Obiezione di coscienza e aborto.

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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da Rasputin il Gio 31 Mag - 19:31

Molto bello Delfi se la realtà non fosse un'altra

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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da delfi68 il Gio 31 Mag - 19:40

Rasputin, quello e' il male minore. So che visto da un padre non sempbra giusto, ma visto dal resto del mondo si.
Meglio, si ritiene, che soffre un uomo adulto e cosciente, piuttosto che un bambino, o una donna..che MEDIAMENTE ha meno opprtunita' in senso generale, e come madre in particolare..

Poi puoi negare l'evidenza di questo presupposto di valutazione generale...ma la verita' e' che uno dei tre deve subire un ingiustizia! (almeno potenzialmente)..tu proponi la madre o il bimbo?..io no. Pago e soffro io..essere uomo e sano offre dei vantaggi maggiori di quelli che possono (mediamente) avere gli altri due..

Non ti sto dicendo che e' giusto! ..ma che l'alternativa produrrebbe dei casi di ingiustizia ben piu' gravi!

Comunque leggi anche come non si condannano solo i padri..

1 - Il Tribunale di Agrigento - sezione di Canicattì -, con sentenza 22/3/2005, dichiarava L.F. colpevole del reato di cui all'art. 388 c.p. (per avere eluso il provvedimento del giudice civile in ordine all'affidamento del figlio minore A., impedendo al padre, G. L., di tenerlo con sé nel periodo stabilito) e la assolveva dal reato di tentata violenza privata (per avere tentato di costringere il marito, con la minaccia di non fargli vedere il figlio, a corrispondergli l'assegno mensile stabilito in sede di separazione) perché il fatto non sussiste.

2 - La Corte d'Appello di Palermo, investita dai gravami dell'imputata e del P.G., con sentenza 23/11/2005, riformando in parte la decisione di primo grado, dichiarava la F. colpevole anche di tentato esercizio arbitrario delle proprie ragioni (art. 393 c.p.), cosi qualificata l'originaria imputazione ex artt. 56-610 c.p., unificava i due reati sotto il vincolo della continuazione,

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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da alec il Gio 31 Mag - 19:51

sul riconoscimento Rasp ha qualche ragione, se una donna può decidere giustamente di abortire o di abbandonare e non riconoscere il figlio alla nascita perché un uomo deve per forza essere costretto a riconoscerlo quel figlio?
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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da Rasputin il Gio 31 Mag - 20:05

alec ha scritto:sul riconoscimento Rasp ha qualche ragione, se una donna può decidere giustamente di abortire o di abbandonare e non riconoscere il figlio alla nascita perché un uomo deve per forza essere costretto a riconoscerlo quel figlio?

Esatto. E non mi pare affatto un male minore Delfi eh, il fatto è che lo stato in genere non si fa carico delle conseguenze delle sue stesse leggi. Tu dovresti saperlo bene.

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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da davide il Gio 31 Mag - 21:35

Delfi, se una delle sentenze citate era una risposta a me, hai toppato. Non ho sostenuto che un'IVG possa essere causa di un divorzio con colpa, ho sostenuto che il tradimento possa esserlo.


Ultima modifica di davide il Gio 31 Mag - 22:30, modificato 1 volta

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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da Rasputin il Gio 31 Mag - 21:38

davide ha scritto:Delfi, se una delle sentenze citate era una risposta a me, hai toppato. Non ho sostenuto che un'IDV possa essere causa di un divorzio con colpa, ho sostenuto che il tradimento possa esserlo.

Semplice violazione contrattuale.

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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da Akka il Gio 31 Mag - 22:23

Fux89 ha scritto:
Akka ha scritto:legalmente il problema è il seguete(da quel che so io sull' argomento): il diritto ha per principio il compito di tutelare la parte più debole, quindi, se ammettiamo che il feto è vita, esso va tutelato in quanto parte debole, che non può difendersi
Giusto. E la donna, che, a differenza del feto, è un essere umano con consapevolezza di sé, pensieri, emozioni, sogni, speranze, ecc., che si fotta. Tanto è la "parte forte"...

si però se mi si cita solo un pezzo si travisa il senso di ciò che dico, se leggi tutto vedi che io non ho preso posizione in favore di nessuno, solo ho espresso il mio disappunto per come è formulata la legge, io sono favorevole all' aborto e credo che dovrebbe essere consentito anche oltre la dodicesima settimana! quindi la penso esattamente al contrario di come hai interpretato tu

Delfi purtroppo non mi funzionano i tuoi link, non so perchè ma non è la prima volta, bo...comunque tu dici che quella del terzo mese è una data fissata con criteri scientifici giusto? ma allora perchè in inghilterra è permesso abortire fino alla 24 settimana?

hai ragione quando dici che il problema non è quello di stabilire se il feto sia vita o no, ciò che conta è lo stabilire se possa considerarsi una parte legale avente dirtti, quindi un individuo! infatti all' inizio del mio post la questione l' avevo posta in questi termini, poi però ho usato l' espressione ''vita'' in modo inappropriato

comunque il problema resta, cioè perchè all ottantanovesimo giorno non è da considerarsi un individuo da tutelare e a partire dal novantesimo si? a me suona come una forzatura, un non senso
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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da delfi68 il Gio 31 Mag - 22:32

No ragazzi, vi confermo che non e' una cosa giusta, ma ripeto, di fronte a tre soggetti, il legislatore ha dovuto stilare una classifica di bisogni e tutele..

Come quando si sale su una scialuppa di salvataggio..prima donne e bambini
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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da Rasputin il Gio 31 Mag - 22:35

delfi68 ha scritto:No ragazzi, vi confermo che non e' una cosa giusta, ma ripeto, di fronte a tre soggetti, il legislatore ha dovuto stilare una classifica di bisogni e tutele..

Come quando si sale su una scialuppa di salvataggio..prima donne e bambini

Ecco hai centrato il punto: prima i bambini sì, ma perché prima le donne? Hai una spiegazione razionale?

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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da Akka il Gio 31 Mag - 22:44

delfi68 ha scritto:No ragazzi, vi confermo che non e' una cosa giusta, ma ripeto, di fronte a tre soggetti, il legislatore ha dovuto stilare una classifica di bisogni e tutele..

Come quando si sale su una scialuppa di salvataggio..prima donne e bambini

ecco appunto, quindi è più giusta la legge inglese, che decide di mettere in chiaro e tondo che l' individuo da tutelare è la madre!
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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da Akka il Gio 31 Mag - 22:46

Rasputin ha scritto:
delfi68 ha scritto:No ragazzi, vi confermo che non e' una cosa giusta, ma ripeto, di fronte a tre soggetti, il legislatore ha dovuto stilare una classifica di bisogni e tutele..

Come quando si sale su una scialuppa di salvataggio..prima donne e bambini

Ecco hai centrato il punto: prima i bambini sì, ma perché prima le donne? Hai una spiegazione razionale?

perchè possono essere incinte? dico a caso è...
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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da delfi68 il Ven 1 Giu - 7:20

Rasp. Cerca di ragionare a freddo.

Mi sembri quelli che negano la violenza sulle donne, nostante i 46 stupri e i 55 omicidi di donne a carico di uomini violenti!! ..a fronte di nessun omicidio di donna vs uomo dall'inizio dell'anno.

Razionalmente, apparte quattro STRONZE, le donne che restano incinta e poi diventano ,madri, hano piu' difficolta' a muoversi, lavorare, viaggiare, studiare, difenderesi, pagare rate, tasse, affitti, scuole, medici, dentisiti..bollo, assicurazione, benzina..eccetera..eccetera..

Se anche ci sono una percentuale risibile di donne che possono farcela benissimo senza aiuti. Ce ne sono il 90 percento che dagli uomini hanno solo preso un gran cazzo in culo, e pure in fessa..

NON e' vero che gli uomini sono buoni e "attenti" ..non ci sono solo Rasputin e delfi in giro..ma e' pieno di JJ, Tony O'scarrafone, i MIx, gli svalvolati e frustrati vari..i vigliacconi e approfittatori..

Rasp, esci dal tuo "giro" di conoscenze e amicizie, e ti rendi conto che in giro e' un'immonnezzaio di uomini di merda..

Lo stato, i tribunali, le associazioni, che hanno un quadro statistico e garfico migliore e piu' ampio del mio e del tuo. Hanno stabilito senza ombra di dubbio che la donna e' vittima dei comportamenti supoerficiali e approfittatori di un uomo nel 99% dei casi. Vogliamo fargli la tara? ..facciamo 80%!

E' sempre tantissimo e giustifica i rischi per l'uomo.

E ancora:
Un uomo deve essere tirato in ballo se lei decide di tenerlo. Il figlio e' pure mio e ho diritto a dire NO!
E' vero..ma nessuno ti ha obbligato a scopartela!

Quando si deve scopare e' un gioco!..i..e' solo sesso!

Ma poi, ah no! ..se ci resta incinta deve abortire!! Cazzi suoi se tagliarsi un pezzo di utero la sconvolge, cazzi suoi se l'aborto la fare stare male, cazzi suoi se psicologicamente lei sente di ammazzare un bambino (Psicologicamente eh!). Cazzi suoi se c'ha gli incubi, se piange, se non ce la fa..
OH..era solo sesso, era solo una scopata! Era un gioco..ecchediamine!


NO il punto fondamentale e' che per un uomo quando deve scopare spesso e' un gioco. Quando spuntano delle conseguenza personali, psicologiche e fisiche..ah!..mica l'aveva messo in conto! ..al locale ieri sera sembrava di essere in un film sexy..oggi in un incubo!

Ragazzi, quando si decide di scoparsi una donna, NON E' MAI UN FILM, NON E' MAI UNA COSA CHE NON HA NESSUNA CONSEGUENZA!
Il sesso non e' un gioco, ma un rischio molto intrigante..

Se decido di saltare con il paracadute, l'adrenalina me la da il fatto che rischio la pelle! non il panorama..quindi non c'e' da lamentarsi se qualcosa va storto e' implicito e NOTO PRIMA!!!

TUTTI, specialmente dopo i 16 anni, sanno che se lei resta incinta e' un casino..TUTTI sanno che se lei si tiene il bambino te diventi padre. TUTTI sanno che ci sono dei costi..

Eppure TUTTI, cercano di scoparsela il prima possibile.

..e poi a dire, eh, ma lei ci stava, anche lei voleva e bla, bla, bla..

Ragazzi il rischio economico e' il vostro, il rischio fisico e di vita (gravidanza o aborto che decida) e' il loro.

Prima sapere, poi ficcare dentro..il conto potrebbe essere salato.
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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da alec il Ven 1 Giu - 8:10

tutto ciò che hai detto vale anche per le donne nessuno (salvo stupri, ma allora entriamo in un altro discorso) le ha obbligate a scopare e sapevano ciò che stavano facendo, però giustamente possono: abortire, non riconoscere il figlio, non riconoscere il padre.

nessuno vuole obbligare nessuno ad abortire puoi anche abbandonarlo dopo la nascita oppure tenertelo per i fatti tuoi.
l'obbligo di riconoscimento è quella cosa in più che fa saltare la bilancia.
vedi ad esempio il caso delle coppia di lesbiche che ha chiesto ad un "amico" il seme per concepire come regalo e che poi gli hanno fatto causa vincendo per gli alimenti

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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da Rasputin il Ven 1 Giu - 8:34

alec ha scritto:tutto ciò che hai detto vale anche per le donne nessuno (salvo stupri, ma allora entriamo in un altro discorso) le ha obbligate a scopare e sapevano ciò che stavano facendo, però giustamente possono: abortire, non riconoscere il figlio, non riconoscere il padre.

nessuno vuole obbligare nessuno ad abortire puoi anche abbandonarlo dopo la nascita oppure tenertelo per i fatti tuoi.
l'obbligo di riconoscimento è quella cosa in più che fa saltare la bilancia.
vedi ad esempio il caso delle coppia di lesbiche che ha chiesto ad un "amico" il seme per concepire come regalo e che poi gli hanno fatto causa vincendo per gli alimenti


quoto..

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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da Minsky il Ven 1 Giu - 10:36

alec ha scritto:tutto ciò che hai detto vale anche per le donne nessuno (salvo stupri, ma allora entriamo in un altro discorso) le ha obbligate a scopare e sapevano ciò che stavano facendo, però giustamente possono: abortire, non riconoscere il figlio, non riconoscere il padre.

nessuno vuole obbligare nessuno ad abortire puoi anche abbandonarlo dopo la nascita oppure tenertelo per i fatti tuoi.
l'obbligo di riconoscimento è quella cosa in più che fa saltare la bilancia.
vedi ad esempio il caso delle coppia di lesbiche che ha chiesto ad un "amico" il seme per concepire come regalo e che poi gli hanno fatto causa vincendo per gli alimenti

Se è per questo, i giudici quando hanno l'occasione di sentenziare cazzate palesemente ingiuste e demenziali non se la fanno scappare. Vedete per esempio questo caso:

http://www.divorzionline.it/news/dettaglionews.asp?id=87


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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da alec il Ven 1 Giu - 11:39

non è una cazzata palesemente ingiusta e demenziale è la legge che afferma che il padre biologico è tenuto a sostenere economicamente il figlio.
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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da delfi68 il Ven 1 Giu - 12:22

Siamo tutti daccordo.

NOn si tratta di una giustizia pura, si tratta di dare un maggior diritto a un soggetto piuttosto che a un altro.

La donna ha piu' dirittto dell'uomo in quel caso. E ce l'ha poiche' il suo coinvolgimento nella questione, sia che abortisce o che lo tiene, la coinvolge di piu' dell'uomo. Psicologicamente, economicamente e fisicamente.

Se per voi la paternita', diritto o negazione, sia una cosa importante, lo e' anche la maternita' per la donna. Solo che lei in piu' ci mette il corpo e la psiche in modo piu' prevalente e invandete.

Insistete che per l'uomo e' una scelta devastante. ma non vi passa per il cervello che forse per la donna lo e' di piu'?
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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da delfi68 il Ven 1 Giu - 12:33

alec ha scritto:non è una cazzata palesemente ingiusta e demenziale è la legge che afferma che il padre biologico è tenuto a sostenere economicamente il figlio.

MI spiace Alec, leggi bene la sentenza.

Il padre biologico e' tenuto a sostenere economicamente il figlio anche se NON lo riconosce. Quella sentenza parla di un genitore biologico che vuole riconoscere la figlia dopo DUE anni dalla nascita.

E nonostante la piccola sia stabilmente inserita nella coppia madre/marito che intende adottarla, la cassazione concede il riconoscimento al padre biologico, di fatto bloccando l'adottabilita' della bimba dal marito della madre.

In definitiva non cambia un cazzo per la piccina. Il nome resta quello della madre, poiche' l'anagrafe non si cambia. Resta nelle famiglia materna e consorte, e quell'idiota del padre biologico non s'e' lasciato scappare l'occasione di fare una figura di merda.

Per inciso, essendo disoccupato e mantenuto, il padre biologico NON AVEVA DATO UNA LIRA ne alla madre ne alla bimba, EPPURE, appena gli e' girato il cazzo, ha ottenuto pure il riconoscimento..

Questo dimostra che il padre ha AMPISSIMI diritti! ..riconoscere, non riconoscere, NON PAGARE (se disoccupato) eppure mantenere tutti i suoi diritti..

L'unico diritto che non ha e' INDURRE LA DONNA ALL'ABORTO FORZATO o ALLA GRAVIDANZA FORZATA, e con queste teste di cazzo di uomini che ci sono in giro, io dico MENO MALE!!!!!
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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da Rasputin il Ven 1 Giu - 12:34

delfi68 ha scritto:Siamo tutti daccordo.

NOn si tratta di una giustizia pura, si tratta di dare un maggior diritto a un soggetto piuttosto che a un altro.

La donna ha piu' dirittto dell'uomo in quel caso. E ce l'ha poiche' il suo coinvolgimento nella questione, sia che abortisce o che lo tiene, la coinvolge di piu' dell'uomo. Psicologicamente, economicamente e fisicamente.

Se per voi la paternita', diritto o negazione, sia una cosa importante, lo e' anche la maternita' per la donna. Solo che lei in piu' ci mette il corpo e la psiche in modo piu' prevalente e invandete.

Insistete che per l'uomo e' una scelta devastante. ma non vi passa per il cervello che forse per la donna lo e' di piu'?

Delfi secondo me si tratta di cose difficili da quantificare e che rischiano di scivolare eccessivamente sul piano soggettivo, finché non si è in grado di eliminare queste tare conviene partire da un principio di parità

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Messaggio Da delfi68 il Ven 1 Giu - 12:35

alec ha scritto:tutto ciò che hai detto vale anche per le donne nessuno (salvo stupri, ma allora entriamo in un altro discorso) le ha obbligate a scopare e sapevano ciò che stavano facendo, però giustamente possono: abortire, non riconoscere il figlio, non riconoscere il padre.



Esatrtamente come all'uomo.

Ma non vedi che poi lei ci mette qualcosa in piu'? sia che abortisce o lo tiene, ci mette di piu'!!! E' naturale che abbia un diritto in piu'..


non riconoscere il padre.

Questo non e' vero, e la sentenza della cassazione sopra riportata da minsky dimostra proprio questa impossibilita'..
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Messaggio Da delfi68 il Ven 1 Giu - 12:37

di cose difficili da quantificare e che rischiano di scivolare eccessivamente sul piano soggettivo, finché non si è in grado di eliminare queste tare conviene partire da un principio di parità

Read more: http://atei.forumitalian.com/t838p60-obiezione-di-coscienza-e-aborto#ixzz1wXp9s626


MI spiace rasp. Se e' vero che alcuni casi soggettivi sono diversi e trattati ingiustamente, la STRAMAGGIORANZA dei casi, oggettivamente riscontrati dallo stato e dal legislatore, hanno ampiamente stabilito che la donna molto spesso subisce un danno. Sia che sceglie in un senso o nell'altro.

La legge deriva da una valutazione oggettiva della situazione, la nostra, personale, di Rasp, Alec o Delfi e' soggettiva....
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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da notimenowhere il Ven 1 Giu - 13:28

Io sono favorevole all'obiezione di coscienza. Ma....

Dato che esiste una legge che permette l'aborto a questo punto ci dovrebbe essere anche una legge che preveda che esistano in tutte le strutture sanitarie pubbliche un tot di medici che permettano a chi fa questa scelta di poter abortire. Anche a costo di precettare a turno tra gli obiettori. E se rifiuti, fuori dalle palle.
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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da delfi68 il Ven 1 Giu - 13:35

Io credo che se un lavoro, sia per me non totalmente accetttabile seconda la mia morale, io non lo faccio.

Non potrei fare il boia, anche se la legge prevede la pena di morte, e quindi non faccio domnanda da boia o studio da boia..

Non potrei manco lavorare per lo stato, all'agenzia delle entrate ad esempio mi troverei a fare obiezione di coscienza sui recuperi forzosi a famiglie in stato di difficolta'..quindi non faccio domanda di lavoro a Equitalia, se so che non mi sembra sempre etico e morale la sua attivita'.

Ora, la professione medica e' normata dalla legge, la qualifica e' a norma di legge, la professione comprende tot cose. Se non ti stanno bene, non fare quel lavoro e stop...

Quando lo stato ti certifica medico non faiu storie!, ma non seguire le leggi dello stato quando non piacciono al tuo dio invece si puo' fare eh...troppo comodo! La laurea fattela dare da dio allora...e poi ognuino sceglie se farsi operare da medici titolati e autorizzati dallo stato o dalla chiesa di dio..
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Messaggio Da Minsky il Ven 1 Giu - 13:43

alec ha scritto:non è una cazzata palesemente ingiusta e demenziale è la legge che afferma che il padre biologico è tenuto a sostenere economicamente il figlio.
Alec, Come ha osservato anche Delfi, forse non hai letto il contenuto dell'articolo che ho linkato. Il "padre biologico", in quel caso, è intervenuto a reclamare il suo diritto al riconoscimento solo quando ha saputo che la figlia stava per essere adottata dal marito della madre. Le sue ragioni sono palesemente grette e meschine, e intese solo ad ostacolare la creazione di un ambiente sereno e sicuro per la bambina e la madre.
Oltre alle considerazioni già svolte da Delfi, aggiungo che il danno, aldilà dei risvolti psicologici sempre opinabili, per la bambina è netto ed evidente quanto meno dal lato economico. Infatti, le viene impedito di poter ereditare dal marito della moglie, mentre il padre biologico è un pezzente.

Quanto al caso delle lesbiche che hanno avuto il seme "in regalo" da un amico, è evidente che, sebbene quanto mai anomalo, c'è stato un contratto che escludeva la responsabilità paterna del donatore, esattamente come nel caso di una fecondazione eterologa da donatore anonimo. E da un punto di vista pragmatico, in questo caso non si può neppure dire che l'uomo deve pagare perché ha trombato...


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Re: Obiezione di coscienza e aborto.

Messaggio Da notimenowhere il Ven 1 Giu - 13:43

delfi

Oltre alla 194/78 esiste anche la 230/98 che norma l'obiezione. Se proprio vogliamo parlare di leggi. E ad ogni modo se domani scoppiasse una guerra e tu facessi obiezione allora non ci troveresti nulla di riprovevole a essere messo al muro con una siga in bocca e la benda agli occhi
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