IRONMAN NIZZA 2017

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IRONMAN NIZZA 2017

Messaggio Da Rasputin il Mer 26 Lug - 10:54

Si può consiederare leggermente OT perché di sport sí si tratta, ma il fattore salute è abbastanza discutibile. Non ho il permesso di citare i nomi dei protagonisti quindi userò dei nomi fittizi, ma la storia ovviamente è vera in tutti i dettagli (Io c'ero).

Si tratta di una di quelle storie che non si sa mai bene quando cominciano, anche per me è stato cosí ed i due amici non costituiscono un'eccezione, quindi comincerò da quando si sono iscritti alla gara che è in genere anche il momento in cui si inizia la preparazione, la quale - per atleti già ben allenati - ha luogo a partire da almeno 10 mesi prima dell'evento.

Per gli smemorati e per i non addetti ai lavori ricordo che si tratta, almeno a mio parere, del tipo di competizione ancora definibile come tale più dura che esiste: 3,8km a nuoto, di corsa a cambiarsi salire in bicicletta farsi 180km a manetta, scendere cambiarsi velocemente e via per un'intera maratona podistica di 42km e 195m (vediamo se Marisella sa a cosa, storicamente, corrisponde questa distanza Royales ).

Tralascio i mesi di allenamento durante i quali ho in parte accompagnato e sostenuto i due amici Tizio (24 anni) alla sua prima esperienza e Caio (38), già un mezzo veterano alla sua 5. prova sulla distanza, la scelta è caduta su Nizza - Ironman Francia - per via del clima buono, dopo Walchsee 2014 e Zurigo 2 anni fa sotto pioggia e vento freddo Caio ne aveva le palle gonfie ed ha voluto fare una gara al caldo, cosa sulla quale come vedremo è stato accontentato eccome wall2

Arriviamo nell'appartamento affittato all'uopo vicino al campo di gara il giovedí notte col furgone pieno di equipaggiamento, biciclette scarpe tute tutine mute ecc ed utilizziamo i due giorni prima della gara per ambientarci organizzarci ed anche fare una nuotata di prova in mare perché Tizio, quantunque a dispetto dell'età già un vero lupo di mare (ha alle spalle una traversata dell'Atlantico dalle isole del Capo Verde ai Caraibi in una barca a vela da 8,5m  boxed ) non ha mai veramente nuotato in mare con le onde, e si vede subito, dopo un paio di centinaia di metri su un tratto relativamente breve riesco a staccarlo nonostante lui in piscina sia nettamente più veloce di me, in mare conta moltissimo l'esperienza e di quella nel gruppo sono io chi ne ha di più.

Sabato pomeriggio ispezione zona partenza, consegna delle borse cambio contenenti l'occorrente per ciclare e per correre nonché delle - in totale 2070 - biciclette nella zona di cambio 1 (T1), la mattina della partenza il parcheggio delle medesime aveva quest'aspetto:



dopo una notte praticamente insonne, quasi nessuno dorme veramente la notte prima della gara, tanto che i nostri avevano già da due giorni adottato il trucco della pennicchella pomeridiana per guadagnare ore di sonno in anticipo, ci alziamo alle 4 e mezza, per me uno sforzo sisifeo dato che di norma sono un dormiglione, e dopo una - per noi frugale, per i due gladiatori (termine niente affatto a casaccio) abbondante - colazione ci avviamo a piedi per palesarci in zona gara (leggi: entrata del macello), dopo gli ultimi ritocchi alle biciclettte, vedi foto qui sopra, ci si sposta alla partenza, qui uno scorcio ripreso da un punto di osservazione faticosamente conquistato



qui due scorci della partenza dei 3,8km a nuoto in mare, i professionisti prima alle ore 6:25'



e gli atleti di categoria (Age groupers) 5 minuti dopo



come era prevedibile, il primo dei due ad uscire dall'acqua è stato Tizio, eccolo qua foto e video (cliccare sui link, dovrebbe scaricare) fatti da me



http://filehorst.de/d/bzFtfwza

poi - non ho foto - sorpresa dato che sulla carta dovrebbero essere almeno 5 minuti ed invece 18 secondi dopo anche Caio, nuotatore un po' più debole ma ricco di esperienza.

Ambi tempi, Tizio e Caio rispettivamente 01:04':53" ed 01:05':11", al di là delle aspettative, ambi si sarebbero detti soddisfatti di rimanere sotto 1:10'. Ma come vedremo la giornata è lunga e nella stragrande maggioranza dei casi si risolve in maniera decisiva solo negli ultimi 15km di corsa...ed a volte anche gli ultimi 5.

Noi accompagnatori (La  mia signora ed io) torniamo in appartamento a finire la notte di sonno, a piedi non era possibile né aveva alcun senso spostarsi sul tracciato in bici per vederli (Forse) passare una volta, il mio calcolo conoscendoli ed allenandomi spesso con loro era che per i 180km in bici ci avrebbero messo sulle 5 ore e mezza, partenza 6.30', uscita dall'acqua 7:35', tempo per il cambio + margine di tolleranza = 8:00', + 5:30' tempo stimato per frazione bici = ore 13:30', calcoliamo di portarci in T2 per l'una e un quarto ed attendere e cosí facciamo. Arriviamo puntuali dopo un sonnellino ristoratore e ci approntiamo all'attesa, sulla base dei numeri di partenza sappiamo in che fila e dove si trovano le loro sacche (Ricordo che i partecipanti sono 2070!) ma dopo una luuuunga attesa e dopo avere appreso che la frazione ciclistica non solo ha 2000m di dislivello ma è anche abbastanza pericolosa - abbiamo visto passare in zona cambio quello che poi vincerà la gara con la testa fasciata, un altro con la faccia piena di sangue ecc. - decidiamo di avere sottovalutato i due, non abbiamo la possibilità di verificare se le bici sono già state riconsegnate o meno e pensiamo che sono già passati, quindi ci spostiamo in zona podistica (4 giri, ciascuno a 10,5km) ed attendiamo là. Finalmente arriva Tizio, già al secondo giro e con un buon passo, dall'orario io calcolo se si mantiene su quel ritmo un tempo totale sulle 10 ore e mezza, eccellente per un "Rookie" (Atleta alla sua prima esperienza sulla distanza), anche se so che la vera difficoltà della gara inizia ora; circa 10 minuti dopo appare anche Caio, sceso dalla bici 12 minuti dopo Tizio e comincio a pensare che quanto avevo pronosticato si sta avverando.

Ed infatti al terzo giro Caio, qui immediatamente dietro il concorrente col numero 168



passa ad approssimativamente soli 30 secondi dopo Tizio, il quale, apprenderò in seguito, nella zona "calda" dell'aeroporto cosparsa di "Cadaveri", gente stesa per terra a vomitare, scene da tregenda per via degli ormai 30 gradi all'ombra sole cocente ed aria completamente ferma, aveva già dovuto andare al passo per via dei crampi.

Tizio al passaggio si ferma e devo incitarlo a proseguire:

http://filehorst.de/d/bpaxFuCt

seguito da Caio, qui ancora in condizioni umane

http://filehorst.de/d/bzraJvBp

ma poi al giro seguente, il 3., si ferma anche lui per dolori ad un ginocchio e lo devo scacciare in malo modo

http://filehorst.de/d/bGtykgcq

la voce in sottofondo è la mia, mentre gli ululo il distacco dall'amico ormai inferiore al minuto.

E poi...l'epilogo: l'ultimo giro di corsa, fatto praticamente tutto al passo, porterà il mio pronostico di 10:30' - 11:00' a, rispettivamente per Tizio e Caio a 12:49'13" e 12:24'20", l'esperienza di Caio ha avuto la meglio e l'oculata spartizione delle forze (di oltre 10 minuti più lento in bici) ha dato i suoi frutti.

Qui le due salme dopo l'arrivo:



Per Tizio ora il conto è aperto, ambi uomini sono - li conosco bene e so stimare i potenziali - perfettamente in grado di concludere la distanza sotto le 11 ore, nessuno dei due è soddisfatto e l'anno prossimo ci si rivede di sicuro saluto...

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Vivo solo una volta, ma come vivo io, una volta basta.

Ma cosa credi, che uno si sveglia una mattina e decide di lavorare in un carcere? Quella è gente perversa! (Vanessa Lutz)

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Re: IRONMAN NIZZA 2017

Messaggio Da marisella il Sab 29 Lug - 10:56

Rasputin ha scritto:Si può consiederare leggermente OT perché di sport sí si tratta, ma il fattore salute è abbastanza discutibile. Non ho il permesso di citare i nomi dei protagonisti quindi userò dei nomi fittizi, ma la storia ovviamente è vera in tutti i dettagli (Io c'ero).

Si tratta di una di quelle storie che non si sa mai bene quando cominciano, anche per me è stato cosí ed i due amici non costituiscono un'eccezione, quindi comincerò da quando si sono iscritti alla gara che è in genere anche il momento in cui si inizia la preparazione, la quale - per atleti già ben allenati - ha luogo a partire da almeno 10 mesi prima dell'evento.

Per gli smemorati e per i non addetti ai lavori ricordo che si tratta, almeno a mio parere, del tipo di competizione ancora definibile come tale più dura che esiste: 3,8km a nuoto, di corsa a cambiarsi salire in bicicletta farsi 180km a manetta, scendere cambiarsi velocemente e via per un'intera maratona podistica di 42km e 195m (vediamo se Marisella sa a cosa, storicamente, corrisponde questa distanza Royales ).

Tralascio i mesi di allenamento durante i quali ho in parte accompagnato e sostenuto i due amici Tizio (24 anni) alla sua prima esperienza e Caio (38), già un mezzo veterano alla sua 5. prova sulla distanza, la scelta è caduta su Nizza - Ironman Francia - per via del clima buono, dopo Walchsee 2014 e Zurigo 2 anni fa sotto pioggia e vento freddo Caio ne aveva le palle gonfie ed ha voluto fare una gara al caldo, cosa sulla quale come vedremo è stato accontentato eccome wall2

Arriviamo nell'appartamento affittato all'uopo vicino al campo di gara il giovedí notte col furgone pieno di equipaggiamento, biciclette scarpe tute tutine mute ecc ed utilizziamo i due giorni prima della gara per ambientarci organizzarci ed anche fare una nuotata di prova in mare perché Tizio, quantunque a dispetto dell'età già un vero lupo di mare (ha alle spalle una traversata dell'Atlantico dalle isole del Capo Verde ai Caraibi in una barca a vela da 8,5m  boxed ) non ha mai veramente nuotato in mare con le onde, e si vede subito, dopo un paio di centinaia di metri su un tratto relativamente breve riesco a staccarlo nonostante lui in piscina sia nettamente più veloce di me, in mare conta moltissimo l'esperienza e di quella nel gruppo sono io chi ne ha di più.

Sabato pomeriggio ispezione zona partenza, consegna delle borse cambio contenenti l'occorrente per ciclare e per correre nonché delle - in totale 2070 - biciclette nella zona di cambio 1 (T1), la mattina della partenza il parcheggio delle medesime aveva quest'aspetto:



dopo una notte praticamente insonne, quasi nessuno dorme veramente la notte prima della gara, tanto che i nostri avevano già da due giorni adottato il trucco della pennicchella pomeridiana per guadagnare ore di sonno in anticipo, ci alziamo alle 4 e mezza, per me uno sforzo sisifeo dato che di norma sono un dormiglione, e dopo una - per noi frugale, per i due gladiatori (termine niente affatto a casaccio) abbondante - colazione ci avviamo a piedi per palesarci in zona gara (leggi: entrata del macello), dopo gli ultimi ritocchi alle biciclettte, vedi foto qui sopra, ci si sposta alla partenza, qui uno scorcio ripreso da un punto di osservazione faticosamente conquistato



qui due scorci della partenza dei 3,8km a nuoto in mare, i professionisti prima alle ore 6:25'



e gli atleti di categoria (Age groupers) 5 minuti dopo



come era prevedibile, il primo dei due ad uscire dall'acqua è stato Tizio, eccolo qua foto e video (cliccare sui link, dovrebbe scaricare) fatti da me



http://filehorst.de/d/bzFtfwza

poi - non ho foto - sorpresa dato che sulla carta dovrebbero essere almeno 5 minuti ed invece 18 secondi dopo anche Caio, nuotatore un po' più debole ma ricco di esperienza.

Ambi tempi, Tizio e Caio rispettivamente 01:04':53" ed 01:05':11", al di là delle aspettative, ambi si sarebbero detti soddisfatti di rimanere sotto 1:10'. Ma come vedremo la giornata è lunga e nella stragrande maggioranza dei casi si risolve in maniera decisiva solo negli ultimi 15km di corsa...ed a volte anche gli ultimi 5.

Noi accompagnatori (La  mia signora ed io) torniamo in appartamento a finire la notte di sonno, a piedi non era possibile né aveva alcun senso spostarsi sul tracciato in bici per vederli (Forse) passare una volta, il mio calcolo conoscendoli ed allenandomi spesso con loro era che per i 180km in bici ci avrebbero messo sulle 5 ore e mezza, partenza 6.30', uscita dall'acqua 7:35', tempo per il cambio + margine di tolleranza = 8:00', + 5:30' tempo stimato per frazione bici = ore 13:30', calcoliamo di portarci in T2 per l'una e un quarto ed attendere e cosí facciamo. Arriviamo puntuali dopo un sonnellino ristoratore e ci approntiamo all'attesa, sulla base dei numeri di partenza sappiamo in che fila e dove si trovano le loro sacche (Ricordo che i partecipanti sono 2070!) ma dopo una luuuunga attesa e dopo avere appreso che la frazione ciclistica non solo ha 2000m di dislivello ma è anche abbastanza pericolosa - abbiamo visto passare in zona cambio quello che poi vincerà la gara con la testa fasciata, un altro con la faccia piena di sangue ecc. - decidiamo di avere sottovalutato i due, non abbiamo la possibilità di verificare se le bici sono già state riconsegnate o meno e pensiamo che sono già passati, quindi ci spostiamo in zona podistica (4 giri, ciascuno a 10,5km) ed attendiamo là. Finalmente arriva Tizio, già al secondo giro e con un buon passo, dall'orario io calcolo se si mantiene su quel ritmo un tempo totale sulle 10 ore e mezza, eccellente per un "Rookie" (Atleta alla sua prima esperienza sulla distanza), anche se so che la vera difficoltà della gara inizia ora; circa 10 minuti dopo appare anche Caio, sceso dalla bici 12 minuti dopo Tizio e comincio a pensare che quanto avevo pronosticato si sta avverando.

Ed infatti al terzo giro Caio, qui immediatamente dietro il concorrente col numero 168



passa ad approssimativamente soli 30 secondi dopo Tizio, il quale, apprenderò in seguito, nella zona "calda" dell'aeroporto cosparsa di "Cadaveri", gente stesa per terra a vomitare, scene da tregenda per via degli ormai 30 gradi all'ombra sole cocente ed aria completamente ferma, aveva già dovuto andare al passo per via dei crampi.

Tizio al passaggio si ferma e devo incitarlo a proseguire:

http://filehorst.de/d/bpaxFuCt

seguito da Caio, qui ancora in condizioni umane

http://filehorst.de/d/bzraJvBp

ma poi al giro seguente, il 3., si ferma anche lui per dolori ad un ginocchio e lo devo scacciare in malo modo

http://filehorst.de/d/bGtykgcq

la voce in sottofondo è la mia, mentre gli ululo il distacco dall'amico ormai inferiore al minuto.

E poi...l'epilogo: l'ultimo giro di corsa, fatto praticamente tutto al passo, porterà il mio pronostico di 10:30' - 11:00' a, rispettivamente per Tizio e Caio a 12:49'13" e 12:24'20", l'esperienza di Caio ha avuto la meglio e l'oculata spartizione delle forze (di oltre 10 minuti più lento in bici) ha dato i suoi frutti.

Qui le due salme dopo l'arrivo:



Per Tizio ora il conto è aperto, ambi uomini sono - li conosco bene e so stimare i potenziali - perfettamente in grado di concludere la distanza sotto le 11 ore, nessuno dei due è soddisfatto e l'anno prossimo ci si rivede di sicuro saluto...
Il Gran Capo Rasp si chiede (ovvio per celia...), se Marisella sappia a cosa corrispondono storicamente i 42 km. Siccome lo sa il mondo intero, lo sa anche la bastonata Marisella. E' la distanza tra Maratona e Atene, nell'Attica. Siamo al tempo delle guerre persiane, e l'esercito persiano avanzava verso l'Europa e aveva conquistato le città dell'Asia Minore e si muoveva verso l'Attica, Atene chiese aiuto a Sparta che non inviò uomini perchè l'oracolo così intimo', Platea invio' pronti rinforzi, e lo scontro cruento avvenne a Maratona nel 490, e fu celebrato da ogni poeta, in ogni tempo, come alto esempio di amor di Patria. Il comandante era l'arconte polemarco affiancato dagli strateghi, il migliore stratego era Milziade.
Foscolo, nella parte finale dei Sepolcri ci descrive questa battaglia che vide combattere i valorosi opliti ateniesi e plateesi, egli passa dall'Alfieri, le cui ossa fremono amor di Patria, sepolto in Santa Croce, a celebrare Maratona, con questi versi :

........... Ah, sì! da quella
religiosa pace un Nume parla:
e nutrìa contra i Persi in Maratona,
ove Atene sacrò tombe a' suoi prodi,
la virtù greca e l'ira. Il navigante
che veleggiò quel mar sotto l'Eubea,
vedea per l'ampia oscurità scintille
balenar d'elmi e di cozzanti brandi,
fumar le pire igneo vapor, corrusche
d'armi ferree vedea larve guerriere
cercar la pugna; e all'orror de' notturni
silenzi si spandea lungo ne' campi
di falangi un tumulto e un suon di tube
e un incalzar di cavalli accorrenti
scalpitanti sugli elmi a'moribondi,
e pianto, ed inni, e delle Parche il canto.
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Re: IRONMAN NIZZA 2017

Messaggio Da Rasputin il Dom 30 Lug - 16:56

marisella ha scritto:
Il Gran Capo Rasp si chiede (ovvio per celia...), se Marisella sappia a cosa corrispondono storicamente i 42 km. Siccome lo sa il mondo intero, lo sa anche la bastonata Marisella. E' la distanza tra Maratona e Atene, nell'Attica. Siamo al tempo delle guerre persiane, e l'esercito persiano avanzava verso l'Europa e aveva conquistato le città dell'Asia Minore e si muoveva verso l'Attica, Atene chiese aiuto a Sparta che non inviò uomini perchè l'oracolo così intimo', Platea invio' pronti rinforzi, e lo scontro cruento avvenne a Maratona nel 490, e fu celebrato da ogni poeta, in ogni tempo, come alto esempio di amor di Patria. Il comandante era l'arconte polemarco affiancato dagli strateghi, il migliore stratego era Milziade.
Foscolo, nella parte finale dei Sepolcri ci descrive questa battaglia che vide combattere i valorosi opliti ateniesi e plateesi, egli passa dall'Alfieri, le cui ossa fremono amor di Patria, sepolto in Santa Croce, a celebrare Maratona, con questi versi :

........... Ah, sì! da quella
religiosa pace un Nume parla:
e nutrìa contra i Persi in Maratona,
ove Atene sacrò tombe a' suoi prodi,
la virtù greca e l'ira. Il navigante
che veleggiò quel mar sotto l'Eubea,
vedea per l'ampia oscurità scintille
balenar d'elmi e di cozzanti brandi,
fumar le pire igneo vapor, corrusche
d'armi ferree vedea larve guerriere
cercar la pugna; e all'orror de' notturni
silenzi si spandea lungo ne' campi
di falangi un tumulto e un suon di tube
e un incalzar di cavalli accorrenti
scalpitanti sugli elmi a'moribondi,
e pianto, ed inni, e delle Parche il canto.

Ma no, è che volevo regalarti un'altra occasione (Prima che te la fabbricassi tu da sola) per mostrare a tutti quanto sei lezzzzzuta...e OT, questa sezione a me tanto cara è una delle poche dove l'OT si tollera meno, ocio eh frusta

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