I santi improbabili della cristianità

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I santi improbabili della cristianità

Messaggio Da anacron il Lun 27 Mar - 18:43

Papa Pio IX


Strenuo difensore del potere temporale della Chiesa.
Quello della breccia di Porta Pia.


[Abolì la Costituzione della Republica Romana, ripristinò la pena di morte che era stata soppressa, fece abbattere la statua eretta in memoria di Giordano Bruno, ripristinò l'isolamento degli Ebrei nel Ghetto con relativi balzelli e divieti.
Lo Stato Pontificio si trovò di fatto impegnato in una guerra contro l'Austria, potenza cattolica, per l'indipendenza italiana. Fu convocata una commissione di cardinali per discutere della situazione. La commissione persuase il Papa a ritirare il proprio appoggio alla coalizione.Il 29 aprile 1848 Pio IX, con l'Allocuzione Non semel al Concistoro dei cardinali mise in evidenza la particolare posizione del Papa che, come capo della Chiesa universale e allo stesso tempo capo di uno Stato italiano, non poteva mettersi in guerra contro un regno cattolico .]

Non poteva mettersi in guerra contro un regno cattolico, con qualsiasi altro si ??
Questo Papa, esempio di pleclare virtù teologali, capo supremo di un esercito, (come tutti
gli eserciti), dedito all'uccisione del “nemico”, è stato proclamato Beato da Papa Giovanni
Paolo II .

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Re: I santi improbabili della cristianità

Messaggio Da Minsky il Lun 27 Mar - 19:18

anacron ha scritto:...
Non ce n'è uno dal pretucolo di campagna in su, che non sia una merda sciolta.

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I santi improbabili della cristianità

Messaggio Da anacron il Mar 28 Mar - 9:57

Minsky ha scritto:
anacron ha scritto:...
Non ce n'è uno dal pretucolo di campagna in su, che non sia una merda sciolta.

Be' non esageriamo, ho conosciuto preti galantuomini e altruisti, almeno in apparenza....
Minsky , toglimi una curiosità, perchè appari in veste talare e con la croce sul petto ?

anacron
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Re: I santi improbabili della cristianità

Messaggio Da Minsky il Mar 28 Mar - 15:54

anacron ha scritto:
Minsky ha scritto:
anacron ha scritto:...
Non ce n'è uno dal pretucolo di campagna in su, che non sia una merda sciolta.

Be' non esageriamo, ho conosciuto preti galantuomini e altruisti, almeno in apparenza....
Ahahah, amico mio, con l'apparenza siamo tutti dei signoroni... Royales

anacron ha scritto:Minsky , toglimi una curiosità, perchè appari in veste talare e con la croce sul petto ?
http://atei.forumitalian.com/t7104-perche-ho-scelto-questo-avatar

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I santi improbabili della cristianità 2

Messaggio Da anacron il Mer 29 Mar - 18:56

Potere temporale e potere spirituale secondo Gregorio VII

[Tutta l'opera di Gregorio fu basata sui seguenti principii: la Chiesa è stata fondata da Dio ed è incaricata del compito di abbracciare tutta l'umanità in un'unica società nella quale la volontà divina è l'unica legge; essendo un'istituzione di origine divina, la Chiesa si pone al di sopra di tutte le strutture umane, in particolare dello stato secolare; il Papa, nel suo ruolo di capo della Chiesa, è il vicereggente di Dio sulla Terra, e quindi la disobbedienza nei suoi confronti implica la disobbedienza a Dio o, in altre parole, l'abbandono della cristianità. Gregorio voleva fare in modo che tutti i più importanti motivi di disputa fossero indirizzati a Roma; gli appelli dovevano essere rivolti direttamente a lui; la centralizzazione del governo ecclesiastico a Roma comportò anche una riduzione del potere dei vescovi. Egli tentò l'attuazione di tali principii, immediatamente applicandoli alle condizioni sociali e politiche in cui si trovava ai suoi tempi l'Europa cristiana.]
Dava per scontato che la sua fede e il suo Dio fossero gli unici possibili, quindi,  potere assoluto su tutto il
genere umano.

[Nel 1075 papa Gregorio VII redasse il Dictatus Papae, nel cui testo rivendicò la superiorità dell'istituto pontificio su tutti i sovrani laici, imperatore incluso. In questo testo il papa si arrogava anche il diritto di deporre qualunque sovrano. Già aveva espressamente vietato ai laici di poter investire qualunque ecclesiastico, pena la scomunica. Il rapporto tra Stato e Chiesa era completamente capovolto: non era più l'imperatore ad approvare la nomina del papa, ma era il papa a conferire all'imperatore il suo potere ed, eventualmente, a revocarlo.]


Arrogarsi il diritto di stabilire chi e come governare i popoli, è un atteggiamento
un poco eccessivo per un comune mortale, forse Gregorio si sentiva già seduto
alla destra del Padre” ? Precorreva i tempi ma ci colse, infatti fu canonizzato
nel 1606 da Papa Paolo V .

Solo per un fattore di ordine e compattezza, accorpo nel thread già appena recentemente aperto.

Anche perché, con tutti i cialtroni che si contano nella storia del cristianesimo, se si apre un nuovo thread per ciascuno qua diventa presto una foresta di thread. Bisogna risparmiare!
wink..

Minsky
P.S.: questo non è un richiamo.

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Re: I santi improbabili della cristianità

Messaggio Da Rasputin il Mer 29 Mar - 19:20

anacron ha scritto:[...]

Minsky
P.S.: questo non è un richiamo.

E ci mancherebbe altro! ahahahahahah

Ti pregherei comunque di rimanere parsimonioso col rosso, noi sappiamo distinguere le spammate dalle frasi evidenziate in buonafede, ma altri utenti potrebbero incapricciarsi perchéluisíeiono e simili asilate wink..

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Re: I santi improbabili della cristianità

Messaggio Da marisella il Gio 30 Mar - 20:04

anacron ha scritto:

Potere temporale e potere spirituale secondo Gregorio VII





[Tutta l'opera di Gregorio fu basata sui seguenti principii: la Chiesa è stata fondata da Dio ed è incaricata del compito di abbracciare tutta l'umanità in un'unica società nella quale la volontà divina è l'unica legge; essendo un'istituzione di origine divina, la Chiesa si pone al di sopra di tutte le strutture umane, in particolare dello stato secolare; il Papa, nel suo ruolo di capo della Chiesa, è il vicereggente di Dio sulla Terra, e quindi la disobbedienza nei suoi confronti implica la disobbedienza a Dio o, in altre parole, l'abbandono della cristianità. Gregorio voleva fare in modo che tutti i più importanti motivi di disputa fossero indirizzati a Roma; gli appelli dovevano essere rivolti direttamente a lui; la centralizzazione del governo ecclesiastico a Roma comportò anche una riduzione del potere dei vescovi. Egli tentò l'attuazione di tali principii, immediatamente applicandoli alle condizioni sociali e politiche in cui si trovava ai suoi tempi l'Europa cristiana.]
Dava per scontato che la sua fede e il suo Dio fossero gli unici possibili, quindi,  potere assoluto su tutto il
genere umano.

[Nel 1075 papa Gregorio VII redasse il Dictatus Papae, nel cui testo rivendicò la superiorità dell'istituto pontificio su tutti i sovrani laici, imperatore incluso. In questo testo il papa si arrogava anche il diritto di deporre qualunque sovrano. Già aveva espressamente vietato ai laici di poter investire qualunque ecclesiastico, pena la scomunica. Il rapporto tra Stato e Chiesa era completamente capovolto: non era più l'imperatore ad approvare la nomina del papa, ma era il papa a conferire all'imperatore il suo potere ed, eventualmente, a revocarlo.]


Arrogarsi il diritto di stabilire chi e come governare i popoli, è un atteggiamento
un poco eccessivo per un comune mortale, forse Gregorio si sentiva già seduto
alla destra del Padre” ? Precorreva i tempi ma ci colse, infatti fu canonizzato
nel 1606 da Papa Paolo V .

Solo per un fattore di ordine e compattezza, accorpo nel thread già appena recentemente aperto.

Anche perché, con tutti i cialtroni che si contano nella storia del cristianesimo, se si apre un nuovo thread per ciascuno qua diventa presto una foresta di thread. Bisogna risparmiare!
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P.S.: questo non è un richiamo.
Sì, Gregorio VII è una figura complessa, nel Dictatus Papae, tra le altre cose, impose anche il celibato ai preti, ma lui era innamorato teneramente di Matide di Toscana, imparentata con S.Bernardo e tutti i Templari. Ella era una combattente, andava sempre a cavallo con l'armatura,  bionda e gentile, era sposata con Goffredo il Barbuto, ma il Papa la volle tutta per sè, lui comandava e lui se la prese. Ci restano tenere lettere d'amore del papa per Matilde di Toscana, che lui mai si sognò di distruggere. Scriveva che non sopportava che nessun altro la toccasse. Questa fu la scintilla che fece adirare Enrico IV di Germania, e inizio' così la lotta per le Investiture, in realta' a nessuno fregava niente che il papa avesse un'amante, sai che novità, non volevano solo pagare più balzelli. Quando studiammo al liceo che il grande imperatore Enrico IV andò a Canossa, e 3 giorni attese a piedi nudi sotto la neve, lui e l'imperatrice, che il papa togliesse la scomunica, me lo figuravo come una statua di ghiaccio, ma invece ando' li' verso sera per 2 minuti, ogni sera per 3 sere consecutive, e il papa tolse la scomunica, ma poi gliela ridiede, perchè Enrica IV elesse un antipapa, Clemente III, e si fece incoronare , e di nuovo fu scomunica, e Enrico IV scese a Roma e assediò il papa asserragliato a Castel Sant'Angelo, e alla fine il papa chiamo' i Normanni di Roberto il Guiscardo per difendersi da Enrico e ci fu un altro sacco di Roma(1084). Gregorio morirà l'anno successivo. Il suo tentativo di subordinare la Chiesa e l'Impero all'autorita' assoluta del Pontefice puo' considerarsi fallito, ma d'ora in poi resterà affermata, come principio gravido di conseguenze politiche, la concezione dell'origine divina del potere imperiale.
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Re: I santi improbabili della cristianità

Messaggio Da marisella il Ven 31 Mar - 10:16

marisella ha scritto:
anacron ha scritto:

Potere temporale e potere spirituale secondo Gregorio VII







[Tutta l'opera di Gregorio fu basata sui seguenti principii: la Chiesa è stata fondata da Dio ed è incaricata del compito di abbracciare tutta l'umanità in un'unica società nella quale la volontà divina è l'unica legge; essendo un'istituzione di origine divina, la Chiesa si pone al di sopra di tutte le strutture umane, in particolare dello stato secolare; il Papa, nel suo ruolo di capo della Chiesa, è il vicereggente di Dio sulla Terra, e quindi la disobbedienza nei suoi confronti implica la disobbedienza a Dio o, in altre parole, l'abbandono della cristianità. Gregorio voleva fare in modo che tutti i più importanti motivi di disputa fossero indirizzati a Roma; gli appelli dovevano essere rivolti direttamente a lui; la centralizzazione del governo ecclesiastico a Roma comportò anche una riduzione del potere dei vescovi. Egli tentò l'attuazione di tali principii, immediatamente applicandoli alle condizioni sociali e politiche in cui si trovava ai suoi tempi l'Europa cristiana.]
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alla destra del Padre” ? Precorreva i tempi ma ci colse, infatti fu canonizzato
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Anche perché, con tutti i cialtroni che si contano nella storia del cristianesimo, se si apre un nuovo thread per ciascuno qua diventa presto una foresta di thread. Bisogna risparmiare!
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Sì, Gregorio VII è una figura complessa, nel Dictatus Papae, tra le altre cose, impose anche il celibato ai preti, ma lui era innamorato teneramente di Matide di Toscana, imparentata con S.Bernardo e tutti i Templari. Ella era una combattente, andava sempre a cavallo con l'armatura,  bionda e gentile, era sposata con Goffredo il Barbuto, ma il Papa la volle tutta per sè, lui comandava e lui se la prese. Ci restano tenere lettere d'amore del papa per Matilde di Toscana, che lui mai si sognò di distruggere. Scriveva che non sopportava che nessun altro la toccasse. Questa fu la scintilla che fece adirare Enrico IV di Franconia, e inizio' così la lotta per le Investiture, in realta' a nessuno fregava niente che il papa avesse un'amante, sai che novità, non volevano solo pagare più balzelli. Quando studiammo al liceo che il grande imperatore Enrico IV andò a Canossa, e 3 giorni attese a piedi nudi sotto la neve, lui e l'imperatrice, che il papa togliesse la scomunica, me lo figuravo come una statua di ghiaccio, ma invece ando' li' verso sera per 2 minuti, ogni sera per 3 sere consecutive, e il papa tolse la scomunica, ma poi gliela ridiede, perchè Enrica IV elesse un antipapa, Clemente III, e si fece incoronare , e di nuovo fu scomunica, e Enrico IV scese a Roma e assediò il papa asserragliato a Castel Sant'Angelo, e alla fine il papa chiamo' i Normanni di Roberto il Guiscardo per difendersi da Enrico e ci fu un altro sacco di Roma(1084). Gregorio morirà l'anno successivo. Il suo tentativo di subordinare la Chiesa e l'Impero all'autorita' assoluta del Pontefice puo' considerarsi fallito, ma d'ora in poi resterà affermata, come principio gravido di conseguenze politiche, la concezione dell'origine divina del potere imperiale.
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Re: I santi improbabili della cristianità

Messaggio Da Rasputin il Ven 31 Mar - 11:30

A Marise', ma li vedi i casini che fai?

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Re: I santi improbabili della cristianità

Messaggio Da anacron il Sab 1 Apr - 18:03

marisella ha scritto:
anacron ha scritto:

Potere temporale e potere spirituale secondo Gregorio VII











[Tutta l'opera di Gregorio fu basata sui seguenti principii: la Chiesa è stata fondata da Dio ed è incaricata del compito di abbracciare tutta l'umanità in un'unica società nella quale la volontà divina è l'unica legge; essendo un'istituzione di origine divina, la Chiesa si pone al di sopra di tutte le strutture umane, in particolare dello stato secolare; il Papa, nel suo ruolo di capo della Chiesa, è il vicereggente di Dio sulla Terra, e quindi la disobbedienza nei suoi confronti implica la disobbedienza a Dio o, in altre parole, l'abbandono della cristianità. Gregorio voleva fare in modo che tutti i più importanti motivi di disputa fossero indirizzati a Roma; gli appelli dovevano essere rivolti direttamente a lui; la centralizzazione del governo ecclesiastico a Roma comportò anche una riduzione del potere dei vescovi. Egli tentò l'attuazione di tali principii, immediatamente applicandoli alle condizioni sociali e politiche in cui si trovava ai suoi tempi l'Europa cristiana.]
Dava per scontato che la sua fede e il suo Dio fossero gli unici possibili, quindi,  potere assoluto su tutto il
genere umano.

[Nel 1075 papa Gregorio VII redasse il Dictatus Papae, nel cui testo rivendicò la superiorità dell'istituto pontificio su tutti i sovrani laici, imperatore incluso. In questo testo il papa si arrogava anche il diritto di deporre qualunque sovrano. Già aveva espressamente vietato ai laici di poter investire qualunque ecclesiastico, pena la scomunica. Il rapporto tra Stato e Chiesa era completamente capovolto: non era più l'imperatore ad approvare la nomina del papa, ma era il papa a conferire all'imperatore il suo potere ed, eventualmente, a revocarlo.]


Arrogarsi il diritto di stabilire chi e come governare i popoli, è un atteggiamento
un poco eccessivo per un comune mortale, forse Gregorio si sentiva già seduto
alla destra del Padre” ? Precorreva i tempi ma ci colse, infatti fu canonizzato
nel 1606 da Papa Paolo V .

Solo per un fattore di ordine e compattezza, accorpo nel thread già appena recentemente aperto.

Anche perché, con tutti i cialtroni che si contano nella storia del cristianesimo, se si apre un nuovo thread per ciascuno qua diventa presto una foresta di thread. Bisogna risparmiare!
 wink..

Minsky
P.S.: questo non è un richiamo.
Sì, Gregorio VII è una figura complessa, nel Dictatus Papae, tra le altre cose, impose anche il celibato ai preti, ma lui era innamorato teneramente di Matide di Toscana, imparentata con S.Bernardo e tutti i Templari. Ella era una combattente, andava sempre a cavallo con l'armatura,  bionda e gentile, era sposata con Goffredo il Barbuto, ma il Papa la volle tutta per sè, lui comandava e lui se la prese. Ci restano tenere lettere d'amore del papa per Matilde di Toscana, che lui mai si sognò di distruggere. Scriveva che non sopportava che nessun altro la toccasse. Questa fu la scintilla che fece adirare Enrico IV di Franconia, e inizio' così la lotta per le Investiture, in realta' a nessuno fregava niente che il papa avesse un'amante, sai che novità, non volevano solo pagare più balzelli. Quando studiammo al liceo che il grande imperatore Enrico IV andò a Canossa, e 3 giorni attese a piedi nudi sotto la neve, lui e l'imperatrice, che il papa togliesse la scomunica, me lo figuravo come una statua di ghiaccio, ma invece ando' li' verso sera per 2 minuti, ogni sera per 3 sere consecutive, e il papa tolse la scomunica, ma poi gliela ridiede, perchè Enrica IV elesse un antipapa, Clemente III, e si fece incoronare , e di nuovo fu scomunica, e Enrico IV scese a Roma e assediò il papa asserragliato a Castel Sant'Angelo, e alla fine il papa chiamo' i Normanni di Roberto il Guiscardo per difendersi da Enrico e ci fu un altro sacco di Roma(1084). Gregorio morirà l'anno successivo. Il suo tentativo di subordinare la Chiesa e l'Impero all'autorita' assoluta del Pontefice puo' considerarsi fallito, ma d'ora in poi resterà affermata, come principio gravido di conseguenze politiche, la concezione dell'origine divina del potere imperiale.

Stante la veridicità storica di questi eventi, nessun membro della Chiesa attuale si preoccupa
di smentire, di confutare documentando e, di conseguenza, rimuovere questi personaggi
dall'elenco dei santi e le loro spoglie dai luoghi di culto.
Questa è una delle tante incongruenze ìnsite nell'atteggiamento di coloro che ci vogliono
proporre la loro religione come unica e vera.
Consoliamoci ! Le altre religioni non sono da meno in fatto d'incongruenza e di attendibilità .

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Re: I santi improbabili della cristianità

Messaggio Da Minsky il Sab 1 Apr - 18:54

anacron ha scritto:
Consoliamoci ! Le altre religioni non sono da meno in fatto d'incongruenza e di attendibilità .
Uhmmm... dovrei sentirmi consolato? Sul serio? wink..

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Re: I santi improbabili della cristianità

Messaggio Da Paolo il Sab 1 Apr - 21:30

Beh il più probabile dei santi è sicuramente san Giorgio visto che ha ucciso un drago!!!  ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah 

So poco dei santi. Ma basti pensare che Wojtyla ne ha proclamati 482 più 1320 beati (che per la verità non so cosa siano ma poco importa). Ti puoi immaginare la qualità! Pur di far business tirare su soldi per la canonizzazione e creare centri di interesse ovunque ha proclamato chiunque santo. Puro business. E alla fine hanno fatto santo anche lui, l'amico di Marcinkus !!!  ahahahahahah Ed è sempre stato così. 

I santi o sono dei potenti che si fanno fare santi, o personaggi che avrebbero fatto cose mirabolanti del tutto assurde, o, nel migliore dei casi sono degli psicopatici come san Francesco ma peggio ancora santa Caterina. Per me i santi sono una delle peggiori manifestazioni di ignoranza e stupidità della religione cattolica. Una vera vergogna.
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Re: I santi improbabili della cristianità

Messaggio Da Minsky il Dom 2 Apr - 10:03

Paolo ha scritto:Beh il più probabile dei santi è sicuramente san Giorgio visto che ha ucciso un drago!!!  ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah 

So poco dei santi. Ma basti pensare che Wojtyla ne ha proclamati 482 più 1320 beati (che per la verità non so cosa siano ma poco importa). Ti puoi immaginare la qualità! Pur di far business tirare su soldi per la canonizzazione e creare centri di interesse ovunque ha proclamato chiunque santo. Puro business. E alla fine hanno fatto santo anche lui, l'amico di Marcinkus !!!  ahahahahahah Ed è sempre stato così. 

I santi o sono dei potenti che si fanno fare santi, o personaggi che avrebbero fatto cose mirabolanti del tutto assurde, o, nel migliore dei casi sono degli psicopatici come san Francesco ma peggio ancora santa Caterina. Per me i santi sono una delle peggiori manifestazioni di ignoranza e stupidità della religione cattolica. Una vera vergogna.

Ah, quella dei santi è forse la storia più comica di tutto il cristianesimo. Allora, per cominciare, come si diventa santi? Bisogna fare dei miracoli. Abbastanza ovvio, dirai tu. Un tipo scaltro potrebbe pensare subito ad imbastire qualche bel trucco, stile Mago Silvan. In fin dei conti, un prestigiatore lavora davanti ad un folto pubblico e riesce a ingannare tutti facendo credere di poter compiere azioni miracolose: sparizioni, apparizioni, predizioni, lettura del pensiero, etc. etc. Quindi, l'aspirante santo potrebbe specializzarsi in qualche trucco ed esibirsi davanti ai fedeli, così sarebbe facilmente proclamato santo. Ed in effetti, ci sono esempi di questo genere, per esempio padre Pio che si feriva le mani con l'acido per far credere di avere le stimmate. Ma non basta! Compiere i miracoli da vivo non vale per la santità! "Ma che cazzo..." dirai tu. E invece è un'idea geniale! Ora te la spiego.

Prima di tutto, sappi che proclamare santi per la chiesa è un affare profittevole. Un santo costa decine o centinaia di migliaia di euro, adesso non ho sottomano il tariffario ma comunque somme spropositate. Ecco perché tanta attività santificatrice, negli ultimi tempi. Occorrono sempre più soldi, ci sono tanti cardinali che non hanno ancora ristrutturato l'attico! Tu dirai: "ma chi paga questi costi?" I fedeli, ovviamente. In qualche modo i soldi vengono spillati a loro.

Poi, la santificazione è un processo in due step. Prima c'è la beatificazione, per la quale occorre che l'aspirante santo abbia fatto un miracolo, ma dopo morto. Al secondo miracolo, arriva la santificazione. Una carriera lineare e molto semplice, perciò. Tu dirai: "ma come minchia è possibile stabilire che uno abbia fatto un miracolo dopo morto? Mica si può esibire davanti ad un pubblico e mostrare qualche abile trucco di magia, no?" E hai ragione, ma qui sta la genialità del sistema! Il miracolato dice "ho ricevuto il miracolo da Tizio, deceduto", e ovviamente:

  1. Il presunto miracolo in sé sarà già una cosa del tutto opinabile e indimostrabile.
  2. Nessuno potrà controllare se effettivamente Tizio fosse stato invocato prima del presunto miracolo.
  3. Quindi tutta la messinscena si regge solo sulla parola di una persona (il presunto miracolato).

È evidente che si tratta di un sistema in cui l'arbitrarietà è totale. Questo è un esempio particolarmente chiaro dei paradigmi su cui si basa una religione.

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Re: I santi improbabili della cristianità

Messaggio Da Paolo il Dom 2 Apr - 15:46

Conosco la procedura di canonizzazione. Una vera pagliacciata. Avevo letto tempo fa un articolo su Focus che parlava della fabbrica dei santi ovvero Wojtyla. Ne ha proclamati più lui che quelli di tutta la chiesa cattolica fino ad allora. E i motivi sono duplici. Quello economico dal momento che tutta la procedura costa ai fedeli, che vogliono il loro santo, da un minimo di mezzo milione di euro fino a svariati milioni per i santi più importanti diciamo santi di serie A!! Calcola quel gaglioffo del Wojtyla quanti soldi ha tirato su!!!

Il secondo punto è quello di creare dei centri di potere sparsi nel mondo che diventano così un punto di riferimento per le comunità cattoliche. E sono proprio queste comunità che per avere il loro santo fanno delle collette e pagano il Vaticano per il processo di canonizzazione. Un bel meccanismo messo in piedi dalla chiesa cattolica e che funziona benissimo dato che sfrutta l'ignoranza e la credulità del popolo.
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Re: I santi improbabili della cristianità

Messaggio Da Minsky il Dom 15 Ott - 20:32

ANSA ha scritto:Papa: nuovi santi, in piazza Minniti

Ministro dell'Interno a capo delegazione italiana


Redazione ANSA CITTA' DEL VATICANO
15 ottobre 2017 16:26


CITTA' DEL VATICANO, 15 OTT - Il ministro dell'Interno Marco Minniti è stato oggi in Piazza San Pietro, in rappresentanza del governo, a capo delle delegazione ufficiale italiana di sette persone che assiste alla messa di papa Francesco con il rito di canonizzazione di 35 nuovi santi, tra cui il cappuccino calabrese Angelo da Acri (1669-1739). La delegazione francese è guidata dal ministro per gli Affari europei, signora Nathalie Loiseau; quella brasiliana dal ministro capo dell'Avvocatura generale dello Stato, signora Grace Maria Fernandes Mendonca; quella spagnola dal segretario generale dell'Amministrazione della Giustizia, Antonio Dorado Picon; quella messicana dal direttore generale aggiunto degli Affari religiosi della Presidenza della Repubblica, Roberto Herrera Mena; quella dell'Ordine di Malta da Fra' Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, luogotenente di Gran Maestro.
Il Papa ha salutato i capi delle delegazioni nella Cappella della Pietà, prima della messa.

Non ce la posso fare a non avere i conati. Questi non possono essere i rappresentanti del popolo. Non dei coglioni che vanno ad omaggiare un buffone gesticolante e le sue ridicole superstizioni.

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Minsky
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Re: I santi improbabili della cristianità

Messaggio Da Rasputin il Dom 15 Ott - 20:43

Minsky ha scritto:
ANSA ha scritto:Papa: nuovi santi, in piazza Minniti

Ministro dell'Interno a capo delegazione italiana


Redazione ANSA CITTA' DEL VATICANO
15 ottobre 2017 16:26


CITTA' DEL VATICANO, 15 OTT - Il ministro dell'Interno Marco Minniti è stato oggi in Piazza San Pietro, in rappresentanza del governo, a capo delle delegazione ufficiale italiana di sette persone che assiste alla messa di papa Francesco con il rito di canonizzazione di 35 nuovi santi, tra cui il cappuccino calabrese Angelo da Acri (1669-1739). La delegazione francese è guidata dal ministro per gli Affari europei, signora Nathalie Loiseau; quella brasiliana dal ministro capo dell'Avvocatura generale dello Stato, signora Grace Maria Fernandes Mendonca; quella spagnola dal segretario generale dell'Amministrazione della Giustizia, Antonio Dorado Picon; quella messicana dal direttore generale aggiunto degli Affari religiosi della Presidenza della Repubblica, Roberto Herrera Mena; quella dell'Ordine di Malta da Fra' Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, luogotenente di Gran Maestro.
   Il Papa ha salutato i capi delle delegazioni nella Cappella della Pietà, prima della messa.

Non ce la posso fare a non avere i conati. Questi non possono essere i rappresentanti del popolo. Non dei coglioni che vanno ad omaggiare un buffone gesticolante e le sue ridicole superstizioni.

Un popolo che ha bisogno di rappresentanti si merita questi ed altri.

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