Il reato di pericolo

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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Cyrano il Dom 27 Nov - 9:24

Paolo ha scritto:
Cyrano ha scritto:
Paolo ha scritto:Ti pongo nuovamente la domanda. Tentato omicidio è un reato? Tentata truffa è un reato?

La risposta é facile, esistono tre tipi di reato, di cui due sono delitti ed uno contravvenzione:


  • Il reato doloso, ovvero dove il soggetto ha la piena intenzione e consapevolezza di recar danno. Tale reato può essere consumato o tentato. Casi di scuola: 


  1. Voglio uccidere Tizio, gli sparo e lo ammazzo: omicidio volontario, doloso
  2. Voglio uccidere Tizio, gli sparo e lo manco: tentato omicidio volontario, doloso


  • Il reato colposo, in cui il soggetto, pur senza aver intenzione di recar danno, per negligenza o colpa grave reca il danno. Tale reato può essere solamente consumato, non esiste il "tentato omicidio colposo". Casi di scuola:


  1. Non voglio uccidere Tizio, ma maneggiando imprudentemente il fucile parte un colpo e lo ammazzo: omicidio colposo
  2. Non voglio uccidere Tizio, ma maneggiando imprudentemente il fucile parte un colpo e lo manco: nessun reato


  • Il reato di pericolo: in questo caso la fattispecie prescinde dalla volontà di recar danno o dalla negligenza o colpa nei comportamenti; il fatto stesso di mettere in atto il comportamento ritenuto "pericoloso" é punibile. Per questo i reati di pericolo non sono praticamente mai qualificati come delitti ma come contravvenzioni, in quanto per commettere una contravvenzione basta il comportamento vietato. Caso di scuola:


  1. La contravvenzione di detenzione di arnesi atti allo scasso (art 707 c.p.) é un classico reato di pericolo, anche se quei grimaldelli sono l'eredità del nonno ladro, o li teniamo per giocare ad Arsenio Lupin a casa nostra; basta essere pregiudicati e non si possono avere in immediata disponibilità arnesi atti allo scasso (teoricamente neppure un grosso cacciavite)


Quindi, sì, esiste il tentato omicidio, e non é un reato di pericolo ma un delitto doloso (e mai colposo)

Ti ricordo che tu hai scritto:

2) nella mia visione, tutto é un tuo diritto finché non si causa un danno concreto e reale ad una persona di carne ed ossa, o ad un gruppo o società di persone di carne ed ossa


Ora nel tentato omicidio tu "non crei alcun danno concreto e reale ad una persona in carne e ossa" !!!!!!!

Deciditi! Se è un tuo diritto fare quello che voglio finchè non creo il danno, perchè adesso affermi che il tentato omicidio sarebbe un reato? thinkthank thinkthank
no Paolo, nella mia descrizione iniziale dissi: non crei o tenti di creare un danno concreto e reale

Ergo, se tento coscientemente di ucciderti (ovvero nella mia mente c'é l'esplicita volontà di ucciderti) allora c'é il reato

Ma se mi metto alla guida con 0,51%, nella mia mente non c'é affatto la volontà di uccidere
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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Cyrano il Dom 27 Nov - 9:33

Sul fatto dello stato che deve razionalizzare le risorse sanitarie, allora dovrebbe:

- proibire di bere e fumare
- proibire gli sports pericolosi
- proibire i cibi grassi e insalubri

E cosi via

Un approccio molto più civile sarebbe: sei caduto e non avevi il casco? Ti paghi le cure necessarie
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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da holubice il Dom 27 Nov - 11:34

Cyrano ha scritto:Sul fatto dello stato che deve razionalizzare le risorse sanitarie, allora dovrebbe:

- proibire di bere e fumare
- proibire gli sports pericolosi
- proibire i cibi grassi e insalubri


E cosi via
Con te si ha un approccio maieutico... Più o meno inconsapevolmente sforni altre ottime idee ... mgreen

La tassa sui cibi poco sani serve, anche se di pochi centesimi. Due studi spiegano le dinamiche delle scelte di acquisto delle fasce sociali più a rischio



"Gli incentivi economici finalizzati all’acquisto di alimenti e bevande sane funzionano. Lo dimostrano due studi pubblicati in questi giorni, dai quali emerge che sia la fat tax (tassa sul grasso) entrata in vigore in Messico un paio di anni fa, sia una forma di incentivo presente nel mercato statunitense, determinano in tempi breve un cambiamento sulle abitudini di acquisto favorendo cibi più equilibrati da un punto di vista nutritivo. L’effetto risulta più marcato nelle fasce di popolazione che conoscono poco le regole del mangiare sano, nelle fasce più disagiate dove si riscontrano maggiormente problemi di obesità e di patologie associate.

Nel primo documento apparso sul British Medical Journal, i ricercatori dell’Instituto Nacional de Salud Publica di Cuernavaca, in Messico, hanno valutato l’andamento dei consumi di oltre 6.000 persone dislocate in 53 città con più di 5.000 abitanti. Le persone hanno fornito oltre 205.000 osservazioni sugli acquisti di prodotti alimentari facendo un confronto con il biennio precedente l’introduzione della tassa (2012-2014). La decisione presa dalle autorità di aumentare di un peso (circa 5 centesimi di euro) il prezzo di un litro di bevande dolci ha comportato una diminuzione dei consumi del 6%, calo che ha raggiunto il 12% alla fine dell’anno. Analizzando la tipologia di popolazione coinvolta in base alle fasce reddito, il risultato è stato ancora più significativo. Tra le persone meno abbienti si è registrato un calo superiore alla media del 9% in un anno e del 17% nel mese di dicembre.
Nello stesso intervallo di tempo, le bibite non tassate hanno avuto un incremento di vendite del 4%, tendenza innescata dalla maggiore richiesta di bottiglie di acqua minerale che ha sostituito le bibite."
(CONTINUA NEL LINK)

Si potrebbe raddoppiare l'Iva sulla Coca Cola e la Fanta, e al contempo toglierla del tutto sulle macchinette che filtrano l'acqua del rubinetto. Allo stesso modo un raddoppio dell'Iva sulle carni rosse e un azzeramento sui broccoletti e le rape.

Ti ricordo che, fino all'altro ieri, veniva applicata un'Iva del 38% su di una pelliccia o su di un braccialetto d'oro, mentre sulla Panda pagavi solo il 18%. Insomma, volere è potere ...

wink..




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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Cyrano il Dom 27 Nov - 11:55

guarda che (tolto il fatto che io ritengo tutte le tasse ed imposte obbligatorie illegittime e vessatorie) c'é una bella differenza tra aumentare l'aliquota IVA e mandare qualcuno in galera
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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Cyrano il Dom 27 Nov - 11:57

É il delirio del Potere, che pretende di conoscere ed imporre ciò che é Bene e ciò che é Male

Praticamente come una religione laica
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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Rasputin il Dom 27 Nov - 12:22

Paolo ha scritto:[...]

Oltre questa motivazione diciamo di buon senso, c'è da considerare il fatto che lo stato ha l'obbligo di curarsi della salute dei cittadini. E così impone il caso, vieta l'uso delle droghe, impone tutti i mezzi di sicurezza sul lavoro.... e via dicendo. Piaccia o non piaccia questo è il sistema utilizzato da tutte le nazioni civilizzate.


Ehm, vedo che a differenza di moltre altre cose qu quest'argomento tu ed io dissentiamo profondamente.

Intanto lo stato avrebbe - o dovrebbe avere - ben altri obblighi che quello di impicciarsi della salute dei cittadini (Vende tabacchi ed alcolici, effettivamente più che preoccuparsi a me pare che se ne occupi attivamente Royales ) la quale è un assunto privato e son cazzacci dei cittadini stessi, lo stato si facesse i suoi.

Quella del piaccia o non piaccia a me poi pare un po' la legge del menga eh

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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Cyrano il Dom 27 Nov - 12:27

Cui noi anarchici rispondiamo con l'altrettanto famosa legge del Volga mgreen
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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Paolo il Dom 27 Nov - 17:32

Rasputin ha scritto:
Paolo ha scritto:[...]

Oltre questa motivazione diciamo di buon senso, c'è da considerare il fatto che lo stato ha l'obbligo di curarsi della salute dei cittadini. E così impone il caso, vieta l'uso delle droghe, impone tutti i mezzi di sicurezza sul lavoro.... e via dicendo. Piaccia o non piaccia questo è il sistema utilizzato da tutte le nazioni civilizzate.


Ehm, vedo che a differenza di moltre altre cose qu quest'argomento tu ed io dissentiamo profondamente.

Intanto lo stato avrebbe - o dovrebbe avere - ben altri obblighi che quello di impicciarsi della salute dei cittadini (Vende tabacchi ed alcolici, effettivamente più che preoccuparsi a me pare che se ne occupi attivamente Royales ) la quale è un assunto privato e son cazzacci dei cittadini stessi, lo stato si facesse i suoi.

Quella del piaccia o non piaccia a me poi pare un po' la legge del menga eh

Ehhhhhh ma cosa dici Rasp! boxed boxed Mi vuoi offendere? mgreen mgreen

Io ho solo detto come sono le cose, non che io sia d'accordo. Anzi sono del tutto contrario. Infatti ho scritto "che ti piaccia o no" intendendo che ti viene imposto. Ma scusa Rasp proprio io che sono il RE della trasgressione. Tutto quello che è proibito (ovviamente senza far danno a nessuno) l'ho sempre fatto e lo faccio a piene mani.

Odio profondamente qualsiasi ingerenza dello stato nel privato (per questo sono un feroce integralista anti-comunista). Oltre alle logiche motivazioni, che mi sembra superfluo esporre, io ritengo che qualsiasi forma di assistenzialismo più o meno protezionistico dello stato crei, ed abbia creato, e creerà una massa di parassiti sociali che stanno affossando le società occidentali. Tutto un discorso a parte meritano quelli che sono realmente i deboli o i bisognosi che per me avrebbero tutti i diritti di essere protetti ed assistiti dalla comunità, cose che invece oggi avviene in modo del tutto inadeguato.  

E come ti ho già detto una volta per conto mio tu puoi fumare catrame e bere trielina che a me non me ne frega nulla!! Cazzi tuoi. wink..
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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Paolo il Dom 27 Nov - 19:21

Cyrano ha scritto:
Paolo ha scritto:
Cyrano ha scritto:
Paolo ha scritto:Ti pongo nuovamente la domanda. Tentato omicidio è un reato? Tentata truffa è un reato?

La risposta é facile, esistono tre tipi di reato, di cui due sono delitti ed uno contravvenzione:


  • Il reato doloso, ovvero dove il soggetto ha la piena intenzione e consapevolezza di recar danno. Tale reato può essere consumato o tentato. Casi di scuola: 


  1. Voglio uccidere Tizio, gli sparo e lo ammazzo: omicidio volontario, doloso
  2. Voglio uccidere Tizio, gli sparo e lo manco: tentato omicidio volontario, doloso


  • Il reato colposo, in cui il soggetto, pur senza aver intenzione di recar danno, per negligenza o colpa grave reca il danno. Tale reato può essere solamente consumato, non esiste il "tentato omicidio colposo". Casi di scuola:


  1. Non voglio uccidere Tizio, ma maneggiando imprudentemente il fucile parte un colpo e lo ammazzo: omicidio colposo
  2. Non voglio uccidere Tizio, ma maneggiando imprudentemente il fucile parte un colpo e lo manco: nessun reato


  • Il reato di pericolo: in questo caso la fattispecie prescinde dalla volontà di recar danno o dalla negligenza o colpa nei comportamenti; il fatto stesso di mettere in atto il comportamento ritenuto "pericoloso" é punibile. Per questo i reati di pericolo non sono praticamente mai qualificati come delitti ma come contravvenzioni, in quanto per commettere una contravvenzione basta il comportamento vietato. Caso di scuola:


  1. La contravvenzione di detenzione di arnesi atti allo scasso (art 707 c.p.) é un classico reato di pericolo, anche se quei grimaldelli sono l'eredità del nonno ladro, o li teniamo per giocare ad Arsenio Lupin a casa nostra; basta essere pregiudicati e non si possono avere in immediata disponibilità arnesi atti allo scasso (teoricamente neppure un grosso cacciavite)


Quindi, sì, esiste il tentato omicidio, e non é un reato di pericolo ma un delitto doloso (e mai colposo)

Ti ricordo che tu hai scritto:

2) nella mia visione, tutto é un tuo diritto finché non si causa un danno concreto e reale ad una persona di carne ed ossa, o ad un gruppo o società di persone di carne ed ossa


Ora nel tentato omicidio tu "non crei alcun danno concreto e reale ad una persona in carne e ossa" !!!!!!!

Deciditi! Se è un tuo diritto fare quello che voglio finchè non creo il danno, perchè adesso affermi che il tentato omicidio sarebbe un reato? thinkthank thinkthank
no Paolo, nella mia descrizione iniziale dissi: non crei o tenti di creare un danno concreto e reale

Ergo, se tento coscientemente di ucciderti (ovvero nella mia mente c'é l'esplicita volontà di ucciderti) allora c'é il reato

Ma se mi metto alla guida con 0,51%, nella mia mente non c'é affatto la volontà di uccidere

Tu hai scritto:

...non ho concretamente recato danno reale a nessuno, ergo non debbo essere processabile...e al massimo mi si comminerà una sanzione amministrativa

3) esatto, hai colto il punto: nessuno dovrebbe essere perseguibile sino a che non fa un danno...

fino a che il danno non lo fa davvero, la sua libertà dev'essere intoccabile..


Mi sembri piuttosto contraddittorio. boh boh
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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Cyrano il Dom 27 Nov - 19:35

Paolo ha scritto:
Cyrano ha scritto:
Paolo ha scritto:
Cyrano ha scritto:
Paolo ha scritto:Ti pongo nuovamente la domanda. Tentato omicidio è un reato? Tentata truffa è un reato?

La risposta é facile, esistono tre tipi di reato, di cui due sono delitti ed uno contravvenzione:


  • Il reato doloso, ovvero dove il soggetto ha la piena intenzione e consapevolezza di recar danno. Tale reato può essere consumato o tentato. Casi di scuola: 


  1. Voglio uccidere Tizio, gli sparo e lo ammazzo: omicidio volontario, doloso
  2. Voglio uccidere Tizio, gli sparo e lo manco: tentato omicidio volontario, doloso


  • Il reato colposo, in cui il soggetto, pur senza aver intenzione di recar danno, per negligenza o colpa grave reca il danno. Tale reato può essere solamente consumato, non esiste il "tentato omicidio colposo". Casi di scuola:


  1. Non voglio uccidere Tizio, ma maneggiando imprudentemente il fucile parte un colpo e lo ammazzo: omicidio colposo
  2. Non voglio uccidere Tizio, ma maneggiando imprudentemente il fucile parte un colpo e lo manco: nessun reato


  • Il reato di pericolo: in questo caso la fattispecie prescinde dalla volontà di recar danno o dalla negligenza o colpa nei comportamenti; il fatto stesso di mettere in atto il comportamento ritenuto "pericoloso" é punibile. Per questo i reati di pericolo non sono praticamente mai qualificati come delitti ma come contravvenzioni, in quanto per commettere una contravvenzione basta il comportamento vietato. Caso di scuola:


  1. La contravvenzione di detenzione di arnesi atti allo scasso (art 707 c.p.) é un classico reato di pericolo, anche se quei grimaldelli sono l'eredità del nonno ladro, o li teniamo per giocare ad Arsenio Lupin a casa nostra; basta essere pregiudicati e non si possono avere in immediata disponibilità arnesi atti allo scasso (teoricamente neppure un grosso cacciavite)


Quindi, sì, esiste il tentato omicidio, e non é un reato di pericolo ma un delitto doloso (e mai colposo)

Ti ricordo che tu hai scritto:

2) nella mia visione, tutto é un tuo diritto finché non si causa un danno concreto e reale ad una persona di carne ed ossa, o ad un gruppo o società di persone di carne ed ossa


Ora nel tentato omicidio tu "non crei alcun danno concreto e reale ad una persona in carne e ossa" !!!!!!!

Deciditi! Se è un tuo diritto fare quello che voglio finchè non creo il danno, perchè adesso affermi che il tentato omicidio sarebbe un reato? thinkthank thinkthank
no Paolo, nella mia descrizione iniziale dissi: non crei o tenti di creare un danno concreto e reale

Ergo, se tento coscientemente di ucciderti (ovvero nella mia mente c'é l'esplicita volontà di ucciderti) allora c'é il reato

Ma se mi metto alla guida con 0,51%, nella mia mente non c'é affatto la volontà di uccidere

Tu hai scritto:

...non ho concretamente recato danno reale a nessuno, ergo non debbo essere processabile...e al massimo mi si comminerà una sanzione amministrativa

3) esatto, hai colto il punto: nessuno dovrebbe essere perseguibile sino a che non fa un danno...

fino a che il danno non lo fa davvero, la sua libertà dev'essere intoccabile..


Mi sembri piuttosto contraddittorio. boh boh
Qui la mia definizione, che diedi nel post linciato:


Cyrano ha scritto:Ah le sole leggi di diritto naturale sono:


1) non provocherai o tenterai di provocare un danno concreto e reale all'integrità fisica di un essere umano

2) non provocherai o tenterai di provocare un danno concreto e reale all'integrità morale di un essere umano

3) non provocherai o tenterai di provocare un danno concreto e reale all'integrità patrimoniale di un essere u
mano

http://atei.forumitalian.com/t7084p25-diritti-inalienabili#373745

Nel caso non fosse ancora chiaro, lasciami precisare:

Sia perseguito solo colui che procura, o tenta di procurare, un danno reale, tangibile e concreto all'integrità fisica, morale o patrimoniale ad un altro essere di carne e sangue, o ad un'associazione di esseri di carne e sangue

Sia escluso dalla perseguibilità penale il mero fatto che qualcuno, sia esso un singolo o un'associazione di singoli, percepisca un comportamento come pericoloso.

La differenza tra danno concreto tentato e pericolo di danno mi sembra chiara, ma se così non fosse:


  1. Danno concreto tentato: necessita della volontà dell'agente di causare il danno stesso, anche se per ragioni contingenti il danno non avvenisse . 
  2. Il danno concreto tentato non può mai essere colposo ma solo doloso: non esiste il "tentato omicidio colposo", se per errore mi parte un colpo ma ti manco non c'é reato
  3. Pericolo di danno: manca la volontà dell'agente di causare il danno, e manca il danno...c'é solo un comportamento assunto senza l'intenzione di causare danno, ma che potrebbe, in astratto, causare il danno stesso


Ultima modifica di Cyrano il Dom 27 Nov - 19:41, modificato 1 volta
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Re: Il reato di pericolo

Messaggio Da Cyrano il Dom 27 Nov - 19:39

Insomma, nei reati veri il danno c'é sempre, e se non c'é non é perché l'agente non lo desidera, ma per puro caso...nel caso del "tentato reato" tutta l'azione dell'imputato era tesa a provocare coscientemente il danno, e solo per imperizia o caso fortuito non c'é riuscito

Nei cosiddetti "reati di pericolo" il danno non c'é mai, come non c'é mai la volontà di causarlo
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