Il reato di pericolo

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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Paolo il Sab 26 Nov - 20:05

Cyrano ha scritto:Ragazzi, ho fatto una scoperta: nella quasi la totalità degli incidenti mortali, i conducenti indossavano le scarpe! in galera chi si mette alla guida indossando le scarpe!

Infatti ti ho già detto che tu hai ribaltato il problema. Non ha rilevanza quale sia la percentuale degli incidenti per stato di ebbrezza sul totale degli incidenti, ma quanto incide lo stato di ebbrezza sulla tua capacità di guidare l'auto e di conseguenza di causare incidenti!! Se, per ipotesi, tutti fossero ligi al codice stradale e nessuno guida più quando ha bevuto, gli incidenti sarebbero lo 0% !! Ma questo non cambia il problema. Perciò il tua posizione è priva di senso logico.

Paolo
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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Cyrano il Sab 26 Nov - 20:24

Paolo ha scritto:
Cyrano ha scritto:Ragazzi, ho fatto una scoperta: nella quasi la totalità degli incidenti mortali, i conducenti indossavano le scarpe! in galera chi si mette alla guida indossando le scarpe!

Infatti ti ho già detto che tu hai ribaltato il problema. Non ha rilevanza quale sia la percentuale degli incidenti per stato di ebbrezza sul totale degli incidenti, ma quanto incide lo stato di ebbrezza sulla tua capacità di guidare l'auto e di conseguenza di causare incidenti!! Se, per ipotesi, tutti fossero ligi al codice stradale e nessuno  guida più quando ha bevuto, gli incidenti sarebbero lo 0% !! Ma questo non cambia il problema. Perciò il tua posizione è priva di senso logico.
no, Paolo, quello che va dimostrato é che guidare con 0,51% é in correlazione diretta con l'aumento degli incidenti

e simile discorso va fatto per 0,55%, 0,6% etc

Per dimostrare questa correlazione non basta vedere quante persone che hanno 0,51% causano incidenti, bisogna anche vedere quante persone che hanno 0,51% non causano incidenti

Sai, io mi occupo per lavoro di studi clinici, e lo so bene che per dimostrare un'ipotesi bisogna dimostrare che l'ipotesi contraria non é vera


Gli approcci scientificamente validi sono due: prospettico e retrospettivo

1) Retrospettivo

Si raccolgono i seguenti dati:


  • Totale degli incidenti
  • Totale delle ore guidate
  • Totale delle ore guidate in stato di ebbrezza
  • Totale degli incidenti durante le ore guidate in stato di ebbrezza


Da ciò si deriva una semplice correlazione, ovvero se gli incidenti avvenuti durante le ore guidate in stato di ebbrezza sono percentualmente di più degli incidenti avvenuti durante le ore guidate non in stato di ebbrezza

É evidente come sia molto difficile raccogliere retrospettivamente questi dati, dunque bisognerebbe fare uno studio prospettico

2) Prospettico


  • Null hypotesis: il numero di incidenti avvenuti nelle ore guidate a 0,49% é statisticamente simile a quello degli incidenti avvenuti nelle ore guidate non in stato di ebbrezza
  • Popolazione: il numero di conducenti arruolati nello studio dev'essere sufficiente per poter dare dei risultati significativi, cioè non dovuti alla pura casualità; la popolazione dev'essere uno spaccato della reale popolazione che si trova sulle strade italiane (età, sesso, esperienza etc)
  • Metodo: si somministra ad un numero sufficiente di soggetti una bevanda senza che né loro né gli osservatori sappiano quale sia, fino a che raggiungano un tasso dello 0,49% o dello 0,51%. li si fanno guidare per diverse ore in un simulatore di guida che propone delle situazioni standard di traffico. Si annotano i risultati. Gli stessi conducenti ricevono in giorni diversi sia la bevanda da 0,49% sia quella da 0,51%
  • Analisi: alla fine dello studio si prende il brogliaccio delle somministrazioni della bevanda e si calcola quanti incidenti per ora guidata sono avvenuti nel ramo a 0,49% e quanti nel ramo a 0,51%. Si performa l'ANOVA e si calcola la significatività statistica
  • Analisi per gruppi: si analizza se esistano differenze statisticamente rilevanti per altri gruppi (tipo uomini vs. donne, vecchi vs. giovani, esperti vs. inesperti) e si analizzano anche i gruppi a due variabili (vecchi con 0,48% vs Giovani con 0,51% etc). 
  • Conclusioni: se il numero di incidenti nei due rami dello studio é significativamente differente (p<0,05), e se l'analisi dei sottogruppi non ha rilevato correlazioni che inquinino il dato (tipo l'età, il sesso, l'esperienza), allora la nulla hypotesis é falsificata e si può asserire che lo studio prova che un tasso alcolico di 0,51% é causa di maggior incidentalità di un tasso di 0,49%; in caso contrario, la null hypotesis é confermata e non c'é differenza statistica tra guidare con 0,49% e 0,51%
  • Follow up: si ripete lo studio con tassi alcolici differenti


Uno studio siffatto potrebbe essere alla base di una decisione scientificamente solida...perché l'amministrazione non lo commissiona?


Ultima modifica di Cyrano il Sab 26 Nov - 20:35, modificato 1 volta

Cyrano
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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Cyrano il Sab 26 Nov - 20:32

Quello che mi aspetto da uno studio simile: fino a 1,4% minimo non ci sarebbero differenze statisticamente rilevanti

Cyrano
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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Paolo il Sab 26 Nov - 20:39

A me non interessa sapere se o come l'alcol influisce sulla capacità di guidare. Sono però sicuro di una cosa. Esistono persone che, anche bevendo pochissimo, perdono totalmente il controllo e sarebbero un grosso pericolo se guidassero. In ogni caso io ti ho detto sin dall'inizio che la logica su cui tu basi il tuo ragionamento è errata. Ovvero non puoi partire dalla constatazione che gli incidenti in stato di ebrezza siano xx % del totale. E, poichè secondo te è un numero basso, dedurre che guidare in stato di ebbrezza non sia pericoloso. Hai ribaltato la logica!

Gli incidenti per guida con gli occhi bendati in autostrada e contro mano sono 0% sul totale. Questo dimostra che guidare con gli occhi bendati in contro mano non è pericoloso! wink..

Paolo
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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Minsky il Sab 26 Nov - 20:52

Cyrano ha scritto:...

Uno studio siffatto potrebbe essere alla base di una decisione scientificamente solida...perché l'amministrazione non lo commissiona?
Ovvìa, qui non dici sul serio. La differenza fra 0,49 e 0,51 non è neppure misurabile, con la normale strumentazione analitica. Un esperimento serio potrebbe essere: 0% e 1%.

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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Cyrano il Sab 26 Nov - 20:53

Minsky ha scritto:
Cyrano ha scritto:Ragazzi, ho fatto una scoperta: nella quasi la totalità degli incidenti mortali, i conducenti indossavano le scarpe! in galera chi si mette alla guida indossando le scarpe!
Ma è prescritto dal Codice della Strada. È vietato guidare a piedi nudi o in ciabatte.
vedi? il codice prescrive addirittura un comportamento di guida pericoloso! mgreen

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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Cyrano il Sab 26 Nov - 20:57

Minsky ha scritto:
Cyrano ha scritto:...

Uno studio siffatto potrebbe essere alla base di una decisione scientificamente solida...perché l'amministrazione non lo commissiona?
Ovvìa, qui non dici sul serio. La differenza fra 0,49 e 0,51 non è neppure misurabile, con la normale strumentazione analitica. Un esperimento serio potrebbe essere: 0% e 1%.
Forse mi sono espresso male, parlavo di tasso di alcool nell'espirato...e la differenza tra un tasso alcolico nell'espirato di 0,49% e 0,51% é misurabilissima, tant'é che un comune etilometro della polizia la misura...

Il concetto comunque é valutare qual'é la differenza tra ua situazione in cui si é legalmente "non ebbri" (e 0,49% é una situazione in cui si é legalmente non ebbri) e diversi livelli che la legge considera penalmente perseguibili

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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Cyrano il Sab 26 Nov - 21:03

Paolo ha scritto:A me non interessa sapere se o come l'alcol influisce sulla capacità di guidare. Sono però sicuro di una cosa. Esistono persone che, anche bevendo pochissimo, perdono totalmente il controllo e sarebbero un grosso pericolo se guidassero. In ogni caso io ti ho detto sin dall'inizio che la logica su cui tu basi il tuo ragionamento è errata. Ovvero non puoi partire dalla constatazione che gli incidenti in stato di ebrezza siano xx % del totale. E, poichè secondo te è un numero basso, dedurre che guidare in stato di ebbrezza non sia pericoloso. Hai ribaltato la logica!

Gli incidenti per guida con gli occhi bendati in autostrada e contro mano sono 0% sul totale. Questo dimostra che guidare con gli occhi bendati in contro mano non è pericoloso! wink..
Paolo, son d'accordo con te che guidare con il 3% di alcool nell'espirato é quasi sicuramente indice di estrema pericolosità

Quello con cui non sono d'accordo é che guidare con 0,51% (o 0,6% o persino 0,8%) in generale lo sia

Ma sopratutto faccio notare come non esistano studi metodologicamente seri che correlino un dato tasso di alcool nell'espirato con un rischio di incidente statisticamente maggiore

E poi, vedere se altri comportamenti che hanno lo stesso indice statistico di pericolosità sono puniti altrettanto severamente

Cyrano
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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Paolo il Sab 26 Nov - 21:24

Ti pongo nuovamente la domanda. Tentato omicidio è un reato? Tentata truffa è un reato?

Paolo
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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Cyrano il Sab 26 Nov - 21:49

Paolo ha scritto:Ti pongo nuovamente la domanda. Tentato omicidio è un reato? Tentata truffa è un reato?

La risposta é facile, esistono tre tipi di reato, di cui due sono delitti ed uno contravvenzione:


  • Il reato doloso, ovvero dove il soggetto ha la piena intenzione e consapevolezza di recar danno. Tale reato può essere consumato o tentato. Casi di scuola: 


  1. Voglio uccidere Tizio, gli sparo e lo ammazzo: omicidio volontario, doloso
  2. Voglio uccidere Tizio, gli sparo e lo manco: tentato omicidio volontario, doloso


  • Il reato colposo, in cui il soggetto, pur senza aver intenzione di recar danno, per negligenza o colpa grave reca il danno. Tale reato può essere solamente consumato, non esiste il "tentato omicidio colposo". Casi di scuola:


  1. Non voglio uccidere Tizio, ma maneggiando imprudentemente il fucile parte un colpo e lo ammazzo: omicidio colposo
  2. Non voglio uccidere Tizio, ma maneggiando imprudentemente il fucile parte un colpo e lo manco: nessun reato


  • Il reato di pericolo: in questo caso la fattispecie prescinde dalla volontà di recar danno o dalla negligenza o colpa nei comportamenti; il fatto stesso di mettere in atto il comportamento ritenuto "pericoloso" é punibile. Per questo i reati di pericolo non sono praticamente mai qualificati come delitti ma come contravvenzioni, in quanto per commettere una contravvenzione basta il comportamento vietato. Caso di scuola:


  1. La contravvenzione di detenzione di arnesi atti allo scasso (art 707 c.p.) é un classico reato di pericolo, anche se quei grimaldelli sono l'eredità del nonno ladro, o li teniamo per giocare ad Arsenio Lupin a casa nostra; basta essere pregiudicati e non si possono avere in immediata disponibilità arnesi atti allo scasso (teoricamente neppure un grosso cacciavite)


Quindi, sì, esiste il tentato omicidio, e non é un reato di pericolo ma un delitto doloso (e mai colposo)

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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Rasputin il Sab 26 Nov - 22:00

Paolo ha scritto:Ti pongo nuovamente la domanda. Tentato omicidio è un reato? Tentata truffa è un reato?

Ma certo, sono reati che implicano il dolo. Non mi paiono paragonabili. Mica che uno si ubriaca apposta per poi causare incidenti no?

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Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Cyrano il Sab 26 Nov - 22:01

Alla luce delle definizioni suesposte (pacifiche per la dottrina e la giurisprudenza) la guida in stato d'ebbrezza:

1) non é un delitto doloso, in quanto mancano sia la volontà di danneggiare sia l'offensività diretta (non c'é danno concreto)
2) non é delitto colposo in quanto manca l'offensività diretta (non c'é danno concreto)
3) non é delitto tentato, in quanto manca la volontà di danneggiare
4) non é reato di pericolo concreto, in quanto manca la possibilità di discolparsi nel merito, ovvero dimostrare che nonostante il comportamento sia avvenuto, nel caso specifico non c'era pericolo reale di causare danno. Esempio di scuola: guidare in stato di ebbrezza su un piazzale deserto: é evidente che é impossibile recar danno mancando concretamente le potenziali vittime, ma  ciononostante questa difesa non é ammessa

Rimane quindi solo il reato di pericolo astratto/presunto, ove si viene puniti per il solo fatto di aver messo in atto un comportamento presunto in astratto pericoloso; l'unica difesa possibile é dimostrare di non aver messo in atto il comportamento

Ergo, resterebbe in capo al legislatore dimostrare al di la di ogni ragionevole dubbio che il comportamento punito (per esempio guidare con tasso nell'espirato tra 0,5% e 0,6%) é presumibilmente ed in generale (ricordiamo, non é ammessa la difesa nel merito riferita al caso specifico) molto più rischioso che la media di tutti i comportamenti che non sono puniti

Ho dimostrato negli altri post come questa rigorosa dimostrazione il legislatore non l'ha mai fornita, limitandosi a cianciare di "stime", interviste, ricerche di mercato...e censurando l'unico dato scientifico esistente (il rapporto ISTAT dal 2008 in poi) in quanto i dati dimostravano il contrario

Ergo, tale legge é iniqua

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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Cyrano il Sab 26 Nov - 22:10

Ho frequentato per anni un pub ogni sera (facevo il buttafuori)

Ogni sera uscivano centinaia di persone, ma dico centinaia ogni sera, che erano senza alcun dubbio sopra lo 0,5%

Se le "stime" dell'ISS fossero giuste, ogni sera ci sarebbero dovuti essere decine e decine di incidenti solo dovuti ai clienti di quel pub...per non parlare degli altri pubs di genova

Ogni sera a genova circolavano migliaia di persone legalmente "ebbre", ci sarebbero dovuti essere centinaia di incidenti ogni sera...

Ho fatto questo lavoro per anni ed anni, e non mi risulta che a genova ci siano stati centinaia di incidenti ogni sera

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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Paolo il Sab 26 Nov - 23:06

Cyrano ha scritto:
Paolo ha scritto:Ti pongo nuovamente la domanda. Tentato omicidio è un reato? Tentata truffa è un reato?

La risposta é facile, esistono tre tipi di reato, di cui due sono delitti ed uno contravvenzione:


  • Il reato doloso, ovvero dove il soggetto ha la piena intenzione e consapevolezza di recar danno. Tale reato può essere consumato o tentato. Casi di scuola: 


  1. Voglio uccidere Tizio, gli sparo e lo ammazzo: omicidio volontario, doloso
  2. Voglio uccidere Tizio, gli sparo e lo manco: tentato omicidio volontario, doloso


  • Il reato colposo, in cui il soggetto, pur senza aver intenzione di recar danno, per negligenza o colpa grave reca il danno. Tale reato può essere solamente consumato, non esiste il "tentato omicidio colposo". Casi di scuola:


  1. Non voglio uccidere Tizio, ma maneggiando imprudentemente il fucile parte un colpo e lo ammazzo: omicidio colposo
  2. Non voglio uccidere Tizio, ma maneggiando imprudentemente il fucile parte un colpo e lo manco: nessun reato


  • Il reato di pericolo: in questo caso la fattispecie prescinde dalla volontà di recar danno o dalla negligenza o colpa nei comportamenti; il fatto stesso di mettere in atto il comportamento ritenuto "pericoloso" é punibile. Per questo i reati di pericolo non sono praticamente mai qualificati come delitti ma come contravvenzioni, in quanto per commettere una contravvenzione basta il comportamento vietato. Caso di scuola:


  1. La contravvenzione di detenzione di arnesi atti allo scasso (art 707 c.p.) é un classico reato di pericolo, anche se quei grimaldelli sono l'eredità del nonno ladro, o li teniamo per giocare ad Arsenio Lupin a casa nostra; basta essere pregiudicati e non si possono avere in immediata disponibilità arnesi atti allo scasso (teoricamente neppure un grosso cacciavite)


Quindi, sì, esiste il tentato omicidio, e non é un reato di pericolo ma un delitto doloso (e mai colposo)

Ti ricordo che tu hai scritto:

2) nella mia visione, tutto é un tuo diritto finché non si causa un danno concreto e reale ad una persona di carne ed ossa, o ad un gruppo o società di persone di carne ed ossa


Ora nel tentato omicidio tu "non crei alcun danno concreto e reale ad una persona in carne e ossa" !!!!!!!

Deciditi! Se è un tuo diritto fare quello che voglio finchè non creo il danno, perchè adesso affermi che il tentato omicidio sarebbe un reato? thinkthank thinkthank

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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da holubice il Dom 27 Nov - 0:27

Cyrano ha scritto:... Dati su cui secondo me c'é da meditare...val la pena di mandare in prigione per un comportamento in cui il vero danno (la morte di un terzo) incide per lo 0,09% su tutti i possibili incidenti? ...
Anni fa, tanti anni fa, purtroppo, venne introdotto l'obbligo di indossare il casco su moto e motorini, e la relativa multa per gli inadempienti. Un mio amico, possessore di un Teneré, sosteneva:

- Se io cado e mi faccio male, danneggio solo me e nessun altro. Lo Stato non mi può imporre di mettere il casco!
Io obbiettai:
- Si da il caso che una volta caduto a terra e battuta la testa, lo Stato debba, nell'ordine:


  1. Chiamare in fretta e furia un'ambulanza
  2. Farti visitare in un Pronto Soccorso
  3. Farti operare da un neurologo che provi a ricucire le cervella che fuoriescono dalla tua cucuzza
  4. Praticarti una lunghissima fisoterapia
  5. Provvedere alla tua persona per il resto dei tuoi giorni nel caso rimani mezzo scemo e/o allettato a vita


Se, in caso di volo dalla moto, tu autorizzi lo Stato a soccorrerti con un revolver e darti sul posto il colpo di grazia, allora liberissimo di girare con i capelli al vento; in tutti gli altri casi devi indossare l'elmetto protettivo perché le conseguenze economiche della tua avventatezza peseranno sulla collettività tutta.



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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da holubice il Dom 27 Nov - 0:43

Cyrano ha scritto:
Minsky ha scritto:
Cyrano ha scritto:Ragazzi, ho fatto una scoperta: nella quasi la totalità degli incidenti mortali, i conducenti indossavano le scarpe! in galera chi si mette alla guida indossando le scarpe!
Ma è prescritto dal Codice della Strada. È vietato guidare a piedi nudi o in ciabatte.
vedi? il codice prescrive addirittura un comportamento di guida pericoloso! mgreen
Alla guida a piedi nudi? Si può. E non sono vietati neppure infradito o zoccoli…

" Ebbene da quasi vent’anni, dal 1993, per l’esattezza, per il Codice della strada potete indossare non solo le infradito, ma pure altri tipi di ciabattine estive. Come precisa la Polizia di Stato sul suo portale: “non esiste più alcun divieto dal 1993 circa l’uso di calzature di tipo aperto (ciabatte, zoccoli, infradito) durante la guida di un veicolo né è vietato guidare a piedi nudi. Il conducente deve autodisciplinarsi nella scelta dell’abbigliamento e degli accessori al fine di garantire un’efficace azione di guida con i piedi (accelerazione, frenata, uso della frizione)”. Ok: dunque forse giusto gli scarponi da sci sono da evitare."

Io, personalmente, quando salgo in auto con le ciabatte le tolgo, le butto di dietro, e guido a piedi nudi.



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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Rasputin il Dom 27 Nov - 0:45

holubice ha scritto:
Io obbiettai:
- Si da il caso che una volta caduto a terra e battuta la testa, lo Stato debba, nell'ordine:
[/i]

  1. Chiamare in fretta e furia un'ambulanza
  2. Farti visitare in un Pronto Soccorso
  3. Farti operare da un neurologo che provi a ricucire le cervella che fuoriescono dalla tua cucuzza
  4. Praticarti una lunghissima fisoterapia
  5. Provvedere alla tua persona per il resto dei tuoi giorni nel caso rimani mezzo scemo e/o allettato a vita

Tutte cose per le quali

- pago regolarmente in tasse una buona parte del mio stipendio

- ho pagato bollo ed assicurazione della moto, altresí contenenti tasse

- rifornisco la moto con carburante la cui gran parte del prezzo consiste di tasse

ecceccecc

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Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da holubice il Dom 27 Nov - 1:41

Rasputin ha scritto:
Tutte cose per le quali
- pago regolarmente in tasse una buona parte del mio stipendio
- ho pagato bollo ed assicurazione della moto, altresí contenenti tasse
- rifornisco la moto con carburante la cui gran parte del prezzo consiste di tasse
ecceccecc
Tutte cose per cui, se vi fossero migliaia e migliaia di vegetali in più allettati a vita, dovresti pagare molte più tasse. Al punto 1, al punto 2 e al punto 3.

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Messaggio Da holubice il Dom 27 Nov - 1:48

Non mi ricordo se l'ho già messo ...

Il mio amico, quello con cui dovevo andare a fare la fiera in Francia, è tornato. Sulla via del ritorno sono stati fermati dalla polizia francese, la quale ha rilevato un numero 'x' di quintali in più al camioncino rispetto a quanto consentito dal libretto. Oltre ad elevare una multa 'mostre', li ha obbligati ad affittare un secondo camion dalla Herz, a travasare metà del contenuto sull'altro mezzo ed arrivare fino a casa in tal guisa. Mi spiace solo che a fermali siano stati i poliziotti e non la Guardia di Finanza francese: siccome erano tutti in nero, oltre alla multa per peso, li avrebbero messi dentro per lavoro clandestino ...



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Messaggio Da Rasputin il Dom 27 Nov - 1:51

holubice ha scritto:
Rasputin ha scritto:
Tutte cose per le quali
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- rifornisco la moto con carburante la cui gran parte del prezzo consiste di tasse
ecceccecc
Tutte cose per cui, se vi fossero migliaia e migliaia di vegetali in più allettati a vita, dovresti pagare molte più tasse. Al punto 1, al punto 2 e al punto 3.

mgreen



Eh no caro, i soldi della sanità bisogna spenderli sensatamente mgreen

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Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da holubice il Dom 27 Nov - 2:01

Cyrano ha scritto:... Paolo, quello che va dimostrato é che guidare con 0,51% é in correlazione diretta con l'aumento degli incidenti

e simile discorso va fatto per 0,55%, 0,6% etc

Per dimostrare questa correlazione non basta vedere quante persone che hanno 0,51% causano incidenti, bisogna anche vedere quante persone che hanno 0,51% non causano incidenti

Sai, io mi occupo per lavoro di studi clinici, e lo so bene che per dimostrare un'ipotesi bisogna dimostrare che l'ipotesi contraria non é vera ...
Bisogna sequestrare patente ed auto in caso di ebrezza perché:

Anni fa tornavo a casa e, in una notte con un po' di nebbia, ho visto un'auto che aveva buttato giù il cartello spartitraffico e si era andata a ficcare nel cancello di un casa. Una volta sul posto sono sceso e sono andato a vedere come stava l'incidentato. Sul posto c'era già il proprietario del cancello. Il guidatore era tutto intero, parlava in modo sconclusionato, imprecava e tirava in continuazione la sua sigaretta accesa. Sinceratosi che non s'era fatto male nessuno, il tipo del cancello aveva chiamato la polizia per far spostare l'auto dal mezzo della strada. Aveva iniziato a parlare con me della questione (vi rammento che il fatto accadeva in mezzo alla nebbia) e s'era preso un foglio e una penna per appuntarsi i dati del conducente. Ad un certo punto fa per rivolgersi al guidatore, ma con nostra grande sorpresa era sparito!

- Oh, dove sei!!!!????

Silenzio.

Mi giro e vedo il rosso della sigaretta accesa, nel mezzo della nebbia, che dondolava nel mentre si dileguava ...





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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da holubice il Dom 27 Nov - 2:07

Rasputin ha scritto:Eh no caro, i soldi della sanità bisogna spenderli sensatamente mgreen
Io sono contro l'aborto. Ma favorevole al testamento biologico e all'eutanasia.

Che tanto, visto la progressione della speranza di vita (con quasi certo un finale di 10 anni a smerdarsi immobilizzati su di un letto) e visti i costi pazzeschi che questo comporterà, verrà introdotta di imperio dallo Stato. Se non ricordo male, già il buon Cameron ha affermato che la Sanità Britannica non dovrebbe più assistere le persone che hanno più di 70 anni ...

Se tanto mi da tanto, di qui a breve ti cureranno con una revolverata in mezzo alla fronte ... boxed


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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Rasputin il Dom 27 Nov - 2:13

holubice ha scritto:
Rasputin ha scritto:Eh no caro, i soldi della sanità bisogna spenderli sensatamente mgreen
Io sono contro l'aborto. Ma favorevole al testamento biologico e all'eutanasia.


Quindi, niente vegetali a vita wink..

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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Justine il Dom 27 Nov - 5:08

Per lo stato di ebbrezza e relativi parametri di soglia io rappresenterei una casistica interessante, mi basta un gargarismo col Listerine e già barcollo

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[...] l'aeroporto c'è, no non c'è, pregasi indagare sulle differenze tra orari di percorrenza e orari sulle tabelle, la fermata si chiama aeroporto ma non è un aeroporto, differenze tra curare e guarire, cantanti lirici londinesi comunisti, 180% dei cinesi [...] (Jess)

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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Paolo il Dom 27 Nov - 6:37

holubice ha scritto:
Cyrano ha scritto:... Dati su cui secondo me c'é da meditare...val la pena di mandare in prigione per un comportamento in cui il vero danno (la morte di un terzo) incide per lo 0,09% su tutti i possibili incidenti? ...
Anni fa, tanti anni fa, purtroppo, venne introdotto l'obbligo di indossare il casco su moto e motorini, e la relativa multa per gli inadempienti. Un mio amico, possessore di un Teneré, sosteneva:

- Se io cado e mi faccio male, danneggio solo me e nessun altro. Lo Stato non mi può imporre di mettere il casco!
Io obbiettai:
- Si da il caso che una volta caduto a terra e battuta la testa, lo Stato debba, nell'ordine:


  1. Chiamare in fretta e furia un'ambulanza
  2. Farti visitare in un Pronto Soccorso
  3. Farti operare da un neurologo che provi a ricucire le cervella che fuoriescono dalla tua cucuzza
  4. Praticarti una lunghissima fisoterapia
  5. Provvedere alla tua persona per il resto dei tuoi giorni nel caso rimani mezzo scemo e/o allettato a vita



Se, in caso di volo dalla moto, tu autorizzi lo Stato a soccorrerti con un revolver e darti sul posto il colpo di grazia, allora liberissimo di girare con i capelli al vento; in tutti gli altri casi devi indossare l'elmetto protettivo perché le conseguenze economiche della tua avventatezza peseranno sulla collettività tutta.



Sono d'accordo con te Holub! ok Capita di raro......ma capita mgreen mgreen

Oltre questa motivazione diciamo di buon senso, c'è da considerare il fatto che lo stato ha l'obbligo di curarsi della salute dei cittadini. E così impone il caso, vieta l'uso delle droghe, impone tutti i mezzi di sicurezza sul lavoro.... e via dicendo. Piaccia o non piaccia questo è il sistema utilizzato da tutte le nazioni civilizzate.

Paolo
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