata da alcol e anfetamine
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Diritti inalienabili

Messaggio Da SETH OTH il Sab 4 Nov - 19:17

Rasputin ha scritto:Già, ci si potrebbe porre la stessa domanda cui prodest? Royales
Infatti. E infatti i tramacci di lobby petrolifere e industria del trasporto su gomma sono pseudo-note, o almeno in parte. Sei tu che ti tappi gli occhi per non vedere il corrispettivo dal lato armi, per qualche misterioso motivo legato alla tua fede.


Alla distorsione aggiungi l'omino di paglia, siamo passati da criminalità, ad omicidi, ora solo morti, allora ci contiamo insieme anche i morti per infarto e vedi come la differenza dovuta alle armi (DA FUOCO, ripeto, mi sa che da quest'orecchio non ci senti) sulla mortalità della popolazione si fa ancora più irrilevante.
Neanche per sogno. La nostra diatriba è nata da questo punto messo giù da Cyrano:

3) il diritto a difendersi, anche con le armi, non deve essere sottoposto a discrezionalità amministrativa

Al quale ho risposto:
Anche qui separerei le belle idee dagli esiti reali. Gli esiti reali sono che inequivocabilmente a libertà di possesso d'armi corrisponde maggiore (molto) violenza e maggior numero di incidenti\danni. Non esistono ancora in commercio pistole che sparano solo per difesa personale.

E che tu hai contestato dicendo:
. Riferimenti? L'unica cosa su cui accetto di discutere [che vuol dire che sul resto non accetti di discutere - e si nota, infatti non vuoi sentir ragione e resti ancorato ai tuoi indiscutibili dogmi di fede] è l'ipotesi che almeno in alcuni (Es. USA) Paesi dove è più facile l'acquisto legale di armi è anche più facile procurarsene di illegali, ma è tutta da dimostrare (Per tacere della valutazione di eventuali conseguenze).

mia replica:

3. La letteratura sul campo è sterminata. E no, niente rimane da dimostrare, tutt'altro, i dati sono incontestabili. A parte qualche ridicolo articolo finanziato dal NRA in cui puoi trovare dimostrazioni del fatto che "più armi non vuol dire più violenza" basate su comparazione tra nazioni del calibro del Belize o del Guatemala e Stati Uniti[e tu sei ancora fermo là], qualsiasi istituto statistico degno di questo nome dimostra il contrario, non da ultime le ricerche dello stesso governo americano.
Un articolo fatto bene, sintetico e molto abbordabile lo trovi qui
http://www.lettera43.it/capire-notizie/stati-uniti-la-violenza-armata-in-17-infografiche_43675217641.htm
Presta in particolare attenzione al grafico numero 6.
Dal canto mio trovo stupefacente come qualcuno (che non è pagato dai produttori di armi per farlo) possa immaginare il contrario, ma vabè, il mondo è bello perchè è vario.

Al che tu hai iniziato la tua ardita arrampicata parlando proprio di:
La mia domanda è, che aspetto ha la statistica di ferimenti ed uccisioni (Non incidenti o salcazzo) commessi con armi legali? Vogliamo - nel caso USA - sottrarle, ammesso e non concesso che la troviamo, quelli ad opera di poliziotti et similia?

Ora forse dopo tre mesi comincia ad entrarti in testa, ma è troppo difficile ammettere di aver parlato a vanvera di cose che non sapevi e quindi cerchi di salvarti in corner con "non necessariamente meno criminalità".

Io quello che sostengo è che meno armi = non necessariamente meno criminalità, e per rilevarlo
No. Tu sostieni -o almeno così hai fatto fin ora, poi se a fronte dei fatti portati hai cambiato idea ne sono ben felice ma non dar la colpa a me di non capire quanto sostieni- che quando circolano più armi i cattivi hanno paura, i buoni possono difendersi e sono più sicuri e più salvi. Il che è una cagata.


...occorre proprio fare quello che tu ti rifiuti di fare, ossia il confronto tra situazioni reali e non da analista da cadreghino.
Manco per il bucodelculo di un sogno. Intanto non esistono analisti cadreghini e analisti di strada che conoscono la vera vita, ma esistono analisti e cazzari convinti di sapere come stanno le cose senza bisogno di analizzarle, per infusione divina o per diritto dovuto allo studio all'università della vita, e tu in questa discussione ti stai impegnando a fondo per entrare a piene mani nella seconda categoria. Secondo: il confronto è tra situazioni reali, che i morti non sono mica inventati. Bisogna però saperli fare i confronti, perché per capire se il fumo fa male non è molto intelligente confrontare la popolazione mineraria del Cerrejon con quella che vive nel paese dove si produce la Ricola. E questo, nonostante la sua disarmante banalità non lo capisci ancora. O meglio, è impossibile che tu non l'abbia capito, se hai un q.i. superiore a 40, semplicemente non lo vuoi capire in modo da poter continuare a sostenere i tuoi divini dogmi. 

Bene, allora comincia tu evitando di continuare a prendere ad esempio USraele,
Va bene, se ammetti di aver finalmente capito che analizzando 50 stati dalle condizioni di vita e cultura comparabili abbiamo ottenuto l'informazione che, col crescere delle armi in circolazione e con la maggiore facilità di reperirle legalmente  abbiamo più morti e più violenza, e non di meno, possiamo passare oltre.

se va bene il Giappone però deve andare bene anche Honduras.
Assolutamente no. Il Giappone va bene se paragonato con stati con caratteristiche socio-culturali, o almeno economiche, comparabili, per esempio con la Svizzera (ma guarda che coincidenze, la Svizzera ha murder rate doppio ahahahahahah ).
Non sarei mai così ignorante o disonesto da portare come argomentazione alla pericolosità delle armi il fatto che in Giappone non ci sono armi e il tasso di omicidi è 0.3 per 100mila mentre in Yemen la regolamentazione è molto permissiva, vi sono molte armi, e il tasso è 22 volte più alto. Solo un pubblicitario della NRA potrebbe pensare di usare argomenti di cotal sciocchezza (come appunto hanno fatto con Honduras e Svizzera), probabilmente sapendo a chi sono rivolti, cioè ai suoi sostenitori e compratori.

Torno un momento qua:
Alla distorsione aggiungi l'omino di paglia, siamo passati da criminalità, ad omicidi, ora solo morti, allora ci contiamo insieme anche i morti per infarto e vedi come la differenza dovuta alle armi (DA FUOCO, ripeto, mi sa che da quest'orecchio non ci senti) sulla mortalità della popolazione si fa ancora più irrilevante.
Allora, come ti ho dimostrato con lo scambio di batture incollato poco sopra, nessuna distorsione né omino di paglia. Anzi, chi sta piazzando omini di paglia a iosa -probabilmente per fuggire dall'evidenza dei fatti che forse un minimo di forza riescono ad averla anche contro i piccioni scacchisti- sei tu.
Te l'ho già scritto e te lo ripeto:
NESSUNO sostiene la cagata alla quale stai qui cercando di ribattere per avere qualcosa a cui ribattere, e cioè che le armi siano la prima causa di morte nel mondo. Quella che stai usando è la classica argomentazione farlocca da mattoguerra alle prese con una tastiera.
In nessun paese del mondo accade che gli omicidi con armi da fuoco (né gli omicidi in generale, se è per quello) siano neanche lontanamente vicini ad essere la prima causa di morte. Così come non lo sono il fumo, il terrorismo, gli incidenti d'auto, l'amianto, l'aviaria, l'Aids o le impiccagioni islamiche per blasfemia.  E nessuno sostiene il contrario.
A più fumo, per quanto tu voglia arrampicarti sugli specchi, corrispondono più tumori al polmone, e cioè il fumo fa male e fa venire il cancro. Certo si muore di più d'infarto (che tra l'altro ha come cause anche il fumo, ma questo è un altro discorso) e quindi? Il fumo continua a far male e a far venire il cancro.
Il terrorismo islamico in Francia ha causato qualcosa come 300 morti in 4 anni.  "allora ci contiamo insieme anche i morti per infarto e vedi come la differenza dovuta al terrorismo sulla mortalità della popolazione si fa ancora più irrilevante." E quindi il terrorismo non è un problema, anzi.
In Francia ci sono stati dieci attentati terroristici islamici in tre anni, in Honduras ZERO.

France murder rate: 1,5   - - - -  Honduras murder rate: 63.

Ahhhh... Ecco! Come si vede seguendo la brillante logica mattoguerraiola, la presenza di attentati terroristici islamici fa bene e previene le uccisioni! ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah
Ma va cagher.


Quello che sostengo io è molto semplice e scritto fin dal mio primo intervento in questa discussione (te lo incollo per la seconda volta)
Gli esiti reali sono che inequivocabilmente a libertà di possesso d'armi corrisponde maggiore (molto) violenza e maggior numero di incidenti\danni.  
Che vuol dire che se tu domani in Italia fai circolare cinque milioni di pistole in più, col cazzo che calano criminalità, violenze e morti (che comunque a dirla tutta sono bassi) ma anzi, salgono. Non vuol dire che dove ci sono più armi la gente muore più di infarto, di fame o di tumore. Non vuol dire che se uno vive in un paese di merda come l'Honduras ma c'è una legge (peraltro non cagata) che vieta di portare la pistola, allora stai meglio che in America. Vuol dire che se in quello stesso paese di merda liberalizzi la circolazione di armi e la gente comincia a girare armata più di quanto già non faccia i morti e la violenza non caleranno, anzi, aumenteranno. E questo lo avrebbe capito anche un bambino, quindi il tuo non volerlo capire è solo specchio della tua disonestà argomentativa.
avatar
SETH OTH
-------------
-------------

Numero di messaggi : 703
Età : 100
Occupazione/Hobby : Divinità.
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 17.06.16

Tornare in alto Andare in basso

Re: Diritti inalienabili

Messaggio Da Minsky il Dom 5 Nov - 11:20


_________________
avatar
Minsky
--------------
--------------

Maschile Numero di messaggi : 15981
Età : 63
Località : Codroipo
Occupazione/Hobby : ateo guerriero
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 06.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Diritti inalienabili

Messaggio Da Rasputin il Lun 6 Nov - 18:07

Stavolta o disponi di un credito illimitato presso un qualche tassideremista o agli omini di paglia dovresti avere dato definitivamente fondo, perché

settott ha scritto:Infatti. E infatti i tramacci di lobby petrolifere e industria del trasporto su gomma sono pseudo-note, o almeno in parte. Sei tu che ti tappi gli occhi per non vedere il corrispettivo dal lato armi, per qualche misterioso motivo legato alla tua fede.

...a questo punto mi sa proprio che l'atteggiamento fideistico è quello di chi demonizza qualcosa a tutti i costi, vaderetrosatanacrociataecceccecc.

Oltre al solito omino di paglia, quando mai ho io negato l'esistenza di una lobby - o anche più di una, per quello che conta - dei fabbricanti di armi? E perché non dovrebbero averne anche loro, visto che ce le hanno tutte le categorie con grossi interessi in ballo, farmacisti, relative industrie farmaceutiche, notai, ebrei, settore automotivo appunto, petrolieri, ecc

Insomma non si vede perché mai si debbano tollerare le une e demonizzare le altre.

settott ha scritto:Neanche per sogno. La nostra diatriba è nata da questo punto messo giù da Cyrano:

3) il diritto a difendersi, anche con le armi, non deve essere sottoposto a discrezionalità amministrativa

Al quale ho risposto:
Anche qui separerei le belle idee dagli esiti reali. Gli esiti reali sono che inequivocabilmente a libertà di possesso d'armi corrisponde maggiore (molto) violenza e maggior numero di incidenti\danni.

Quanto sopra non è mai stato appoggiato da dati affidabili. Attenzione a non confondere la "libertà di possesso d'armi" con "quantità di armi in circolazione", sono due cose ben diverse e ci arrivo persino io, ignorantone in statistiche ed analisi dei dati  Royales

EDIT ore 22:38, puntualizzo che eventualmente preferisco i rischi che comportano i miei diritti al non avere i diritti per niente.

settott ha scritto:Non esistono ancora in commercio pistole che sparano solo per difesa personale.

Questa invece è una boiata bella e buona, e conferma la mia impressione - ormai più che un'impressione - sul tuo atteggiamento fideistico accompagnato da una buona quantità di percezione selettiva. Infatti equivale a dire che non esistono automobili che camminano solo se chi le guida ha buone intenzioni, o qualcosa di simile; nello stesso modo si può affermare anche che non esistono armi che sparano solo per fare rapine od ammazzare il prossimo. Il punto è che le armi non sparano da sole dioboia

È il solito discorso del mezzo in sè e di chi lo utilizza.

settott ha scritto:E che tu hai contestato dicendo:
. Riferimenti? L'unica cosa su cui accetto di discutere [che vuol dire che sul resto non accetti di discutere - e si nota, infatti non vuoi sentir ragione e resti ancorato ai tuoi indiscutibili dogmi di fede] è l'ipotesi che almeno in alcuni (Es. USA) Paesi dove è più facile l'acquisto legale di armi è anche più facile procurarsene di illegali, ma è tutta da dimostrare (Per tacere della valutazione di eventuali conseguenze).

Innanzitutto - visto che lo sto facendo - è evidente che ho accettato di discutere anche su altre cose, esattamente come te che ad intervalli regolari dici di abbandonare la discussione, una volta perfino in un messaggio privato, ed inevitabilmente poi la riprendi.

In secondo luogo, ammesso e non concesso che io abbia scritto esattamente ed integralmente cosí (linkino?), mi pare che tale asserzione sia tratta di un intervento un po' vecchiotto, da allora la discussione mi pare si sia sviluppata anzichenò.

Infine, mi pare che l'asserzione stessa metta in evidenza (a partire da un 90 di IQ almeno) la distinzione tra "leggi sulle armi" e "diffusione delle armi" (due cose che come si è visto nella stragrande maggioranza dei casi sono indipendenti tra di loro).

settott ha scritto:mia replica:

3. La letteratura sul campo è sterminata. E no, niente rimane da dimostrare, tutt'altro, i dati sono incontestabili. A parte qualche ridicolo articolo finanziato dal NRA in cui puoi trovare dimostrazioni del fatto che "più armi non vuol dire più violenza" basate su comparazione tra nazioni del calibro del Belize o del Guatemala e Stati Uniti[e tu sei ancora fermo là], qualsiasi istituto statistico degno di questo nome dimostra il contrario, non da ultime le ricerche dello stesso governo americano.
Un articolo fatto bene, sintetico e molto abbordabile lo trovi qui
http://www.lettera43.it/capire-notizie/stati-uniti-la-violenza-armata-in-17-infografiche_43675217641.htm
Presta in particolare attenzione al grafico numero 6.
Dal canto mio trovo stupefacente come qualcuno (che non è pagato dai produttori di armi per farlo) possa immaginare il contrario, ma vabè, il mondo è bello perchè è vario.

Al che tu hai iniziato la tua ardita arrampicata parlando proprio di:
La mia domanda è, che aspetto ha la statistica di ferimenti ed uccisioni (Non incidenti o salcazzo) commessi con armi legali? Vogliamo - nel caso USA - sottrarle, ammesso e non concesso che la troviamo, quelli ad opera di poliziotti et similia?

Ora forse dopo tre mesi comincia ad entrarti in testa, ma è troppo difficile ammettere di aver parlato a vanvera di cose che non sapevi e quindi cerchi di salvarti in corner con "non necessariamente meno criminalità".


Veramente chi continua a spostare la discussione sul (grassettato) "più armi = più violenza con le armi" (che equivale a "più auto = più incidenti stradali, copyright Holmes & Clouseau) sei tu, mentre quello che sostengo io - ripeto - è tutt'altro: in linea di massima una legge restrittiva in merito non corrisponde ad una minore diffusione, né ad una legge permissiva corrisponde una maggiore diffusione.

Per accorgersene occorre proprio fare quello che ti rifiuti di fare, ovvero confrontare paesi differenti tra loro, con i rispettivi comuni denominatori legge restrittiva/permissiva.

Tutto questo con la diatriba (tra l'altro ristretta ad USraele) incidenti/ferimenti dovuti ad armi legali/illegali c'entra come un posacenere su una moto.

settott ha scritto:No. Tu sostieni -o almeno così hai fatto fin ora, poi se a fronte dei fatti portati hai cambiato idea ne sono ben felice ma non dar la colpa a me di non capire quanto sostieni- che quando circolano più armi i cattivi hanno paura, i buoni possono difendersi e sono più sicuri e più salvi. Il che è una cagata.

Qui mi indichi dove io avrei esplicitamente sostenuto tale idiozia. Secondo me si tratta di una delle tue solite distorsioni, mi ricordo di avere fatto l'esempio della coppietta polacca a rimini (con lo stiramento scrotale della quale da parte tua si potrebbe rifornire la https://www.ludwig-drums.com/ di materia prima per un bel po') e quello del topo di appartamento, in ambi i casi hai personalmente ed arbitrariamente rifornito di armi gli aggressori per farti quadrare i conti  Royales

settott ha scritto:Manco per il bucodelculo di un sogno. Intanto non esistono analisti cadreghini e analisti di strada che conoscono la vera vita, ma esistono analisti e cazzari convinti di sapere come stanno le cose senza bisogno di analizzarle, per infusione divina o per diritto dovuto allo studio all'università della vita, e tu in questa discussione ti stai impegnando a fondo per entrare a piene mani nella seconda categoria. Secondo: il confronto è tra situazioni reali, che i morti non sono mica inventati. Bisogna però saperli fare i confronti, perché per capire se il fumo fa male non è molto intelligente confrontare la popolazione mineraria del Cerrejon con quella che vive nel paese dove si produce la Ricola. E questo, nonostante la sua disarmante banalità non lo capisci ancora. O meglio, è impossibile che tu non l'abbia capito, se hai un q.i. superiore a 40, semplicemente non lo vuoi capire in modo da poter continuare a sostenere i tuoi divini dogmi.

A questo ho risposto sopra: per accorgersi della differenza tra diffusione e legislazione occorre proprio fare quello che ti rifiuti di fare, ovvero confrontare paesi differenti tra loro, con i rispettivi comuni denominatori legge restrittiva/permissiva. In linea di massima una legge restrittiva in merito non corrisponde ad una minore diffusione, né ad una legge permissiva corrisponde una maggiore diffusione.

Prova per esempio a far quadrare quanto sostieni mediante un confronto tra paesi di diverse condizioni socioeconomiche ma con leggi equivalenti per quanto riguarda le armi. Sono le tue regole, se le applichi quando c'è il sole le devi applicare anche quando piove  wink..

settott ha scritto:Va bene, se ammetti di aver finalmente capito che analizzando 50 stati dalle condizioni di vita e cultura comparabili abbiamo ottenuto l'informazione che, col crescere delle armi in circolazione e con la maggiore facilità di reperirle legalmente  abbiamo più morti e più violenza, e non di meno, possiamo passare oltre.

No caro, di nazione ne hai analizzata UNA sola, con UNA costituzione ed emendamenti federali validi per tutto il territorio. Non facciamo i furbetti eh

settott ha scritto:Assolutamente no. Il Giappone va bene se paragonato con stati con caratteristiche socio-culturali, o almeno economiche, comparabili, per esempio con la Svizzera (ma guarda che coincidenze, la Svizzera ha murder rate doppio ahahahahahah ).
Non sarei mai così ignorante o disonesto da portare come argomentazione alla pericolosità delle armi il fatto che in Giappone non ci sono armi e il tasso di omicidi è 0.3 per 100mila mentre in Yemen la regolamentazione è molto permissiva, vi sono molte armi, e il tasso è 22 volte più alto. Solo un pubblicitario della NRA potrebbe pensare di usare argomenti di cotal sciocchezza (come appunto hanno fatto con Honduras e Svizzera), probabilmente sapendo a chi sono rivolti, cioè ai suoi sostenitori e compratori.

Ma certo, lo so anch'io che 0,2 % è il doppio di 0,1 % ahahahahahah

Va bene solo perché compari quello che pare a te, e non quello che conta: ad una maggiore permissività della legge non corrisponde una maggiore diffusione delle armi, né il contrario.

settott ha scritto:Allora, come ti ho dimostrato con lo scambio di batture incollato poco sopra, nessuna distorsione né omino di paglia. Anzi, chi sta piazzando omini di paglia a iosa -probabilmente per fuggire dall'evidenza dei fatti che forse un minimo di forza riescono ad averla anche contro i piccioni scacchisti- sei tu.
Te l'ho già scritto e te lo ripeto:
NESSUNO sostiene la cagata alla quale stai qui cercando di ribattere per avere qualcosa a cui ribattere, e cioè che le armi siano la prima causa di morte nel mondo. Quella che stai usando è la classica argomentazione farlocca da mattoguerra alle prese con una tastiera.
In nessun paese del mondo accade che gli omicidi con armi da fuoco (né gli omicidi in generale, se è per quello) siano neanche lontanamente vicini ad essere la prima causa di morte. Così come non lo sono il fumo, il terrorismo, gli incidenti d'auto, l'amianto, l'aviaria, l'Aids o le impiccagioni islamiche per blasfemia.  E nessuno sostiene il contrario.

E chi ha detto niente?? Mi mostreresti per favore dove ho cercato di ribattere, e a cosa?

settott ha scritto:A più fumo, per quanto tu voglia arrampicarti sugli specchi, corrispondono più tumori al polmone, e cioè il fumo fa male e fa venire il cancro. Certo si muore di più d'infarto (che tra l'altro ha come cause anche il fumo, ma questo è un altro discorso) e quindi? Il fumo continua a far male e a far venire il cancro.

Menomale, allora è vero che hai finito gli omini di paglia e stai iniziando a dare fondo ai non sequitur: ammesso e non concesso che "A più fumo [...] corrispondono più tumori al polmone", "cioè il fumo fa male e fa venire il cancro" è la tua personalissima correlazione arbitraria, che come ti ho già mostrato non trova riscontro alcuno in nessuno studio di medicina. Paradossalmente - ti svelo un segreto - il fumo è correlato proprio come causa di infarto, diretta. Anche qui però non si può generalizzare: non tutti gli infarti sono causati da ispessimento arterioso causato dal fumo.

settott ha scritto:Il terrorismo islamico in Francia ha causato qualcosa come 300 morti in 4 anni.  "allora ci contiamo insieme anche i morti per infarto e vedi come la differenza dovuta al terrorismo sulla mortalità della popolazione si fa ancora più irrilevante." E quindi il terrorismo non è un problema, anzi.
In Francia ci sono stati dieci attentati terroristici islamici in tre anni, in Honduras ZERO.

France murder rate: 1,5   - - - -  Honduras murder rate: 63.

Ahhhh... Ecco! Come si vede seguendo la brillante logica mattoguerraiola, la presenza di attentati terroristici islamici fa bene e previene le uccisioni! Ma va cagher.

Anche qui desidererei mi mosttrassi dove ho sostenuto io tal cosa boxed (tra parentesi, è la stessa logica, all'inverso, che usi tu con le sigarette ed il cancro ai polmoni mgreen )

settott ha scritto:Quello che sostengo io è molto semplice e scritto fin dal mio primo intervento in questa discussione (te lo incollo per la seconda volta)
Gli esiti reali sono che inequivocabilmente a libertà di possesso d'armi corrisponde maggiore (molto) violenza e maggior numero di incidenti\danni.  
Che vuol dire che se tu domani in Italia fai circolare cinque milioni di pistole in più, col cazzo che calano criminalità, violenze e morti (che comunque a dirla tutta sono bassi) ma anzi, salgono.

Furbacchione, hai abilmente mimetizzato come equivalenti due cose ben diverse tra loro (Grassettati 1 e 2): la libertà di possesso con la diffusione. Sul secondo periodo mi pare non ci sia discussione, come appunto con le automobili e gli incidenti stradali (a parte che metti che un giorno (puramente teorico) ad esempio in Cialtronia ci siano 5 milioni di poliziotti in più, pensi che criminalità e morti ammazzati aumenterebbero in proporzione? Ma va cagher  mgreen ). Sul primo invece stai fuorviando (a mio parere a bella posta), la libertà di possesso - per l'ennesima volta - NON corrisponde direttamente a maggiore diffusione. Fin qua ci arrivi?

settott ha scritto:Non vuol dire che dove ci sono più armi la gente muore più di infarto, di fame o di tumore. Non vuol dire che se uno vive in un paese di merda come l'Honduras ma c'è una legge (peraltro non cagata) che vieta di portare la pistola, allora stai meglio che in America. Vuol dire che se in quello stesso paese di merda liberalizzi la circolazione di armi e la gente comincia a girare armata più di quanto già non faccia i morti e la violenza non caleranno, anzi, aumenteranno. E questo lo avrebbe capito anche un bambino, quindi il tuo non volerlo capire è solo specchio della tua disonestà argomentativa.

Copyright Holmes & Clouseau II (il grassettato): a te non si può proprio nascondere nulla eh. E quando mai io avrei sostenuto il contrario? Quello che io davvero sostengo me lo stai semplicemente confermando tu stesso: le leggi più o meno permissive/restrittive nei rispettivi paesi hanno lo stesso effetto di una pisciata in mare aspettandosi di vedere salire il livello. Il fatto è che in Svizzera la gente è civile a prescindere dal poter possedere legalmente un arsenale, ed in Honduras sono più delinquenti e lo posseggono sbaffffffandosene delle leggi restrittive.

Un'altra conclusione che ne traggo è che nei paesi civili, ponendo restrizioni a chi possiede legalmente delle armi, non si colpiscono certo coloro i quali le armi le posseggono illegalmente né - sopratutto - si rende loro più difficile procurarsele (a me ad esempio basterebbero 3 ore di autostrada).

Questo è un europarlamentare, su dimmi che appartiene anche lui alla tiroalpiattello.com:



questo da un canale nazionale:



Lo sai qual'è la vera lobby? Quella che fa di tutto per mettere pre-ven-ti-va-men-te i cittadini in condizione di potersi difendere il meno possibile, non sia mai che gli venga in testa un giorno di ribellarsi, a cosa qui ben descritto dal minuto 1'35":



@Minsky, dalla vignetta non capisco bene la tua presa di posizione (se ne hai una, comunque ci vedo una bandiera americana)

_________________
Ma cosa credi, che uno si sveglia una mattina e decide di lavorare in un carcere? Quella è gente perversa! (Vanessa Lutz)



Daremo fuoco a queste stanze prima che sia Natale

Demokratie hat nichts mit Freiheit, Menschenrechten oder Meinungsfreiheit zu tun. Es ist einfach nur die Herrschaft der Mehrheit.
avatar
Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 51064
Età : 57
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Antinazista non praticante-libido post eroina amplificata da alcol e anfetamine
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Diritti inalienabili

Messaggio Da Minsky il Mar 7 Nov - 11:57

Rasputin ha scritto:

@Minsky, dalla vignetta non capisco bene la tua presa di posizione (se ne hai una, comunque ci vedo una bandiera americana)
Infatti. L'allusione è chiara.

La mia posizione già espressa a suo tempo, è che secondo me questa non è un'arma di difesa personale:



mentre questa può esserlo (ed è anche molto più utile in svariate occasioni):


_________________
avatar
Minsky
--------------
--------------

Maschile Numero di messaggi : 15981
Età : 63
Località : Codroipo
Occupazione/Hobby : ateo guerriero
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 06.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Diritti inalienabili

Messaggio Da Rasputin il Mar 7 Nov - 12:22

Minsky ha scritto:
Rasputin ha scritto:

@Minsky, dalla vignetta non capisco bene la tua presa di posizione (se ne hai una, comunque ci vedo una bandiera americana)
Infatti. L'allusione è chiara.

La mia posizione già espressa a suo tempo, è che secondo me questa non è un'arma di difesa personale:



mentre questa può esserlo (ed è anche molto più utile in svariate occasioni):


Opinione più che rispettabile, effettivamente se ne era parlato, non ricordo bene cosa avevo detto a proposito però puntualizzo che ad esempio qui in Germania la legge sui coltelli è particolarmente restrittiva: è vietato condurre con sé coltelli

- dalla lama di lunghezza superiore ai 12 cm

- a serramanico apribili con una sola mano

esistono inoltre coltelli il cui mero possesso è illegale...

per quanto riguarda i fucili d'assalto, invece sí, anche loro non sfuggono alla regola del mezzo e del suo impiego:





lungomare di Nizza nel luglio di quest'anno, ho anche delle foto fatte da me ma alla svelta non le trovo.

È difesa personale a tutti gli effetti, mi pare.

_________________
Ma cosa credi, che uno si sveglia una mattina e decide di lavorare in un carcere? Quella è gente perversa! (Vanessa Lutz)



Daremo fuoco a queste stanze prima che sia Natale

Demokratie hat nichts mit Freiheit, Menschenrechten oder Meinungsfreiheit zu tun. Es ist einfach nur die Herrschaft der Mehrheit.
avatar
Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 51064
Età : 57
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Antinazista non praticante-libido post eroina amplificata da alcol e anfetamine
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Diritti inalienabili

Messaggio Da SETH OTH il Mar 7 Nov - 15:38

Riassumo che non ho voglia di rispondere di nuovo dettagliatamente alle tue perle, ce ne sarebbe da scrivere per settimane.

-chi demonizza qualcosa a tutti i costi

Le parole hanno un significato, non usarle a caso. Non sto demonizzando A TUTTI I COSTI. Cosa vuol dire?
Io vedo i fatti e da lì derivo le mie idee, poi ne discuto.
Il processo mentale che ti porta a discutere di qualcosa, anche al bar, dovrebbe essere semplice:
le idee che propugno si sono formate nel mio cervello a seguito dela conoscenza -più o meno approfondita- dei fatti, possibilmente in modo oggettivo. Quindi FATTI- (e possibilmente DATI- NUMERI) ---> IDEA
Quando invece succede che
[Motivo esterno non inerente i fatti, ad es: indottrinamento religioso in tenera età] --->IDEA poi va a finire che IDEA --->FATTI
Cioè l'idea si forma senza cognizione di causa e va sempre a finire che i fatti si debbano adeguare all'idea, invece che viceversa.
E qui sì che allora si comincia a difenderla a tutti i costi, quell'idea.
Ti faccio una lista non esaustiva di quello che TI COSTA difendere la tua idea (infondata e motivata probabilmente dal fatto che [Mi piacciono le pistole] ---> Devono essere cosa buona e giusta)

-Sputtering in G-Cu-Al11-Fe4-Ni4 alla faccia
-paragonare i dati e le analisi effettuate da ricercatori di riviste scientifiche tipo Le Scienze a quelli raccattati in un forum che vende fucili in sconto
-negare le affermazioni sostenute fino a poche pagine prima
-risostenere a piacimento le affermazioni che si erano negate dopa averle sostenute
-linkare numeri dei quali non conosci il significato
-chiamare una analisi elementare dei dati magheggi coi numeri per far tornare i conti
-usare logiche che non stanno nè in cielo nè in terra (tipo quella che ti porta a continuare con 'sta cagata di paragone tra Honduras e Svizzera)
-raschiare il fondo del barile con googolamenti compulsivi alla ricerca di articoli medici (che comunque non capisci) che dicano che il fumo non fa venire il cancro
-focalizzare l'attenzione su parti ininfluenti del dialogo per sviarla dai punti salienti sui quali ormai non hai speranza
-tornare ai detti punti salienti una volta che le acque si sono calmate, contando sulla capacità dell'auditorio di dimenticare
-modificare a posteriori le proprie affermazionni cercando di renderle meno attaccabili
-tacciare di inaffidabilità e partigianeria articoli scientifici su nonsisabene quali basi per poi affidarsi ciecamente alle parole di non meglio precisati estranei che caricano video sul web
-mischiare argomenti tirati in ballo per fare esempi di ragionamento, in modo da sperare di invalidare tali esempi
-varie ed eventuali

Questo perchè? Perchè l'idea iniziale non è fondata su fatti ed analisi ma su altro. Succede che i fatti vadano a contraddirla e qui scatta l'atteggiamento fideistico: invece di cambiare l'idea come farebbe qualsiasi persona razionale ed interessata alla verità, parte l'arrampicata su per l'impossibile come fa qualsiasi persona irragionevole ed interessata solo al mantenimento dell'idea iniziale, questo sì, AD OGNI COSTO.

Il resto dell'immondizia si inquadra bene nella lista qui sopra, ultimo dettaglio sulle strane coincidenze della vita: siccome non è l'arma da fuoco in sè ad essere pericolosa ma solo come viene usata, tanto quanto ogni altro oggetto, tipo una macchina o un ventilatore o una gerla per la biada, per pura coincidenza nell'ultima strage (di ieri) il mattoguerra che l'ha eseguita aveva scelto (assolutamente a caso tra milioni di oggetti a disposizione) un fucile semiautomatico, ma sarebbe potuto essere benissimo un coltello da cucina, un dildo in cuoio nero borchiato o un frustino per montare la panna, avrebbe comunque ucciso 25 persone con la stessa facilità.

Ah, sorvolo sul video in tedesco che non parlo (e questo già lo sapevi così, come indicatore generico sul modo di argomentare) e su quello di un europarlamentare di Forza Italia che secondo te dovrebbe forse essere una fonte attendibile di qualcosa (??  ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ??) ma gradirei chiarimenti sul video di Carlin: CAZZO C'ENTRA? Se avessi capito cosa dice ti staresti preoccupando di far pesantemente parte di quei milioni di cittadini cui parla e avresti anche capito perchè.
avatar
SETH OTH
-------------
-------------

Numero di messaggi : 703
Età : 100
Occupazione/Hobby : Divinità.
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 17.06.16

Tornare in alto Andare in basso

Re: Diritti inalienabili

Messaggio Da Rasputin il Mar 7 Nov - 18:22

SETH OTH ha scritto:Riassumo che non ho voglia di rispondere di nuovo dettagliatamente alle tue perle, ce ne sarebbe da scrivere per settimane.

-chi demonizza qualcosa a tutti i costi

Le parole hanno un significato, non usarle a caso. Non sto demonizzando A TUTTI I COSTI. Cosa vuol dire?
Io vedo i fatti e da lì derivo le mie idee, poi ne discuto.
Il processo mentale che ti porta a discutere di qualcosa, anche al bar, dovrebbe essere semplice:
le idee che propugno si sono formate nel mio cervello a seguito dela conoscenza -più o meno approfondita- dei fatti, possibilmente in modo oggettivo. Quindi FATTI- (e possibilmente DATI- NUMERI) ---> IDEA
Quando invece succede che
[Motivo esterno non inerente i fatti, ad es: indottrinamento religioso in tenera età] --->IDEA poi va a finire che IDEA --->FATTI
Cioè l'idea si forma senza cognizione di causa e va sempre a finire che i fatti si debbano adeguare all'idea, invece che viceversa.
E qui sì che allora si comincia a difenderla a tutti i costi, quell'idea.
Ti faccio una lista non esaustiva di quello che TI COSTA difendere la tua idea (infondata e motivata probabilmente dal fatto che [Mi piacciono le pistole] ---> Devono essere cosa buona e giusta)

-Sputtering in G-Cu-Al11-Fe4-Ni4 alla faccia
-paragonare i dati e le analisi effettuate da ricercatori di riviste scientifiche tipo Le Scienze a quelli raccattati in un forum che vende fucili in sconto
-negare le affermazioni sostenute fino a poche pagine prima
-risostenere a piacimento le affermazioni che si erano negate dopa averle sostenute
-linkare numeri dei quali non conosci il significato
-chiamare una analisi elementare dei dati magheggi coi numeri per far tornare i conti
-usare logiche che non stanno nè in cielo nè in terra (tipo quella che ti porta a continuare con 'sta cagata di paragone tra Honduras e Svizzera)
-raschiare il fondo del barile con googolamenti compulsivi alla ricerca di articoli medici (che comunque non capisci) che dicano che il fumo non fa venire il cancro
-focalizzare l'attenzione su parti ininfluenti del dialogo per sviarla dai punti salienti sui quali ormai non hai speranza
-tornare ai detti punti salienti una volta che le acque si sono calmate, contando sulla capacità dell'auditorio di dimenticare
-modificare a posteriori le proprie affermazionni cercando di renderle meno attaccabili
-tacciare di inaffidabilità e partigianeria articoli scientifici su nonsisabene quali basi per poi affidarsi ciecamente alle parole di non meglio precisati estranei che caricano video sul web
-mischiare argomenti tirati in ballo per fare esempi di ragionamento, in modo da sperare di invalidare tali esempi
-varie ed eventuali

Solito stile, quando non si hanno argomenti / non si può sostenere quanto si afferma la si butta in caciara.

Prendo atto.

SETH OTH ha scritto:Questo perchè? Perchè l'idea iniziale non è fondata su fatti ed analisi ma su altro. Succede che i fatti vadano a contraddirla e qui scatta l'atteggiamento fideistico: invece di cambiare l'idea come farebbe qualsiasi persona razionale ed interessata alla verità, parte l'arrampicata su per l'impossibile come fa qualsiasi persona irragionevole ed interessata solo al mantenimento dell'idea iniziale, questo sì, AD OGNI COSTO.

Ti si nota, figliolo. Infatti qui

http://atei.forumitalian.com/t7084p400-diritti-inalienabili#380838

vedo riferimentio a seri studi ed annose statistiche condotte alivello globale ahahahahahah

SETH OTH ha scritto:Il resto dell'immondizia si inquadra bene nella lista qui sopra, ultimo dettaglio sulle strane coincidenze della vita: siccome non è l'arma da fuoco in sè ad essere pericolosa ma solo come viene usata, tanto quanto ogni altro oggetto, tipo una macchina o un ventilatore o una gerla per la biada, per pura coincidenza nell'ultima strage (di ieri) il mattoguerra che l'ha eseguita aveva scelto (assolutamente a caso tra milioni di oggetti a disposizione) un fucile semiautomatico, ma sarebbe potuto essere benissimo un coltello da cucina, un dildo in cuoio nero borchiato o un frustino per montare la panna, avrebbe comunque ucciso 25 persone con la stessa facilità.

O un camion, come è già successo dove procurarselo pare risultare più semplice che procurarsi armi Royales

SETH OTH ha scritto:Ah, sorvolo sul video in tedesco che non parlo (e questo già lo sapevi così, come indicatore generico sul modo di argomentare) e su quello di un europarlamentare di Forza Italia che secondo te dovrebbe forse essere una fonte attendibile di qualcosa (??  ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ??) ma gradirei chiarimenti sul video di Carlin: CAZZO C'ENTRA? Se avessi capito cosa dice ti staresti preoccupando di far pesantemente parte di quei milioni di cittadini cui parla e avresti anche capito perchè.

Se non capisci il tedesco non è colpa mia, si tratta di una trasmissione su un canale nazionale.

Quanto al video di Carlin, si da il caso che i sottotitoli li abbia scritti io, sorpresa sorpresa. E l'attinenza col contenuto a partire dal minuto 1'35", questa

Lo sai qual'è la vera lobby? Quella che fa di tutto per mettere pre-ven-ti-va-men-te i cittadini in condizione di potersi difendere il meno possibile, non sia mai che gli venga in testa un giorno di ribellarsi, a cosa qui ben descritto dal minuto 1'35":

sta scritta proprio sopra il video, in italiano, meraviglia delle meraviglie ballo2

_________________
Ma cosa credi, che uno si sveglia una mattina e decide di lavorare in un carcere? Quella è gente perversa! (Vanessa Lutz)



Daremo fuoco a queste stanze prima che sia Natale

Demokratie hat nichts mit Freiheit, Menschenrechten oder Meinungsfreiheit zu tun. Es ist einfach nur die Herrschaft der Mehrheit.
avatar
Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 51064
Età : 57
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Antinazista non praticante-libido post eroina amplificata da alcol e anfetamine
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Diritti inalienabili

Messaggio Da SETH OTH il Mer 8 Nov - 0:28

Don Rasputin ha scritto:Solito stile, quando non si hanno argomenti / non si può sostenere quanto si afferma la si butta in caciara.
Prendo atto.
Quanto affermo l'ho abbondantemente sostenuto con pubblicazioni scientifiche e fonti attendibili, al contrario di te che raschi il fondo della rete rimestando tra la melma dei creduli per cercare qualcosa a cui appigliarti.
NON SI HANNO ARGOMENTI  ahahahahahah
Detto da uno che posta siti di fucili in sconto per controbattere ad articoli su Science e cambia le carte in tavola ogni tre pagine. Ok, prendi atto.

Ti si nota, figliolo. Infatti qui
http://atei.forumitalian.com/t7084p400-diritti-inalienabili#380838
vedo riferimentio a seri studi ed annose statistiche condotte alivello globale  ahahahahahah
Il problema (tuo) è che le mie, tra gli altri interventi, ci sono (bastava aprire p.1). Le tue, cosa dobbiamo aspettare per averle? Che finiscano i saldi su crivellamidicolpi punto org?

O un camion, come è già successo dove procurarselo pare risultare più semplice che procurarsi armi  Royales
Certo. Però sempre per puro caso, più della metà degli assassinii sono compiuti con armi da fuoco. Quanti con camion? Sai dirmelo? Per puro caso eh.
Tipo quello che si è asserragliato con 50 fucili. Ti ho visto scrivere "Il confronto andava fatto con uno che guida 50 camion"  ahahahahahah
Ultim'ora ANSIA: La polizia ha ricostruito la dinamica dell'incidente, la mattina precedente il proprietario dell'hotel si era lamentato per il parcheggio bloccato da un inusuale numero di camion fermi, ma nessuno gli ha dato bada. Così Paddock, dopo aver parcheggiato i 50 camion senza farsi notare, ha potuto piombare sulla folla indisturbato, scendere, tornare al parcheggio e ripetere il gesto innumerevoli volte.
ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah
L'ISIS intanto rivendica l'omicidio di un Italiano, ucciso da un killer infiltrato in un forum di senzadio. L'arma del delitto: una serie infinita di stronzate postate a ripetizione che ha causato un aneurisma cerebrale nella vittima.

Se non capisci il tedesco non è colpa mia, si tratta di una trasmissione su un canale nazionale.
Ah beh, allora


Anche Voyager è una trasmissione su un canale nazionale. Quindi esistono gli Annunnaki?

Uno straccio di fonte attendibile no eh? Troppo mainstream, poco rebel. Viva la revolucion.

Quanto al video di Carlin, si da il caso che i sottotitoli li abbia scritti io, sorpresa sorpresa. E l'attinenza col contenuto a partire dal minuto 1'35", questa
Capire il significato grammaticale di una proposizione e saperla trasporre in altra lingua mica vuol dire capire la proposizione. E mi sa che ne hai capite proprio poche:

Lo sai qual'è la vera lobby? Quella che fa di tutto per mettere pre-ven-ti-va-men-te i cittadini in condizione di potersi difendere il meno possibile, non sia mai che gli venga in testa un giorno di ribellarsi, a cosa qui ben descritto dal minuto 1'35":
sta scritta proprio sopra il video, in italiano, meraviglia delle meraviglie ballo2
AHHHH scusami ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah  Quello era il senso ben descritto dopo 1.35 ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah
Lo stato armato è uno stato libero! ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah Lo ha detto l'ispettore Callaghan!
Com'era la parte tradotta ma non capita di quelli che ti dicono a cosa devi credere? ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah
avatar
SETH OTH
-------------
-------------

Numero di messaggi : 703
Età : 100
Occupazione/Hobby : Divinità.
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 17.06.16

Tornare in alto Andare in basso

Re: Diritti inalienabili

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 17 di 17 Precedente  1 ... 10 ... 15, 16, 17

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum